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Dio perdona, B&B no! La resa dei conti

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Oggi su repubblica c'è un articolo di Scalfari intitolato "Non va bene un proconsole alla Banca d'Italia".

Scalfari pone un dubbio, cioè che la forte caldeggiatura di Tremonti a Draghi alla BCE rifletta del desiderio di GT di far prendere a Grilli il posto che fra breve lascerà Draghi. A quanto pare Grilli asseconderebbe maggiormente GT e permetterebbe una manovra meno rigida e meglio accetta al governo (per mere questioni elettorali). Quanto ci sarebbe di vero in questo? (aggiungo: e soprattutto, quali conseguenze?)

 

la manovra deve andare bene in ordine:

1) ai mercati

2) alla BCE e al CE

3) alla BdI e tutti gli altri.

Grilli non cambierebbe il giudizio di (1) e (2) e il suo giudizio è ininfluente sui primi due: mi pare che l'Eugenio ragioni ancora secondo la situazione pre-euro  

l'ho sentito un po' di volte in tv e ho avuto la stessa impressione

Non so, ma la "driving force" che ha guidato fino ad ora l'esecutivo mi e' sembrata solamente mirata a scopi di bassissimo livello. Ho come l'impressione che questo clichè non ci si discosti molto...