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Oh Mia Bela Madunina: Il Programma di Pisapia

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A quanto pare, è piaciuto!

Il fatto e' che la   gente, quando vota  (o non vota) guarda alle persone piuttosto che ai programmi (il che, in fondo, e' anche ragionevole).

Pisapia si presentava molto meglio della Moratti: tra il figlio e l'ingombrante padrino/padrone, Letizia era gia' abbastanza sputtanata (e, come se non bastasse, ci ha messo anche del suo).

Invece giudico positivamente il parallelo declino di PdL, Lega (e anche PD a Napoli): comincia ad esserci davvero spazio per qualcosa di diverso (e diverso anche dai soliti Casini).

Stranamente, confrontando le preferenze, e considerando la maggiore affluenza, pare che Ferrante e Pisapia abbiano avuto performance simili.

Però anch'io penso che sia stato un candidato importante per il PD per due motivi:

1. Pisapia è un vero rappresentante della sinistra milanese, non un personaggio prestatosi per le elezioni come accadeva ultimamente.

2. Pisapia ha rassicurato l'elettorato "estremista" del PD (infatti i grillini hanno raccolto poco rispetto altre città)!

E' divertente notare che  il punto 2 è esattamente l'opposto di quella che è la strategia solita del PD cioè cercare di "tranquillizzare" l'elettorato moderato.

A qualcosa le primarie servono.

Corrado, che il risultato di Pisapia sia uguale a quella di Ferrante è una "illusione ottica", inventata ieri sera da Quagliarello, ripetuta tutto il giorno da tutti i politici del PdL, mai contestata da un giornalista o da un politico dell'altra parte.(l'aritmetica non è un punto di forza degli italiani)

E' vero che Ferrante cinque anni fa prese il 47% dei voti e Pisapia ieri il 48% quindi quasi lo stesso ma il 47% fu preso sul 99% di voti "disponibili" (al netto dei candidati minori) mentre i voti "disponibili" ieri erano solo l'89,6% : quindi a parità di voti disponibili è come se Ferrante cinque anni fa avesse preso il 42,5%.

Senza tanti aspiranti sindaci probabilmente Pisapia sarebbe passato al primo turno.

Il ragionamento dei pidiellini equivale ad attribuire alla Morartti i voti di Palmeri e Calise.

No Lallo non mi riferivo a quello, ma alle preferenze sulle schede. Dal Corriere della Sera:

"Giuliano Pisapia ha raccolto in realtà qualche voto in meno rispetto a Ferrante - 315.862 contro 319.487"

Mah, a me pare la stessa cosa

Nel 1996 il totale dei voti validi furono 680.062

6.471 andarono ai candidati minori

673591 divisi fra Ferrante e Moratti

Ieri il totale dei voti validi è stato 657.379

68.116 andati ai candidati minori

589.263 divisi fra Pisapia e Moratti

se in questa situazione Pisapia ha preso solo 4000 voti in meno di Ferrante vuole dire che è andato meglio.

D'altra parte a questo servono le percentuali. 

Che ci fossero più o meno candidati potrà interessare il PD o il PDL, dal mio punto di vista (quello dell'appeal personale) è ininfluente.

Io sto solo dicendo (anzi: sto solo notando) come Pisapia, nonostante le caratteristiche "ottimali" che gli riconosco, ha fatto sul piano personale una performance similare a quella di Ferrante, che certe caratteristiche non le aveva. Me lo ricoscono persino a Radio Popolare ;-)

EDIT

Specifico: intendo caratteristiche ottimali per un candidato della sinistra a Milano cioè, come dicevo sopra: stimato dall'ambiente di "sinistra", già attivo politicamente nel territorio,

Io sono andato un po' più indietro. Ho fatto due conti mooolto alla buona con i dati che ho trovato.

voti (x1000) candidati csx (somma dei candidati nel caso)

 

1997 2001 2006 2011
295(dato a spanne) 328 319 315

 

Anche considerando il leggero calo negli elettori totali, le cose non dovrebbero cambiare. A me sembra lampante l'immobilismo del voto di CSX. A CDX nello stesso periodo "ballano" 200000 voti.

Si potrebbe argomentare che le persone che hanno votato nelle  diverse tornate potrebbero essere sostanzialmente diverse, o votare per motivazioni  diverse,  ma la composizione del voto per liste sembra quasi altrettanto stabile (per quanto possibile fare confronti), nonostante 15 anni di rivolgimenti, fusioni, scissioni e melodrammi vari.

In sostanza, il programma di Pisapia non sembra piacere a più milanesi rispetto a quello di Ferrante (o a quelli dei predecessori). Può essere che piaccia di più alle stesse persone (O che pensino che gli piaccia di più, visto che poi il programma l'avremo letto in 4 gatti.).

Aldo: come fai a scorporare il voto dei  due candidati maggiori e poi rapportare il numero dei voti solo a quello? a me sembra un esercizio un po' azzardato: il fatto che solo quelli siano voti "disponibili" lo decidi  tu (e mi sembra difficilmente sostenibile). Con questo esercizio è ovvio che se uno perde l'altro vince, mentre a me sembra che Corrado volesse discriminare tra queste due cose.

 

 

io i dati ( un poco diversi dai tuoi per il 97 e il 2001) li ho presi dalla Banca datti elettorali del Comune di Milano.

Come i tuoi del 2006 e 2011 si riferiscono all'elezione del sindaco e non del Consiglio per cui potrebbero risentire di più dalla personalità del candidato.

I voti del CSX sono disomogenei e da ricostruire; nell'ultima colonna ho ricostruito il CSX ALLARGATO "nominalmente" come è adesso aggiungendo nel 2001 i voti come candidati sindaci di Di Pietro e Milly Moratti; ma non lo era politicamente: Di Pietro alle politiche 2001 corse da solo e non ricordo invece la collocazione di Lady Inter. Più corretto aggiungere, come ho fatto, i voti di U.Gay(R.C.) nel 1997.

In ogni caso sembra che il CSX non sia mai stato in buona salute come ora: il fatto che il risultato sia molto vicino a quello del 2006 dovrebbe essere confortante per i sinistri poiché nel 2006, anche se di straforo vinsero a livello nazionale. E' sorprendente come invece i destri usino questo argomento per tranquilizzarsi e sminuire il risultato di Pisapia. (la logica non è un punto di forza di questo paese)

Nel 2001 la sx perse e i dati sono brutti, anche aggiungendo Di Pietro,.

Nel 1997, un anno dopo la prima vittoria, la SX era già sotto attacco. 

La diversità del peso dei candidati minori della tabella spiega invece perchè i numeri assoluti siano poco paragonabili.

 

 

E' sorprendente come invece i destri usino questo argomento per tranquilizzarsi e sminuire il risultato di Pisapia. (la logica non è un punto di forza di questo paese)

Scusami Lallo, ma ci tengo a precisare: non è il discorso che sto facendo io. Spero sia chiaro. Quelli del PDL hanno poco da sminuire.

la riflessione non era diretta a te: tu avevi portato semplicemente dei dati sui quali avevo espresso qualche mia perplessità circa la loro confrontabilità. 

il ragionamento l'ho visto invece fare in tv da Napoli, Santanchè, Cicchitto, Straquadanio, Formigoni ( anche sul blog), Gasparri, Ravetto e ne dimentico di sicuro qualcuno. 

Grazie per i dati corretti. Se usassi la testa oltre a google ogni tanto...

Confrontabilità numero voti: il mio punto è che il voto a SX potrebbe essere praticamente immobile. Questo non posso dirlo con certezza dai dati: i 315mila di Piaspia potrebbero essere tutti diversi dai 319mila di Ferrante (e così via a ritroso), a causa di flussi compensati con altri partiti o con gli astenuti che non osserviamo. Ci sono alcune ragioni per farmi speculare che così non sia: la relativa stabilità anche della composizione per liste (anche qui flussi che si compensano?) e la tradizionale scarsa contendibilità del voto italiano (la conoscenza di qualche centinaio di conscenti milanesi di SX (l'unico panel a mia  disposizione), per quanto non significativa, è in perfetto accordo). Ora, se ammettiamo che gli elettori sian (sostanzialmente) gli stessi, io il confronto lo posso fare eccome, indipendentemente dalle alternative. O meglio, il punto sarebbe proprio questo: gli stessi elettori indipendentemente dal set di alternative. Mi sembra che il sospetto sia legittimo.

In questi giorni molti si agitano a dire che la vittoria è dovuta alla "sinistra che fa la sinistra" o al ritorno dell'entusiasmo e della partecipazione (che pure ci sono stati). La mia lettura è che ci sono 300mila e rotti milanesi che votano CSX (più o meno entusiasticamente) qualsiasi cosa succeda. Se gli altri fan peggio, si vince, se no si perde, perché ci sono 650mila milanesi a cui il CSX non riesce a rivolgere la parola, anche per le ottime ragioni esposte da Alberto Bisin nel post.

Il mio intento è  quello di suggerire una lettura più ragionata e utile (anche in vista della prosima settimana) del voto. L'ho fatto su FB con qualche ora di anticipo rispetto ai berluschini furiosi, con obbiettivi opposti, raccogliendo ovviamente un grandissimo successo (disfattista, piantagrane etc.). Ciao, Marco

Ci sarebbe molto da dire: per esempio che fra il massimo e il minimo dei voti validi nelle quattro tornate considerate c'è un bel 25%

E anche da considerare:

dal 1997 al 2011 si puo stimare che circa 160 mila elettori o sono nuovi e circa altrettanti, loro malgrado, hanno, per forza maggiore, smesso di votare.Tra una tornata e l'altra, se intercorrono i canonici 5 anni, questi elettori sono circa 60000.

Possiamo anche considerare che il nipote erediti dal nonno anche la scelta del voto: ma io non sono così sicuro.

A me sembrerebbe chiara una cosa: il voto a Milano per CSX o CDX segue, o anticipa, le tendenze del voto politico: la limitatezza delle osservazioni mi ha costretto ad usare il condizionale.  

Ciao aldo

 

 

 

 

 

 

Io sono d'accordo, Marco. Guardando a Milano (altrove non l'ho fatto) mi pare che Pisapia abbia preso i "suoi" voti. Ha fatto una campagna molto grassroot, girando per i quartieri e parlando con chi gli parlava - che probabilmente erano persone piu' a sinistra della media degli elettori di sinistra a Milano. Mi par ragionevole assumere che in quel gruppo d persone abbia preso piu' voti - nel senso che piu' del solito saranno andati a votare. Forse ha perso qualcuno di quelli che non mandano giu' la sua contiguita' coi centri sociali o la sua passata appartenenza a Rifondazione. Alla fine, mi par di capire dai numeri, che i due effetti si sono piu' o meno compensati. Boeri sembra lo abbia parecchio aiutato e cosi' la societa' civile che a Boeri (ma anche a Pisapia stesso) e' associata. Indipendentemente da quel che si pensi di questa societa' civile, l'aiuto  e' un buon segno di onesta' intellettuale dopo la sconfitta alle primarie.

Direi che e' stato bravo, Pisapia. Pero' secondo me alla fine il risultato e' un voto contro la Moratti che i) e' stata un pessimo sindaco, ii)  e' supportata da una classe politica a livello nazionale imbarazzante nella sua disonesta' (letterale e intellettuale) e iii) ha condotto una campagna moralmente indecente. Alla fine, Pisapia appare pacato ed e' certamente intelligente - ha sempre fatto il suo lavoro (nello studio e in parlamento). Stara' attaccato al suo bandwagon e vincera'. 

Sono assolutamente d'accordo. Pisapia e' stato bravo a tenere insieme l'elettorato di sinistra con elementi piu' moderati, anche grazie all'unita' di intenti con Boeri. Ma soprattutto hanno perso la Moratti, odiata dalla maggioranza dei milanesi grazie ai disastri della sua giunta, e Berlusconi.

Cosa è successo al secondo turno l'ultima volta delle rare in cui si disputò? (2009)

A Milano ll candidato CSX sotto come la Moratti al primo vinse al secondo per diserzione degli elettori di CDX.

La situazione di partenza era, a coalizioni invertite, quella di oggi.

Cosa è successo al secondo turno l'ultima volta delle rare in cui si disputò? (2009)

A Milano ll candidato CSX sotto come la Moratti al primo vinse al secondo per diserzione degli elettori di CDX.

In realta' nel 2009 Podesta' col centro-destra ha vinto le elezioni provinciali di Milano, anche se Penati col centro-sinistra ha recuperato al ballottaggio 9.6 dei 10 punti che aveva meno di Podesta' al primo turno.

In realta' nel 2009 Podesta' col centro-destra ha vinto le elezioni provinciali di Milano,

 

leggi con attenzione: i dati della tabella si riferiscono solo a MILANO città, la provincia, qui non rappresentata, decretò la vittoria di Podestà. 

qui


leggi con attenzione: i dati della tabella si riferiscono solo a MILANO città, la provincia, qui non rappresentata, decretò la vittoria di Podestà.

OK ho capito.  Suggerisco allora di scrivere "Milano comune" al posto di Milano nella tabella.

Buon giorno. Condivido il pensiero di carminat, la gente guarda più alle persone che ai programmi. E soprattutto si accorge di un sindaco assente, che diventa "factotum" solo quando ci si avvicina alle elezioni. Pisapia può avere anche un passato giovanile "oscuro", ma perlomeno, come ha scritto Adriano Sofri (http://www.ilfoglio.it/piccolaposta/452), se si fosse data attuazione al suo lavoro svolto in commissione Giustizia sul codice penale lo stato della giustizia in Italia sarebbe senz’altro migliore. La Moratti, in questi anni, ha migliorato Milano??