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Il benessere degli italiani

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A me sarebbe piaciuta vedere qualche tabellina "scremata" in senso temporale, per esempio: il nostro PIL è cresciuto dall'Unità ad oggi di 13 volte ma in proporzione quale periodo storico ha contribuito di più e quale di meno?dall'Unità alla WWI?il Ventennio?dal dopoguerra alla fine del boom (1968-70)?dal 1970 al 1990?negli ultimi 20 anni?sarebbe stato molto più interessante.

Per quanto riguarda l'aspettativa di vita credo il dato sia facilmente equivocabile perchè rappresenta la longevità media e non la modale, nel senso che tiene conto dell'alta mortalità infantile, dei morti in guerra, omicidi etc ma non penso che, passati i primi anni di vita e scampata una guerra, si morisse "in media" subito dopo i 30 anni dai...

altra cosa da segnalare sui divari Nord-Sud, se è vero che il NordOvest aveva un tasso di alfabetismo molto maggiore rispetto a tutte le altre regioni d'Italia (e qui penso si voglia sottolineare con il Sud Italia) non è detto che tale dato sia proporzionato al PIL...

negli stessi anni la Germania mostrava tassi di alfabetizzazione maggiori di quelli britannici eppure l'Inghilterra era un paese più ricco ed industrializzato della Prussia-Germania.

Sono modelli di sviluppo differenti, continuo a pensare che al tempo il Regno delle Due Sicilie avesse manifatture più avanzate (tipo i cantieri di Castellamare letteralmente smontati e portati a Genova per creare l'Ansaldo) e più numerose che non il Piemonte.

Ultimissima cosa, bello sarebbe se nel libro si segnalasse l'immane fenomeno migratorio, che alla lunga si è rivelato utilissimo per liberare manodopera in eccesso, devianza sociale e povertà, trasferendola all'estero, quello che per esempio non riescono a fare paesi come il Pakistan o il Bangladesh, che seppure vedono il PIL aumentare di qualche punto, il fortissimo aumento di natalità lo azzera quasi del tutto, malthusianamente parlando.

 

 

Tutte queste informazioni sono nel libro, liberamente in vendita in libreria o in rete :-)

 

Sono modelli di sviluppo differenti, continuo a pensare che al tempo il Regno delle Due Sicilie avesse manifatture più avanzate (tipo i cantieri di Castellamare letteralmente smontati e portati a Genova per creare l'Ansaldo) e più numerose che non il Piemonte.

Questa è una puttanata informazione irrelevante. Le cosidette industrie moderne del Sud erano piccole e sopravvivevano solo grazie ai sussidi. I poveri contadini lavoravano per arricchire pochi speculatori (spesso stranieri) amici del re.