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Le fatiche di Sisifo

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Sinceramente non mi sembra che l'intervento di Angela sia necessariamente un intervento da troll, piuttosto quello di un soggetto che non conosce NFA. Altrimenti non avrebbe iniziato  con un commento personale negativo:

Il discorso sui brevetti è pieno di errori di fondo tesi soltanto a creare malumore

ma si sarebbe limitata ad esporre i fatti a lei noti (non sono un esperto ma, dal suo intervento, sembra che abbia qualche conoscenza sul tema).

Io però vorrei sottolineare un altro aspetto, prendendo spunto dalla seguente affermazione:

Negli Uffici brevetti di altri Paesi più seri è l'Ufficio Centrale stesso che prima di concedere l'attestato fa la ricerca di anteriorità. In Italia non è così. 

Alla fine il problema è sempre il solito: quello che ha evidenziato M. Esposito, ovvero l'inefficienza della pubblica amministrazione che non fa ciò che dovrebbe fare (ed è pagata per fare) e, se va bene, si fa sostituire nei propri compiti da qualche privato ben remunerato, e se va male, quando prende atto del proprio potere d' interdizione, si fa pagare per concedere il proprio nulla osta.

Nel caso specifico il buon senso suggerirebbe  che, essendo l'UIBM il posto dove vengono depositati tutti i brevetti nazionali, lo stesso sia in grado di fare ciò che va fatto (ciò che la legge prescrive)  per concedere la registrazione di un brevetto. Non si capisce perché bisogna per forza tirare in ballo dei "consulenti". I quali esistono in tanti settori, anche laddove non c'è la PA, ma sono un soggetto privato che viene chiamato volontariamente da un altro soggetto privato. Il problema si pone quando la complessità delle legge o le inefficienze della PA rendono pressoché necessario rivolgersi ad un consulente, senza che sia possibile fare altrimenti.