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No all’economia hamiltoniana degli Eurobonds

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La proposta degli Eurobonds, come correttamente osserva l'autore, si pone nella direzione della ever closer union che è proclamata negli atti ufficiali dell'UE ma non è perseguita in maniera esplicita, per la semplice - ma decisiva - ragione che manca il sostegno politico. Non si tratta solo dei cattivi britannici,  che secondo certi osservatori sono sempre con un piede dentro all'UE ed un altro fuori: anche alcuni degli stati leader, come la Germania, sono contrari.  

Eppure nulla esclude che si arrivi a tale esito: la storia dell'UE è una storia di unificazione strisciante, non dichiarata, in cui la Commissione continua a proporre iniziative di armonizzazione degli ordinamenti giuridici degli Stati Membri, giocando sui meccanismi di voto a maggioranza, in modo da costringere il Consiglio ad accettarle (magari previo ammorbidimento di alcuni punti). 

Si scrivono e sottoscrivono Trattati ambiziosi, che i popoli rigettano: un'unificazione strisciante, a tappe, è la via più facile verso un'integrazione più spinta, perché pochi se ne accorgono.