Titolo

Le quote rosa nelle imprese

2 commenti (espandi tutti)

A parte questa legge, che si riferisce ai consigli di amministrazione delle spa quotate in mercati regolamentati, mi chiedo se il principio (genere meno rappresentato) valga per esempio anche tra gli (anzi le) insegnanti della scuola elementare o asilo. Una sottorappresentazione equivale forzatamente ad una discriminazione? Che dire dei giovani nella scuola? Dei calvi? Se si notasse una sottorappresentazione dei calvi, imporremmo "quote pelati"? E come faremmo con il genere femminile? Dovremmo contare se le bionde sono sovra o sottorappresentate?

Comunque visto che in Norvegia non ci sono stati disastri, probabilmente non ci saranno nemmeno in Italia e magari prima o poi avremmo finalmente un primo ministro o un presidente della repubblica donna. Mi pare infatti che qui sono stati bravi ad imporre regole alle spa ma questo rende ancora piu' evidente quanto la politica razzoli male per quanto riguarda se stessa.

Riguardo la questione della sottorappresentazione, qua mi sa che non si tratta "solo" di questo, ma di un'oggettiva discriminazione di genere, ossia, a parità di titoli e competenze, se sei di genere femminile parti svantaggiata. (nota: da certi film si deduce che negli USA, perlomeno in certi ambienti, in effetti c'è una discriminazione legata all'"apparire vincenti", quindi all'aspetto fisico (palestra, tingersi i capelli grigi) e allo stile di vita (casa grande, macchina costosa, golf club?); questo per la sottorappresentazione dei calvi ;) ).

A soluzione del problema, i nostri governanti non hanno trovato di meglio che creare una corsia preferenziale, ribattendo a discriminazione con discriminazione, rischiando di ottenere una composizione sub-ottimale (dati 10 posti e 10 candidati maschili con capacità superlative, una quota dovrà andare per forza a delle candidate con capacità inferiori?).

Se la cosa non sta bene, si propongano soluzioni alternative al problema suddetto. Se i nostri governanti hanno scelto questa, o sono in malafede, o sono pigri, o non hanno ritenuto altre proposte valide, o whatever. Io non ne so nulla, quindi non mi pronuncio ^_^;; .

Il fatto che in Norvegia non ci siano stati disastri evidenzia il fatto che non esistono situazioni in cui "dati 10 posti ecc."; invece la scarsità di candidate potrebbe modificarsi man mano che le nuove generazioni adeguano la situazione (sempreché in Norvegia non abbiano cominciato decenni fa, nel qual caso sarebbe utile una valutazione di efficacia ed opportunità e blablabla...).

CYA