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Oh Mia Bela Madunina: Il Programma di Pisapia

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Da utilizzatore finale (cit.) mi sono fatto un'idea.

Il numero di licenze per centro abitato e' molto limitato, cosa che produce i soliti effetti distorsivi: a Roma una licenza poteva costare come un piccolo appartamento.

Ovviamente con un numero limitato di licenze hai una certa sicurezza di fare affari, infatti la compravi e te la ripagavi in un tot di anni, oltre i quali era tutto guadagno assicurato.

Il bello e' che non servono competenze particolari, e le licenze sono comunque piu' dei posti da notaio o farmacista e con meno regolamentazioni, almeno fino a poco tempo fa.

Certo, i tassisti non sono tanti, ma se consideri l'affidabilita' degli altri mezzi pubblici, togliere X mila macchine significa in alcuni casi congestionare centri abitati che sono sempre sul punto di affogare nel traffico. Ed ecco qui che 5mila tassinari che bloccano le piazze del centro non dico che mettono in crisi Roma (ne parlo avendolo vissuto in prima persona), ma sicuramente si fanno sentire.

Aggiungendo una percentuale non infima di licenze, il singolo che se l'e' comprata a X la vede svalutata immediatamente. Ovviamente, perdendo la rendita di posizione, si arrabbiano...

lugg scusami ma la tua analisi pur corretta non spiega nulla!

Vuoi dirmi che lo stato italiano non può nulla perche i tassisti bloccherebbero il traffico? E' per caso lo stesso stato che celebra i 150 anni in pompa magna? che vuol fare la guerra alla mafia? Bastano 5mila tassinari a paralizzarlo !! L'avesse saputo il principe Borghese ;-)

Tu ti sei chiesto perche' X mila tassisti abbiano tanto potere, io ho fornito la mia modesta opinione.

Generalmente, a questo Stato non conviene toccare piu' di tanto le rendite di posizione, di qualunque categoria. La prima che viene toccata protesta, e le altre si spaventano.

Le alterazioni devono essere molto graduali, per impedire proteste veementi - o almeno che non si possano minimizzare sui media.

Ma tu credi VERAMENTE che questo Stato sia in grado di fare la lotta a chicchessia? Celebrare i 150 anni in pompa magna mica e' un problema, son soldi pubblici che si spargono piu' o meno equalmente tra i soliti noti... e pure li', ricordati le polemiche.

EDIT: guarda la regolamentazione del numero di licenze, riportata in altri commenti. Non e' solo lo Stato centrale, e' che per cambiare un numero occorre consultarsi con Comune (e posso capirlo) Provincia e Regione... lo Stato non puo' nulla perche' se lo impedisce da solo, a forza di norme cervellotiche.

RI-EDIT: e del resto, e' comunque colpa di Pisapia se le licenze non aumenteranno fino al 2015 :)

Certo, i tassisti non sono tanti, ma se consideri l'affidabilita' degli altri mezzi pubblici, togliere X mila macchine significa in alcuni casi congestionare centri abitati che sono sempre sul punto di affogare nel traffico. Ed ecco qui che 5mila tassinari che bloccano le piazze del centro non dico che mettono in crisi Roma (ne parlo avendolo vissuto in prima persona), ma sicuramente si fanno sentire.

Quando l'hanno fatto a Milano, io avrei mandato l'esercito a sgombrare, ma votando Pisapia sono evidentemente un pericoloso estremista. Facezie a parte, un mio conoscente (ex-tassista e critico verso i suoi ex-colleghi) mi spiegava che "il problema e' che il tassista lo fa chi non sa fare nessun altro mestiere". A Milano non ti fanno il mitico esame londinese e ora ci sono pure i navigatori satellitari. Risultato, e' un lavoro che - a spese della collettivita' - permette un guadagno abbastanza elevato a 5000 tizi senza ne arte ne parte, ci sfido che lo difendono con i denti. Penso che a Milano votando compatti, e con le loro famiglie, arrivino a controllare un 3-4% dei voti, che non sono pochissimi. Mi dicono che l'areoporto di Linate non e' praticamente collegato con la citta' (c'e' solo un autobus per S. Babila) a causa delle loro pressioni.

Tra l'altro e' solo in Italia che il Taxi e' considerato "una cosa da signori". A NYC o Parigi lo prendono tutti con grande disinvoltura (e minori code alle stazioni/areoporti).

la tua stima sarebbe per difetto se tutti e 5000 tassisti fossero residenti a Milano.

La mia impressione è che più della metà siano residenti fuori (possono fare i tassisti coloro che hanno la residenza entro un raggio di 50 km: ah gli effetti della globalizzazione!).

Quindi Pisapia, coperto dalla CGIL nell'accordo, non li teme tant'è che stanotte quatto quatto ha rubato al mercato ortofrutticolo tutte le ciliege di Vignola che avrebbero dovuto deliziare le tavole dei milanesi.

Penso che a Milano votando compatti, e con le loro famiglie, arrivino a controllare un 3-4% dei voti, che non sono pochissimi. Mi dicono che l'areoporto di Linate non e' praticamente collegato con la citta' (c'e' solo un autobus per S. Babila) a causa delle loro pressioni.

Guarda, a Roma (da quello che sapevo io) sono 6000 e la situazione dei mezzi pubblici e dei parcheggi e' peggiore che a Milano. Non credo che arrivino a controllare il 4/5% dei voti anche con le famiglie, soprattutto se una parte abita fuori - pero' possono fare manifestazioni che non si possono ignorare mediaticamente, e creano effettivamente problemi di trasporto. La logica di corporazione che applicano si trasmette poi a tutte le altre.

Tra l'altro e' solo in Italia che il Taxi e' considerato "una cosa da signori". A NYC o Parigi lo prendono tutti con grande disinvoltura (e minori code alle stazioni/areoporti).

Quello credo sia dovuto al costo relativo allo stipendio medio: la mia media personale delle corse di taxi ammonta a 10 euro, che secondo me non e' pochissimo - su uno stipendio di 1200 euro al mese, cioe' 60 euro al giorno lavorativo, e' il 15% per qualcosa che con auto/scooter/mezzi costa molto meno. Certo, se vai con i mezzi e sei oltre una certa ora, a Roma (ma anche a MI e TO) il taxi e' praticamente l'unica opzione disponibile.