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E se abbassassimo le tasse?

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Massimo non trovo i dati relativi ai dipendenti pubblici nella Relazione Banca d'Italia, e non trovo il dato che gli stipendi pubblici sono l'11,1% del PIL

A pagina 146 nella tavola 13.4 L'intestazione è "Spese della PA in % del PIL" e sul 2010 c'è 11,1. Continuando nella tabella vedo varie voci tipo "prestazioni sociali in natura o in denaro. Può essere che il numero che pensi tu includa oltra agli stipendi tali erogazioni. In tal caso i conti tornano perchè  c'è un altro 23,2% avremmo e avremmo quindi  11,1+23,2=34,3 che è vicino al 60% di 51,2 che il totale spese della PA sul PIL.

Poi dovresti raffinare il dato: quello che dai come incremento degli stipendi degli statali è una media, ma non mi risulta che gli insegnanti (che sono la maggior parte dei dipendenti pubblici) siano in grado di subire tali decurtazioni, e gli stipendi degli statali al di sopra dei 50.000 € sono già stati "colpiti" dalla manovra (ti hanno preceduto, ma se li sono presi per pagarsi altre cose ).

Il mio punto è esattamente quello! Proprio perchè insegnanti, infermieri e altri dipendenti pubblici non parassiti NON hanno ottenuto un aumento salariale superiore alla media NON verrebbero colpiti dal provvedimento. Anzi, essendo loro lavoratori dipendenti beccherebbero la riduzione.

In sintesi l'idea è togliere a quei signori della PA centrale che hanno visto crescere in modo spropositato i propri salari in questi anni (idea peraltro presa dal post di Michele, io suggerisco solo un modo di impiegare quei fondi) per ridurre le imposte ai lavoratori dipendenti e quindi anche a quelli pubblici che non hanno beneficiato dell'aumento extra.

Non disponendo dello spacato ho lavorato sulle medie: se in media 3,7k è l'eccesso, considerato che molti disgraziati non hanno beneficiato di questo aumento, il taglio per i pochi fortunati sarebbe più alto.