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Cosa succede alla "quota del lavoro"?

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Guardi che la Lettera degli economisti era dedicata alla sostenibilità dell'eurozona, non era mica centrata sulla politica economica italiana.

Riguardo alla proposta di continuare con le politiche restrittive, potrebbe dirmi in che senso sarebbe 'di buon senso'? Se me lo dice prima che la zona euro salti mi fa una cortesia, grazie.

 

 

 

Mi arrendo! Non sono un ecnomista, non so che cosa siano le poltiche restrittive.  Non so che cosa sia la sostenibilità  dell'eurozona. Mi sembrava solo che chi ha un alto debito che costa alti interesse e potrebbe provocare un fallimento debba  pensare a restituirlo in fretta. Pensavo anche che la lettera degli economisti, che racconta una accattivante storiella difficilmente applicabile all'Italia, fosse diretta agli elettori italiani. Tutto sbagliato! Lasciamo allora i tecnici a discutere di modelli. Non pretendano però di convincere gli ignoranti.

Il buon senso di Sandro va nella direzione giusta, Ermanno: la sostenibilita' dell'eurozona e la politica economica italiana non sono cose separate, questo e' evidente.

Le politiche restrittive non aiutano un'economia debole nel breve periodo, non c'e' dubbio. Ci sono pero' una miriade di politiche "microeconomiche" che si possono fare per compensare gli effetti di una minore spesa pubblica, se ce ne fosse bisogno. E sono ben note, non sto a ripeterle qui. La scelta e' tra farle adesso, prima, o essere costretti a farle in fretta e furia, dopo, come Grecia e Portogallo.

E nel frattempo come riporta Dario di Vico sul Corriere di oggi il PD va in tutt'altra direzione.

Mi piacerebbe capire invece dove va il centrodestra ( cosa ben più importante, un imbecille al governo è più pericoloso di un imbecille al'opposizione ), perchè sinceramente se si considerano le azioni concrete mi sembra che questo governo  è sullo stesso livello del pessimo governo Prodi del 2006....