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Cosa succede alla "quota del lavoro"?

2 commenti (espandi tutti)

non è che abbiamo sbagliato strategia?

Non so, Alberto. Io personalmente non ho una strategia, da economista empirico mi limito a raccogliere dati che possono aiutare a riflettere su questioni teoriche controverse.

Se il punto e' che la lettera fornisce una spiegazione alla crisi per gli USA, i dati che ho raccolto nel mio secondo post sono sufficienti: li' la quota del lavoro, comunque la si misuri, non mostra alcun trend dal 1990 in poi, mentre questi sono i 20 anni in cui l'indebitamento delle famiglie USA e' aumentato piu' rapidamente. In USA tra le due cose la correlazione, if any, pare molto tenue.

E poi la storia della disuguaglianza e' stata gia' confutata empiricamente da Ed Glaeser per US. L'abbiamo sottolineato piu' volte su questo blog, mica possiamo farlo ogni giorno :-)

E poi la storia della disuguaglianza e' stata gia' confutata empiricamente da Ed Glaeser per US. L'abbiamo sottolineato piu' volte su questo blog, mica possiamo farlo ogni giorno :-)

allora, fatelo a giorni alterni, visto che è cmq data per scontata da tantissimi.

grazie per il link ad un articolo sintetico e chiaro, si vede che me lo ero perso