Titolo

Episodi di cialtroneria elettorale

7 commenti (espandi tutti)

Neanche A Venezia o nelle Repubbliche Marinare nelle quali, come e in che termini dovesse esercitarsi il commercio e con chi, era affare di stato non di libertà individuale. Se sgarravi il doge ti rinchiudeva nelle segrete. Alla fine c'era sempre qualcuno che aveva la precedenza sulle libertà e le proprietà degli'individui, il nobile, il comitato dei savi, il doge, il prete, etc.

Per quello che risulta a me la proprieta' privata era protetta abbastanza bene dallo Stato a Venezia.  Il governo esecutivo poteva adottare metodi brutali ma solo in casi eccezionali dove era a rischio la sicurezza dello Stato. In generale non erano possibili arbitri ingiustificati per il gran numero di controlli reciproci tra diversi poteri. Molti dettagli della repubblica di Venezia conservavano una chiara impronta medievale e premoderna tuttavia non solo i nobili ma anche gli altri cittadini erano sostanzialmente liberi di arricchirsi e di conservare le proprie ricchezza in maniera garantita dallo Stato. L'assetto politico di Venezia non risultava da una particolare religione, ma da diversi  fattori storici, per es. il fatto di aver ereditato la tradizione bizantina di potere religioso strettamente subordinato al potere politico, il fatto che potere e ricchezza derivavano dai commerci piuttosto che da rendite feudali.

Se non esiste la tutela 'statale' della 'roba' non può nascere una borghesia, un ceto medio e una cultura liberale. Non è che l'etica del lavoro, del profitto, del risparmio, dell'investimento è protestante o calvinista di default. Affermo che solo nei paesi con quelle religioni poteva nascere.

Secondo me le religioni non sono il fattore primo e determinante.  Mi sembra che non ci siano poi cosi' tante differenze anche storiche tra la meta' della Svizzera cattolica e quella protestante, e lo stesso in Germania.  Secondo me sono ancora piu' importanti tradizioni di egalitarismo che portano alla limitazione del potere centrale, facilitano l'istruzione di massa, impongono la formulazioni di leggi comprensibili e condivise, conducono anche ad elaborare riforme religiose contro la struttura fortemente gerarchica della Chiesa cattolica.

se interessa c'é questo paper che discute la cosa.

Disclaimer: per come me lo ricordo il lavoro aveva un po' di problemucci qua e lá, quindi non pigliatelo per oro colato. Per chi vuole approfondire magari nelle reference trova qualcosa di interessante

 

Re(9): Bello

valerio 27/5/2011 - 16:05

Secondo me le religioni non sono il fattore primo e determinante.  Mi sembra che non ci siano poi cosi' tante differenze anche storiche tra la meta' della Svizzera cattolica e quella protestante,

Beh, sì. Se si esclude la guerra civile che ha portato alla fondazione della moderna federazione svizzera, si può dire che le differenze tra Svizzera protestante e cattolica non sono poi così importanti...

http://en.wikipedia.org/wiki/Sonderbund#Background

Re(10): Bello

phileas 27/5/2011 - 16:10

Mi sa che in Svizzera la guerra civile servi' a trasformare una confederazione in una federazione, a affermare tariffe e protezionismo a tutto vantaggio dei cantoni protestanti. Con tanti saluti alla supposta etica protestante liberale e mercatista

 

Secondo me le religioni non sono il fattore primo e determinante.  Mi sembra che non ci siano poi cosi' tante differenze anche storiche tra la meta' della Svizzera cattolica e quella protestante,

Beh, sì. Se si esclude la guerra civile che ha portato alla fondazione della moderna federazione svizzera, si può dire che le differenze tra Svizzera protestante e cattolica non sono poi così importanti...

http://en.wikipedia.org/wiki/Sonderbund#Background

Ma se leggi tutto l'articolo sulla guerra della Sonderbund potrai constatare quanto simili tra loro erano gli svizzeri cattolici e protestanti nel  1847 (dalla scelta dei comandanti militari, alla condotta militare) e allo stesso tempo quanto diversi e piu' civili ed avanzati erano gli svizzeri del 1847 rispetto agli altri europei, Italietta inclusa, che si sono scannati nella prima querra mondiale 60 anni piu' tardi.

Non so. Negli stessi anni in cui gli Svizzeri tentavano di dividersi, in Italia (per la prima volta dai tempi degli Antichi Romani) gli abitanti decidevano di provare a fare qualcosa tutti insieme:

[...]

Gli svizzeri avevano fatto qualcosa insieme, con vasto e sostanziale successo, nel 600 anni precedenti, mentre gli italiani amavano litigare fra loro chiamando qualche straniero per far prevalere la propria fazoine.

Inoltre gli italiani che menzioni, appena unitisi, hanno pensato bene di fare tra loro piu' morti che in tutte le guerre di indipendenza precedenti con la guerra interna al brigantaggio.

Poi si potrebbero confrontare alcuni numeri: numero di morti nella guerra del Sonderbund diviso la popolazione svizzera, numero di morti dovuti alla guerra al brigantaggio diviso la popolazione italiana, numero di morti in Europa durante la prima guerra mondiale diviso la popolazione europea.  Questi numeri sono proporzionali (secondo me) alle divisioni interne italiane, alle divisioni interne europee, e al genere di incivilta' che considera disponibile liberamente dallo Stato la vita dei soldati. La mia impressione e' che il confronto di questi numeri confermerebbe che gli svizzeri erano meno disuniti e piu' civili.