Titolo

Il benessere degli italiani

4 commenti (espandi tutti)

Il libro nota che il pil pro capite e' cresciuto negli ultimi 150 anni di piu' della media europea. Che ruolo puo' aver avuto l'emigrazione dall'Italia

Ritengo che la crescita del PIL pro-capite sia stata superiore alla media europea primariamente perche' l'Italia nel 1861 era piu' povera della media europea, in seguito c'e' stato un processo di convergenza.

Pure secondo me un'indicatore di crescita a base fissa è maggiore di uno a base variabile, ma questa non mi pare una causa autonoma della crescita del PIL; se invece pensa alla formulazione di una funzione di crescita endogena cioè di autoalimentazione del PIL totale ciò significa introdurre ad un primo livello di analisi l'HP del coeteris paribus, ma così si collocano in second'ordine tutte le altre variabili esogene. 

E' sicuramente una possibilità, ma non una certezza. Ci sono centinaia di studi sulle cause della crescita che partono da questa ipotesi (il tasso di crescita del paese X è inversamente proporzionale al reddito iniziale) e poi tentano di misurare i fattori che influenzano nel bene o nel male la relazione (conditional convergence). Non sono arrivati ad una conclusione univoca (tanto per essere gentili) perchè il numero di variabili potenzialmente rilevanti è di gran lunga superiore al numero di osservazioni - cioè di paesi

Per una rassegna non aggiornatissima cf

Durlauf Steven, Paul Johnson and Jonathan Temple

‘Growth econometrics’ in Aghion Philippe and Steven N. Durlauf (eds) Handbook  of economic growth Amsterdam: Elsevier 2005 vol IA pp.555-677

E' sicuramente una possibilità, ma non una certezza. Ci sono centinaia di studi sulle cause della crescita che partono da questa ipotesi (il tasso di crescita del paese X è inversamente proporzionale al reddito iniziale) e poi tentano di misurare i fattori che influenzano nel bene o nel male la relazione (conditional convergence). Non sono arrivati ad una conclusione univoca (tanto per essere gentili) perchè il numero di variabili potenzialmente rilevanti è di gran lunga superiore al numero di osservazioni - cioè di paesi

Per una rassegna non aggiornatissima cf

 

Durlauf Steven, Paul Johnson and Jonathan Temple

‘Growth econometrics’ in Aghion Philippe and Steven N. Durlauf (eds) Handbook  of economic growth Amsterdam: Elsevier 2005 vol IA pp.555-677

Grazie per l'interessante referenza.  Mi sembra che se ci si restringe all'Europa ci sia una certa convergenza del PIL pro-capite, per cui e' effettivamente cresciuto piu' chi aveva PIL minori nei periodi analizzati (come 1960-2000), mentre a livello mondiale la correlazione e' sostanzialmente non affidabile, troppo diversi sono i sistemi economici.