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Episodi di cialtroneria elettorale

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 Ah, la frequenza relativa di diplomati al liceo classico, fra questi liberalidelcazzo, è particolarmente elevata rispetto alla media della popolazione. Che sia per caso? Non credo. Nient'altro.

Sul fascismo latente dei supporters di SB, niente da dire, e uno dei crimini di SB è stato di averlo sdoganato fin dal 1994, alla faccia dell'"originario spirito liberale" di cui cianciava il Pigi Battista . Ma per il liceo classico, come si dice, "correlation is not causation".

Per un dato demografico, parliamo di persone che dovrebbero aver fatto la secondaria superiore prima della liberalizzazione degli accessi, per cui se si tratta di alta dirigenza che ha poi fatto studi giuridici, ha fatto il liceo classico per forza, il canale d'accesso era quello (come dire, "tutti i drogati di eroina hanno mangiato pasta nell'adolescenza, quindi la pasta fa diventare drogati"). Vista, per dire, la nomea della facoltà di Giurisprudenza a Roma negli anni '70, quella che mi ha fatto passare gli anni a Lettere col ritornello "compagni, arrivano i fasci da Giurisprudenza!!!", andrei a guardare piuttosto la subcultura diffusa di certe facoltà.

Poi, testimonianza di moglie insegnante, allora come la mettiamo con gli studenti di periferia degli ITIS, che negli anni '80-'90 erano spessissimo nostalgici non di una versione light del fascismo, ma di quella hard, leggi razziali, iprite sui "negri" e camere a gas per i "froci"? Una volta hanno presentato una lista alle elezioni di istituto intitolata "Una maschia gioventù con romana volontà", roba da legge Scelba/Mancino. Semmai, nel "dolce idioma dove l'eia eia suona" di questi borgatari qui, i licei classici sono un covo di "zecche"...