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Le fatiche di Sisifo

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Ottimo articolo: complimenti a Marco Esposito. Mi vorrei riallacciare a quella che ha detto Massimo Famularo e parlare di un tema che secondo me è sfiorato da Marco nel post: quello dei controlli. Ciò di cui ti lamenti è, in buona sostanza, un eccesso di burocratizzazione che strozza le imprese e gli imprenditori: sembra che in Italia essere imprenditore è una "colpa" da espiare "pagando le indulgenze" di schiere di burocrati.

La soluzione ci sarebbe: rimuovere decine e decine di inutili adempimenti burocratici fatti sull'onda dell'emozione per acquietare la piazza (muore un operaio? Imponiamo alle aziende che hanno più di x dipendenti di prendere la certifiazione y), dando invece maggiori strumenti ai controllori. In altre parole è inutile pensare di far cesssare di delinquere chiedendo certificazioni che tanto rimangono solo sulla carta: meglio rendere più svantaggioso delinquere rendendo più facile e rapido l'accertamento.

Ma credo che questo sia proprio quello che i politici (di ogni schieramento) vogliono evitare: significherebbe togliere potere alla politica e all'apparato per darlo a chi deve controllare.

E' esatto, il senso della burocrazia è: avere il pezzo di carta e renderti difficile averlo per giustificare la propria esistenza. E più le norme sono estese più è facile l'arbitrio del burocrate, e normalmente più vessatorio il controllo.