Titolo

Oh Mia Bela Madunina: Il Programma di Pisapia

3 commenti (espandi tutti)

Credo che il primo commento di Valerio fosse sarcastico :-)

Questa dei tassì mi sembra una ragione in più per votare Pisapia (non credevo che sarei mai arrivato a dirlo)! Penso che siamo arrivati al punto in cui non ci possiamo più permettere di mantenere tutte queste inefficienze -le varie caste-, che sono una delle cause per cui l'Italia non cresce ed è in declino da un paio di decenni almeno.

Restando ai tassì, mi auguro che Pisapia ne emetta una valanga di nuove licenze (ma non si possono abolire?). In Italia abbiamo uno dei servizi "tassistici" più cari e di peggior qualità (tra l'altro non sapevo che le corse collettive sono vietate) al mondo. In Spagna li trovi a qualunque ora del giorno e della notte, in qualunque punto della città, e costano poco (le corse collettive sono la norma). In Germania (dove abito adesso) lo stesso: servizio ottimo ad un prezzo ragionevolissimo. Questo dovremmo arrivare ad avere in Italia, e l'unico modo è permettere a chiunque ne abbia voglia e requisiti (patente etc ...) di fare il tassista.

 

 

 

fosse l'unica follia!

Prendiamo la contrarietà alla Moschea (strumentale perchè il PGdT appena approvato dalla Giunta Moratti la prevede): ebbene poichè hanno pianificato per l'expo 20 milioni di visitatori immagino che ipotizzino che fra essi non vi sia alcun islamico.

E a proposito di islamici non sanno che molti sono in affari od altro con il grande capo: Tarack Ben Ammar, Adnan Khashoggi, Kharima El Mahrough (in arte Ruby)

Mah!

Restando ai tassì, mi auguro che Pisapia ne emetta una valanga di nuove licenze

 

non è possibile. C'è una legge regionale che, in base ai poteri conferiti da una legge nazionale, stabilisce i contingenti delle nuove licenze che vanno determinati sentite le province.

Avete presente "Alla fiera dell'Est"?

Pisapia potrebbe modificare il regolamento comunale, ma NON bandire concorsi per nuove licenze, a meno di non farlo provocatoriamente per portare tutta la normativa alla Corte Costituzionale.

Per non fare l'anarco-liberista: non c'è niente di male in una legge nazionale che specifichi le competenze in materia di trasporto attribuite alle regioni in costituzione, o in una legge regionale che stabilisca certi standard e regole per il servizio. Ma a quel punto i comuni dovrebbero poter rilasciare licenze su richiesta come per qualsiasi altra attività.

Per fare le cose ancor più complicate, la normativa statale e regionale non prevede (mi pare) l'obbligo di cittadinanza.