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E se abbassassimo le tasse?

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Massimo non trovo i dati relativi ai dipendenti pubblici nella Relazione Banca d'Italia, e non trovo il dato che gli stipendi pubblici sono l'11,1% del PIL, dato che mi suona strano, visto che lo Stato pesa in Italia per circa il 50% del PIL e gli stipendi pubblici rappresentano il 60% della spesa statale, in particolare secondo l'OCSE la spesa per stipendi è al 26% del PIL. Qui i riferimenti.

Sulla proposta di FF per i 58 Miliardi è una partita di giro: li paghi come assicurazione da un'altra parte (ma non intendo riprendere quella discussione).

Poi dovresti raffinare il dato: quello che dai come incremento degli stipendi degli statali è una media, ma non mi risulta che gli insegnanti (che sono la maggior parte dei dipendenti pubblici) siano in grado di subire tali decurtazioni, e gli stipendi degli statali al di sopra dei 50.000 € sono già stati "colpiti" dalla manovra (ti hanno preceduto, ma se li sono presi per pagarsi altre cose ).

Sulla proposta di FF per i 58 Miliardi è una partita di giro: li paghi come assicurazione da un'altra parte (ma non intendo riprendere quella discussione).

Io invece vorrei chiarire. Come sapete non sono economista ma ho comunque qualche idea personale (un modello) di come funzionano certe cose. Se i soldi che girano sono sempre quelli e nessuno stampa carta ad ufo, il problema è come fluiscono tra le nostre tasche e che giro fanno. Questo vale per tutto. Se non arrivano al medico tramite tasse pagate allo stato dal suo paziente, arriveranno al medico tramite premi assicurativi pagati dallo stesso. L'importante è la domanda di sanità. Se tot soldi non vanno allo Stato per pagare funzionari che si grattano, e con quei soldi comprano pane, suv, vacanze e computer, allora andranno al lavoratore che si troverà una busta paga piu' pesante e comprerà quello che vuole (es: pane, suv, vacanze e computer). L'importante è la domanda di pane, suv etc. Allora è tutto una "partita di giro"? Non direi. Se lo fosse allora basterebbe far girare tutto nelle tasche di un solo cittadino (o dello stato, secondo una visione comunista) e ci penserebbe lui poi a comprare e produrre tutto. Gli altri starebbero a guardare? Funzionerebbe tuttto come ora? Meglio? Peggio? A mio modo di vedere oggi le pretese dello Stato sono eccessive e questo svilisce e impoverisce i lavoratori, retribuendoli in maniera inadeguata. Ogni misura che quindi rende soldi nelle tasche dei lavoratori, li incentiva e questo promuove l'economia e la produttività. Poi con quei soldi potranno soddisfere la loro domanda con maggiore libertà di adesso, soprattutto se ad un servizio unico (scadente) dello Stato sostituiamo una pluralità di attori in concorrenza (nella sanità come nella previdenza)

qui  trovi il dato che cerchi a pag 350. Non ho letto interamente il documento però nelle ultime pagine 149-150 viene evidenziato come problema fondamentale la produttività del settore pubblico, piuttosto che il livello di spesa (che sia in termini assoluti che come spesa pro capite sembra nella media europea).

Massimo non trovo i dati relativi ai dipendenti pubblici nella Relazione Banca d'Italia, e non trovo il dato che gli stipendi pubblici sono l'11,1% del PIL

A pagina 146 nella tavola 13.4 L'intestazione è "Spese della PA in % del PIL" e sul 2010 c'è 11,1. Continuando nella tabella vedo varie voci tipo "prestazioni sociali in natura o in denaro. Può essere che il numero che pensi tu includa oltra agli stipendi tali erogazioni. In tal caso i conti tornano perchè  c'è un altro 23,2% avremmo e avremmo quindi  11,1+23,2=34,3 che è vicino al 60% di 51,2 che il totale spese della PA sul PIL.

Poi dovresti raffinare il dato: quello che dai come incremento degli stipendi degli statali è una media, ma non mi risulta che gli insegnanti (che sono la maggior parte dei dipendenti pubblici) siano in grado di subire tali decurtazioni, e gli stipendi degli statali al di sopra dei 50.000 € sono già stati "colpiti" dalla manovra (ti hanno preceduto, ma se li sono presi per pagarsi altre cose ).

Il mio punto è esattamente quello! Proprio perchè insegnanti, infermieri e altri dipendenti pubblici non parassiti NON hanno ottenuto un aumento salariale superiore alla media NON verrebbero colpiti dal provvedimento. Anzi, essendo loro lavoratori dipendenti beccherebbero la riduzione.

In sintesi l'idea è togliere a quei signori della PA centrale che hanno visto crescere in modo spropositato i propri salari in questi anni (idea peraltro presa dal post di Michele, io suggerisco solo un modo di impiegare quei fondi) per ridurre le imposte ai lavoratori dipendenti e quindi anche a quelli pubblici che non hanno beneficiato dell'aumento extra.

Non disponendo dello spacato ho lavorato sulle medie: se in media 3,7k è l'eccesso, considerato che molti disgraziati non hanno beneficiato di questo aumento, il taglio per i pochi fortunati sarebbe più alto.

sulla proposta di FF per i 58 Miliardi è una partita di giro: li paghi come assicurazione da un'altra parte (ma non intendo riprendere quella discussione).

Io continuo ad invitarvi entrambi a ristorante

Io continuo ad invitarvi entrambi a ristorante

L'esempio funziona fino a che non ci si fa traviare dall'ideologia.

Io sono in generale certo che il socialismo non funzioni, ma mi pare evidente che in alcuni particolari scenari, per finiti periodi di tempo, politiche socialiste possano avere effetti positivi. Esattamente con questo spirito, prima di cambiare soltanto per il piacere di cambiare, bisogna andare a vedere e comprendere lo scenario, quantitativamente e qualitativamente.

Nel caso della sanità italiana, in un paese dove il debito pubblico è pari al 120% del PIL, andare a toccare un settore dove la spesa è oggi inferiore a quella nel resto dei paesi di pari sviluppo, è quantomeno rischioso (tra l'altro, FF mi pare ammettesse candidamente che uno degli obiettivi di quella riforma era quello di far raddoppiare la spesa sanitaria, chiaramente per farne aumentare l'efficacia).

Tutto questo, rimarcando sempre che per il contribuente, una volta che parliamo di assicurazione obbligatoria, i 50-60 miliardi citati sono una partita di giro.

Massimo, io il ristorante l'ho già cambiato nel 1988 :-)

E mi pare che gran parte degli amici "amerikani" qui su NfA lo abbia fatto.

Quindi non devi certo convincermi ...