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Episodi di cialtroneria elettorale

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Pontiroli, sarà che io esagero ma lei mi sembra vincere comunque la competizione.

A suo avviso, sembra, bastano due o tre eccezioni per cambiare il quadro. Bruno Leoni: si rende conto di quante fossero le persone che sapevano chi era Bruno Leoni? E quante lo ascoltassero al tempo? O ora, for that matter! Le distribuzioni si giudicano anzitutto da media, moda e mediana, poi arrivano gli altri momenti (statistici). Le code contano, ma in quanto code ossia proprio perché eccezioni sono ...

Lei sembra anche scordarsi interi pezzi, sostanziali, di storia italiana, ma non ho voglia davvero di stare a ripetergliela. E, per quanto riguarda gli ufficiali al potere, se lei prova a fare uno sforzo di memoria forse si ricorderà che il nostro paese di rischi di golpe ne ha corsi più di uno, ed erano reali. Per quanto poi riguarda il clerico-dominio, non ha per caso più memoria di cosa costarono ed a chi si debbano le leggi (tanto per dire) su divorzio ed aborto? Se vuole le faccio una lista lunga, lunga, lunga.

Riscrivere la storia d'Italia trasformando in regola minoranze isolatissime è esercizio futile, ma se vuole farlo glielo lascio tranquillamente fare. Chi raccoglieva più adesioni negli anni 50, 60 e 70: Bruno Leoni o Giorgio Almirante?

Per quanto riguarda la mia storia personale, invece, lasci stare. La cultura "movimentista" non credo d'averla mai avuta. La mia breve esperienza nei gruppi, era finita per scelta meditata ben prima di raggiungere la maggiore età (di ora, non di allora).

Sono comunque certo che le sue, superiori, certezze non verranno minimamente scalfitte né da questi né da altri fatti, quindi lascio perdere.

Boldrin, non se la prenda, non ho avviato una disputa sulla storia italiana ma semplicemente espresso la memoria di un'epoca nella quale, credo, Lei era ancora un bambino. I miei ricordi sono in contrasto con le Sue ipotesi: saranno ricordi di un individuo particolarmente fortunato, ma non mi sembra che da parte Sua siano state fornite distribuzioni verificabili piuttosto che giudizi personali. Nè ho sostenuto che Bruno Leoni fosse molto ascoltato, anzi ho detto che non era compreso: ma era una voce nuova, al di fuori della tradizione idealistica, che meriterebbe maggiore attenzione anche oggi!

Il nostro paese ha corso rischi di golpe: se ne è parlato molto, ma nessuno s'è realizzato. E' stato versato molto sangue, non c'è dubbio, ma la democrazia è stata salvata, forse a caro prezzo, ma salvata. Il dominio clericale - noto con piacere che questa volta non parla di clerico-fascismo - era tanto opprimente che furono introdotti divorzio e aborto e che furono confermati dai referendum, che nessuno ha impedito. Anzi, Le ricordo che la pratica introduzione del referendum fu il frutto di un accordo tra laici e democristiani, all'epoca della legge Fortuna sul divorzio (per inciso: Fortuna era un deputato del PSI, non del PCI).

Quindi non mi dica che intendo "riscrivere la storia d'Italia", ma non pretenda il silenzio di fronte a valutazioni opinabili.