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Episodi di cialtroneria elettorale

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Noi scriviamo sotto licenza Creative Commons (cosa di cui non ci pentiamo), il che' significa che chiunque puo' riprendere i nostri articoli semplicemente segnalandone la fonte. Il reato, quindi, non c'e'.

Chiaro che, tra persone civili, riprendere un pezzo significa riprenderlo per intero senza falsarlo. Poi, se oltre che civili si vuol essere gentili, sarebbe anche il caso di contattare prima l'autore, basta una e-mail che si trova agevolmente nei nostri profili. Ma qui stiamo parlando dei giornalisti di Libero...

Beh, va bene la licenza Creative Commons, ma non è che questa consente di fare tutto quello che si vuole, compreso il comportamento da cialtroni.

Per esempio, la vostra (Attribuzione 3.0), richiamabile direttamente dalle vostre pagine, dice esplicitamente che i diritti morali sono esclusi dalla licenza. Cito direttamente dalla licenza:

Cosa sono i "Diritti Morali"?

Oltre al diritto dei licenzianti di richiedere la rimozione del proprio nome dalle opere qualora queste ultime siano state incorporate in opere collettive o derivate che essi non approvano, le leggi sul diritto d'autore in molti Paesi del mondo (con la rilevante eccezione degli Stati Uniti, tranne per alcuni casi molto particolari) tutelano i "diritti morali" degli autori, che possono essere assistiti da forme di indennizzo qualora l'opera derivata sia frutto di una mutilazione o deformazione dell'opera del licenziante.

Beh, essendo avvenuto il fattaccio in Italia, la legge italiana riconosce i diritti morali quindi potete tranquillamente richiedere un sostanzioso indennizzo :-)

 

Pisapia dovrebbe avere uno studio legale di buon livello.

A Libero sono senza il minimo pudore. Non solo non hanno scritto che l'articolo è stato preso da "..." ma addirittura ti hanno messo come firma in testa all'articolo facendoti sembrare un giornalista di Libero. Io mi incazzerei come un animale (oltre ovviamente a far causa alla testata).

Cmq vi leggono e se in futuro dovesse esserci un governo di centrosinistra, viste le vostre "perfide" analisi verso gli inetti, temo che l'episodio si ripeterà con costanza, quindi a mio modo di vedere essere chiari con questi personaggi fin da subito è la miglior cosa.

O citano secondo le regole o non lo fanno.

Che disgusto..

Sostengo chi dice di trascinarli in causa!

Noi scriviamo sotto licenza Creative Commons (cosa di cui non ci pentiamo), il che' significa che chiunque puo' riprendere i nostri articoli semplicemente segnalandone la fonte. Il reato, quindi, non c'e'.

In realtà mi pare che la licenza non sia stata rispettata e quindi un illecito (magari non penale ma solo civile) ci sia. In fondo ad ogni pagina del sito infatti scrivete:

I contenuti di noiseFromAmeriKa.org sono riproducibili a norma della licenza Creative Commons Attribuzione 3.0
anche senza il consenso di noiseFromAmeriKa.org, seguendo le indicazioni aggiuntive elencate in questa pagina

E nella pagina citata specificate:

in caso di riproduzione via internet, chiediamo che venga anche linkato l'articolo originale usando l'indirizzo (URI) permanente dell'articolo (rintracciabile dal link associato all'icona  raffigurata accanto al titolo di ciascun articolo)

Su Libero il link all'articolo originale non mi pare ci sia. Magari è solo un cavillo, ma va sottolineato il fatto se l'avessero inserito sarebbe stato più facile arrivare all'articolo originale e leggerne l'incipit.

L'articolo di Libero era su carta stampata, non online. Il link che abbiamo messo nel sommario del post e' a un pdf della rassegna stampa di non so che ministero.