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Episodi di cialtroneria elettorale

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Boldrin, non se la prenda, non ho avviato una disputa sulla storia italiana ma semplicemente espresso la memoria di un'epoca nella quale, credo, Lei era ancora un bambino. I miei ricordi sono in contrasto con le Sue ipotesi: saranno ricordi di un individuo particolarmente fortunato, ma non mi sembra che da parte Sua siano state fornite distribuzioni verificabili piuttosto che giudizi personali. Nè ho sostenuto che Bruno Leoni fosse molto ascoltato, anzi ho detto che non era compreso: ma era una voce nuova, al di fuori della tradizione idealistica, che meriterebbe maggiore attenzione anche oggi!

Il nostro paese ha corso rischi di golpe: se ne è parlato molto, ma nessuno s'è realizzato. E' stato versato molto sangue, non c'è dubbio, ma la democrazia è stata salvata, forse a caro prezzo, ma salvata. Il dominio clericale - noto con piacere che questa volta non parla di clerico-fascismo - era tanto opprimente che furono introdotti divorzio e aborto e che furono confermati dai referendum, che nessuno ha impedito. Anzi, Le ricordo che la pratica introduzione del referendum fu il frutto di un accordo tra laici e democristiani, all'epoca della legge Fortuna sul divorzio (per inciso: Fortuna era un deputato del PSI, non del PCI).

Quindi non mi dica che intendo "riscrivere la storia d'Italia", ma non pretenda il silenzio di fronte a valutazioni opinabili.