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Per qualche felafel in più

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Nella mia personale (e limitata) esperienza, tra gli Arabi che vivono nel Golfo (inclusi gli espatriati dal Nord Africa, la Palestina o il Levante) l'Olocausto e' un argomento poco dibattuto. Si sa che c'e' stato, e' deplorato in vario modo e varia intensita', ma non viene ritenuto rilevante per il presente (specificamente in relazione al conflitto Arabo-Israeliano).

Non so quanti voti guadagnera' El Arab da queste dichiarazioni. Probabilmente pochi. A me sembra che la gente voglia di migliorare il tenore di vita, senza farsi infinocchiare dal nazionalismo (o peggio) che per 50 anni con la scusa del nemico sionista ha perpetuato al potere una classe di ladri (per lo piu' militari e loro congiunti).

Sicuramente la tua esperienza è molto più attendibile (anche perchè di prima mano).

La mia si basa esclusivamente su un dibattito, di circa 5 anni fa, sui "Protocolli dei saggi di Sion". Al mio stupore, riguardo il fatto che venissero ancora pubblicati in medio oriente, mi venne risposto che in quelle zone anche il negazionismo era parecchio diffuso. Poi le dichiarazioni di Akmadinejad ( o come cavolo si scrive) in tv hanno confermato in me questa convinzione.

Credo che nei paesi arabi il tema olocausto interessi ben poco relativamente all'importanza e alla suscettibilità che si ha in Europa e in USA. Credo anche io che queste siano affermazioni da verificare, quante volte sono state diffuse interviste mal tradotte a aprtire da quelle ad Ahmadinejad... e poi proprio mentre l'egitto apre il valico con Gaza, aprendo le porte a quei disgraziati tenuti prigionieri da Israele. Non tirerei in ballo qui questa questione.

E poi faccio anche fatica ad accumunare paesi come Egitto (milioni di abitanti e poveri concentrati al Cairo-divieto di rappresentanza politica per partiti confessionali-privo ormai di petrolio), Libia (pochi abitanti, benessere un po' diffuso, petrolio e acqua a go-go, fazioni in lotta per il potere), Syria (monarchia, conflitti con israele, inciuci in libano = grande probabilità di avere a che fare con agitatori) e Tunisia (piccolo paese, pochi interessi economici ? e... non saprei, nel complesso il più normale dei paesi in ballo o forse quello con la storia meno appariscente).