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Le fatiche di Sisifo

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Se in Italia recuperare un credito in sofferenza fosse più facile, ci sarebbe anche un maggiore incentivo a concederne, se un fallimento può durare 30 anni o un'esecuzione immobiliare 20 e puoi mettercene 4-5 per sfrattare un inquilino, non è solo per stupidità o miopia che una banca diventa 'prudente' nel concedere crediti

100% d'accordo

Se le imprese italiane fossero più trasparenti, e l'ambiente meno anomalo, secondo me, ci verrebbero dall'estero le banche a offrire credito 

Non si puo' dare la colpa alle imprese.  Le imprese hanno generalmente vantaggio prese una ad una ad essere poco trasparenti, contro il libero mercato, monopoliste, perche' proprio il monopolio massimizza i profitti e la concorrenza trasparente li abbassa o comunque equalizza. Chi ha interesse a trasparenza, all'anti-trust e' il pubblico dei consumatori, non le imprese.  Per cui chi dovrebbe assicurare trasparenza e anti-trust e' lo Stato, con leggi ben fatte ed una giustizia efficiente: esattamente cio' che non fa lo Stato italiano.  Anche in questo campo la colpa e' dello Stato, e specificamente del potere legislativo, esecutivo e della magistratura, quindi.

Se ci fosse più concorrenza vera(meno sussidi, regole strane, interferenze di enti più o meno pubblici) qualche impresa che sopravvive (talvolta prospera) senza meriti propri si toglierebbe dai piedi e farebbe spazio a quelle virtuose di crescere consentendo loro di diventare più robuste anche nei confronti degli accertamenti fiscali

E anche qui il problema e' lo Stato italiano, che distorce la concorrenza con sussidi e leggi protezionistiche.  Certo i politici agiscono su richiesta dei protetti, ma in altri Paesi politici piu' seri sono capaci di farsi rieleggere curando meglio gli interessi generali invece di corriere dietro gli interessi di minoranze organizzate e clientele. Per non sparare sulla crocerossa omettiamo almeno qui di parlare infine del livello di tassazione e oppressione burocratica, e stendiamo un velo sull'iniquita' con la quale le leggi e anche il controllo rella regolarita' fiscale viene esercitato sempre dallo Stato.

 

Le imprese hanno generalmente vantaggio prese una ad una ad essere poco trasparenti

Concordo. Il mio punto non era che l'opacità è una colpa delle imprese, ma che si tratta di una caratteristica che ha un costo in termini di accesso al credito. Cioè, non si può fare una colpa alle banche se "scontano" l'opacità nell'erogazione.

Ad esempio, dare mutui garantiti da immobili residenziali a lavoratori dipendenti è un mestiere talmente semplice che ING e altri vengono a farlo dall'estero senza sportelli e riescono ad offrire condizioni vantaggiose. Dare credito a un'impresa è già di per sè operazione molto più complicata, se poi le informazioni che l'impresa ti da sono scarne diventa ancora più difficile. Quindi meno numerose o chiare sono le informazioni che un'impresa fornisce alla banca a cui si rivolge e più difficile è finanziarla.

Sui danni dovuti all'invadenza dello stato e all'incompetenza (quando non è disonestà) dei politici non si può non essere d'accordo. Aggiungerei però che questo stato invadente e questi politici maneggioni, gli elettori, evidentemente, li vogliono perchè se anche ti provi a proporre un minimo di competizione/meritocrazia in una discussione ti impallinano (da destra e da sinistra).