Titolo

Il millenarismo di Tremonti e lo stato della stampa

2 commenti (espandi tutti)

Vero, però da qualche parte bisogna iniziare.

Se all'italiano medio padre di famiglia che, prima o dopo 8 ore di lavoro, legge per 20 min il giornale (o guarda il telegiornale) metti davanti un articolo scritto in un certo modo da, non so, Boldrin, Seminerio, Brusco Bisin e tantissimi altri (perchè sono tanti) egli saprà certe cose e grazie a quelle saprà scegliere meglio la classe dirigente. 

Se al posto loro lasci quei giornalisti, può anche arrivare il politico serio, morale, capace....ma o non avrà spazio, oppure sarà attaccato in vari modi (ricordate, ad esempio, il servizio di Mattino 5 al giudice Mesiano del Lodo Mondadori?) 

Mattia sono stato frainteso. Hai perfettamente ragione nel criticare questi "personaggi", in questo sono d'accordo con te.

Quello che voglio dire è: non esiste un italiano medio che viene fregato da questi personaggi "calati dall'alto". Questi personaggi sono lì anche perchè all'italiano sta bene così. Insomma, secondo me, l'italiano medio non è come Travet, ma come Fantozzi (che, se potesse, sarebbe bastardo come chi lo comanda). 

Tornando al giornalismo: per me l'italiano non si è rincretinito comprando "Il Giornale" , ma compra "Il Giornale" perchè è "cretino"! Come dice in un commento sotto Francesco Forti, in maniera più articolata:

Ogni giornale ha la sua linea, la sua tendenza ed i lettori lo comprano perché in essa si riconoscono. Quindi tutto sommato finiscono per leggere le cose che vogliono sentirsi raccontare. A sinistra la colpa sarà della speculazione e dei ricchi capitalisti, a destra dei precedenti governi "comunisti". Tutti si crogiolano nel constatare che le colpe sono esattamente distribuite come hanno sempre saputo. 

Sono cultura e serietà che scarseggiano in Italia. Finchè sarà così esisteranno tromboni, tuttologi e voltagabbana e, come hai detto tu, saremo ogni volta da capo