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Il millenarismo di Tremonti e lo stato della stampa

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Anche io sono stato deluso dal risultato del dibattito su micromega, ma ho il sospetto che sia stato un po' pilotato dal giornalista. Non sarebbe strano. Quelli di micromega ce l'hanno con chi sostiene una sana politica di liberalizzazioni e apertura al mercato. 

Comunque, io trovo noiose le opinioni su chi è più tosto tra Brancaccio e Boldrin. Invece sono mesi che vorrei capire questa storia degli spreads. Avevo postato un articolo precedente di Brancaccio, pubblicato a luglio sempre sul Sole 24 Ore, che si richiamava a Gros. Sia Brancaccio che Gros dicono che il deficit verso l'estero conta molto. Addirittura Gros dice che conta più del deficit pubblico! Ero rimasto sorpreso da questa affinità tra un eterodosso e un mainstream. Ma ora Boldrin dice che il deficit estero e il deficit pubblico sono fortemente correlati. Ma allora Brancaccio e Gros sbagliano nel senso che la variabile esplicativa deficit estero si spiega con il deficit pubblico? O esiste una determinante degli spredas che dipende SOLO dal deficit estero? Scusate il linguaggio poco tecnico, spero che sia chiara la mia perplessità. Mi fate capire? grazie!

 

Io sulle argomentazioni darei la vittoria ai punti di Brancaccio inoltre, sulle proposte, secondo me Boldrin parte per la tangente quando propone l'eliminazione del ministero della pubblica istruzione. Brancaccio mi pare un po' fumoso sulle proposte e non riesce a ribattere all'affermazione di Boldrin secondo cui ci sono 2 mercati del lavoro per cui il risultato del mezzo pollo a testa (relativamente bassa protezione per tutti) e' "misleading".

Riguardo l'argomento principale eccovi alcuni grafici e dati che probabilmente vi potranno aiutare http://www.buoyanteconomies.com/USACAD.htm .

Personalmente ritengo che la bilancia commerciale sia uno dei fattori ma non il principale per determinare il merito di credito di un paese. Il credito come l'accettazione di un pezzo di carta come mezzo di pagamento e' una semplice questione di forza contrattuale e credibilita'. Riguardo la credibilita' non credo che ci sia molto da spiegare riguardo, invece, la forza contrattuale io direi che poter "costringere" i miei creditori ad accettare il mezzo di pagamento che mi pare e piace costituisce un bel vantaggio.