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Oh Mia Bela Madunina: Il Programma di Pisapia

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Segnalazione interessante e di cui ringrazio (anche quella precedente).

Secondo me, la motivazione del CdS più forte è la seguente (= è quella che ha parzialmente convinto me, non so se è quella più forte anche dal punto di vista giuridico),:

"... si perverrebbe al risultato assurdo, certamente esulante dalla voluntas legis, di paralizzare l’attribuzione del c.d. premio di maggioranza anche nei casi, in cui solo una minoranza dell’elettorato abbia espresso il voto di lista e la maggioranza si sia limitata ad esprimere il voto per i candidati alla carica di sindaco. In casi siffatti, sarebbe del tutto irragionevole controbilanciare la posizione del sindaco, il quale abbia conseguito la maggioranza assoluta dei voti validi senza il sostegno di una lista o di un gruppo di liste munite di una maggioranza altrettanto assoluta, con una maggioranza di consiglieri esponenti di liste a lui antagoniste, in ipotesi espressione di una percentuale dell’elettorato di gran lunga inferiore alla maggioranza assoluta dei voti validi espressi nell’elezione del sindaco ..."

Peraltro, il CdS conferma una precedente sentenza del TAR, il che lascia pochi dubbi. Resta il fatto che "visivamente", purtroppo, è un casino. It makes sense ma non mi piace del tutto (-ecchissenefrega?-).

A qusto punto però mi chiedo e soprattutto chiedo: la sentenza si applica anche a casi precedenti? Nel caso specifico, il CdS giudica sulle elezioni di Alba del 7/6/2009. Alla stessa tornata si votò anche a Saronno. Il Csx vinse al secondo turno ma il Sindaco fu "anatra zoppa" e venne sfiduciato poco dopo (rivinse le elezioni l'anno dopo). Se uno guarda ai dati nel caso di Saronno, però, secondo la sentenza del CdS non si sarebbe dovuta verificare l'"anatra zoppa". I voti delle liste del candidato di CDx erano 10458, più del 50% del totale voti di lista (20181) ma meno del 50% di quelli validi (22376). Sono io che non capisco o l'ufficio elettorale ha sbagliato ad assegnare i seggi?

Mi si potrebbe rispondere:

1) Paolo, hai capito male;

2) L'ufficio elettorale non ha sbagliato; la sentenza ancora non c'era, quindi erano ammissibili entrambe le interpretazioni;

3) L'ufficio elettorale ha sbagliato.

A cui risponderei:

1) Dove sbaglio?

2) - 3) Ok: allora se ad oggi ci fosse un Comune in cui c'è ancora coabitazione "sbagliata", diciamo uno in cui si è votato tra il 2006 e il 2010 (la sentenza del CdS è posteriore alla tornata elettorale del 2010), è possibile chiedere la riallocazione dei seggi in questi Comuni?