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E se abbassassimo le tasse?

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Massimo, ovviamente son d'accordo che sarebbe una cosa positiva, ma...

Magari dico cose ovvie, ma siamo al solito discorso delle vita contro la cena: quando un leone insegue una gazzella le motivazioni sono diverse.

Qui tu proponi di togliere 3700 euro a gente le cui uniche competenze sono in generale di networking, di percezione di dove tira il vento e, in molti casi, di abitare nella città giusta. Sono persone che in parte non trascurabile devono il lavoro solo alle conoscenze nel mondo della politica e lo sanno benissimo (e non si tratta di una parte politica, ma di un politico: la cosa è estremamente trasversale). Inoltre sono persone che in parte non minoritaria vivono ogni giorno a contatto con ministri e parlamentari e in generale sono profondamente sindacalizzati, oltre a non avere compiti che li distraggano dal perseguire la carriera, dato che non sono strettamente tenuti a produrre risultati, se non su base volontaria...il che crea una selezione inversa su chi fa carriera nell'ente pubblico...ma questa è un'altra storia.

Questi soldi proponi di darli, 1200 per uno, a gente che lavora in migliaia di piccole aziende separate fra loro, prevalentemente qualificati e impiegati per ottenere risultati operativi, con poche occasioni e poco tempo per coordinare le proprie mosse politiche. In larga parte parliamo di gente che ritiene (a ragione) di avere un lavoro perché sa fare delle cose e non perché conosce dei tizi. Questa gente in larga parte tiene la politica e il lavoro in due cassetti completamente separati del cervello. Ho amici che votano da sempre a sinistra, ma lavorano e ragionano sul lavoro come capitalisti hard-core, incazzati come bestie da chi lavora poco e chiacchera tanto, come d'altra parte conosco imprenditori e manager che tenderebbero a votare a destra, ma fanno scelte a tutela di loro dipendenti perché "è giusto così"...tutto il contrario dei loro rappresentanti politici.

Le conseguenze...oppure le cause, mi sembrano ovvie, o no?

Faccio questa critica a te solo per caso. In realtà è una cosa che vorrei dire a tutti gli amici che continuano a proporre "soluzioni" alla situazione italiana facendo finta di non sapere che esistono ragioni molto concrete...mi verrebbe da dire a livello di leggi fisiche...per cui i parassiti (approfitto per chiarire come uso questo termine che mi è stato contestato più volte, ma che mi sembra sintetico e chiaro: esseri viventi in cui il bilancio fra beneficio e danno a chi gli dà da vivere è negativo. Direi che questo toglie dall'equazione tutti quei dipendenti pubblici che fanno un lavoro utile con un impegno sufficiente a produrre un utilità superiore al loro costo) controllano ormai la politica e non viceversa, come poteva essere negli anni 70.

I parassiti (dipendenti o imprenditori che siano) hanno rappresentanza politica, mentre i produttori no (estremizzazione, ma non credo sia lontana dalla realtà).

O ne teniamo conto, oppure continuiamo a ripetere le stesse cose senza avvicinarci a nessuna soluzione.

Mi pare che tu dica:"Visto che i privilegiati hanno ottenuto i propri benefici perchè sono vicini ai politici, non riuscirai mai a togliergli il beneficio per darlo a chi non ha gli agganci"

In linea generale e in condizioni normali, il ragionamento non fa una piega. Ci sono però dei momenti eccezionali in cui la gente che ha sempre subito si stanca e inizia a decapitare i nobili. Prima di arrivare a questo punto, io immaginavo che, di fronte a forti pressioni dall'esterno e all'atmosfera da "fine del mondo" si potesse portare a casa qualcosa.

Vero che BS e i suoi non taglieranno mai i privilegi della loro corte e dubito fortemente che lo farebbe un'alternativa politica di sinistra. Se però la paura sale ancora e, prima di incendiare auto e negozi, arriva un tecnico tipo Draghi io credo che una suppostina di questo genere non sarebbe impossibile:

 

  • Hai la scusa che siamo sull'orlo del baratro
  • I privilegiati di corte sono pochi e, in fondo gli chiedi solo di lasciare quello che hanno preso in più
  • I beneficiati sono tanti, sono i soliti tartassati e gli stai offrendo una carota in mezzo ad una pioggia di bastonate 

 

Quindi la ratio è:

 

  • In mezzo a tante misure recessive, un modesto incentivo alla crescita attuato senza spesa aggiuntiva
  • Approfitto della situazione eccezionale per proporre un'altra misura in altri tempi impraticabile 
  • Alcuni politici potrebbero considerarlo un congruo investimento in marketing

 

Poi passata la tempesta, chi è vicino ai politici tornerà a crescere più degli altri e ad ottenere privilegi, è inevitabile. Ma perchè non cogliere l'occasione per tentare almeno di dargli una batosta?