Titolo

E se abbassassimo le tasse?

1 commento (espandi tutti)

Ma ha senso andare a vedere cosa uno faceva otto anni prima oppure vedere quanto guadagnava otto anni fa il ruolo ricoperto oggi? ma non viene il dubbio che tutti i dipendenti pubblici ( anche i maltrattati insegnanti) hanno avuto aumenti salariali superiori a quelli del settore privato?e quindi è più logico ridurre le retribuzioni a tutti i pubblici.

La necessita' di analizzare le retribuzioni pubbliche non puo' essere una scusa per non modificarle nel caso siano piu' alte o piu' basse delle corrispondenti retribuzioni private in settori comparabili a pari qualificazione e se vogliamo anzianita'.

In generale, come avviene in diversi Stati civili (es. UK) ci dovrebbero essere studi sui salari privati, le cui medie soffrono le crisi e beneficiano della crescita economica, per settore di impiego e per territorio, ad esempio per provincia, e i salari pubblici, che sono in buona misura arbitrari perche' lo Stato non accetta quasi mai concorrenza onesta e trasparente, dovrebbero essere parametrati alla media dei salari privati per occupazione paragonabile.  Come misura anticicilica si possono usare medie pluriennali.

Nell'agonizzante repubblica italiana l'economia e' stata stagnante negli ultimi 15 anni, con una delle peggiori performance di tutto il mondo.  In questi 15 anni scommetto che molti stipendi pubblici, specie quelli piu' vicini alla Casta, sono cresciuti fino ad essere fuori luogo rispetto ai comparabili stipendi privati. Con un'analisi seria un Paese civile dovrebbe riequilibrare tutto, altrimenti il settore privato oltre ai salari compressi dal ristagno economico deve sostenere anche un peso sempre maggiore e piu' sproporzionato di spesa pubblica.  Si tratta semplicemente di equita' e giustizia economica, concetti purtroppo alieni alla cultura del Belpaese.