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E se abbassassimo le tasse?

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1)Perchè nessuno propone di equiparare le ore settimanali di lavoro nel pubblico impiego con quelle del settore privato?Mi spiegate perchè l'orario settimanale di un dipendente pubblico deve essere di 36 ore e quello di un dipendente privato di 40 ore?

2)Docenti:anche negli altri stati dove i docenti fanno piu' ore di lezione frontali,dovranno correggere compiti,preparare lezioni e via dicendo...e quindi?Sono davvero poche 21 ore di lezione alle primarie e mi pare ancora meno nelle secondarie...tra l'altro,bisognerebbe fare il conto delle ore annuali,visto che le scuole stanno chiuse per quasi 3 mesi,piu' le chiusure lunghe a natale,pasqua ecc ecc....

3)Retribuzioni:si dovrebbe fare uno studio sulle retribuzioni orarie del settore privato e quelle del settore pubblico,settore per settore cercando di fare equiparazioni per settori che possono considerarsi omogenei e paragonabili...orario proprio in virtu' delle diversità di orari settimanali tra il pubblico e il privato...a quel punto se ci sono squilibri a favore del settore pubblico,allora si cerca di riequilibrare la situazione riguardo alla retribuzione oraria,si aumentano comunque a 40 le ore settimanali di lavoro nel pubblico e si blocca il turn-over per gli anni necessari a fare gli aggiustamenti per gli esuberi che si determineranno con l'aumento delle ore di lavoro da 36 a 40,con una valutazione degli uffici rispetto alla loro produttività,per legare una parte della retribuzione davvero ai risultati e non come si è fatto fin'ora per cui i premi di risultato sono stati ripartiti a pioggia su tutti senza vere valutazioni.

4)E' chiaro poi che bisogna attivare una mobilità nel pubblico impiego non secondo le necessità dei dipendenti ma secondo le necessità delle amministrazioni pubbliche,con possibilità di spostare anche di settore mediante riqualificazione,visto che di licenziare dove ci sono esuberi non se ne parla e gli aggiustamenti con i blocchi di turn-over sono piu' lunghi e basta con sta menata per cui quando si sposta qualcuno,questo ha diritto a mantenere lo stesso stipendio,anche se cambia mansione e settore...

 

Mi sembra che molte considerazioni siano condivisibili a mio avviso tuttavia il nodo cruciale riesiede nell'assenza o negli scarsi controlli sui lavoratori pubblici e sui meccanismi di incentivo/disincentivo.

Un professore, ad esempio, oltre a lavorare in classe dovrebbe aggiornarsi, manutenere le proprie competenze, correggere compiti etc. Il carico di lavoro attuale non è leggero per un docente coscenzioso, il problema è che non abbiamo mezzi per capire quali docenti lo sono e come incentivarli ad esserlo (o come disincentivare gli abusi).

il problema è che non abbiamo mezzi per capire quali docenti lo sono e come incentivarli ad esserlo

La verità è che non si vuole introdurli, che è cosa diversa e ben più pericolosa.

Esempio: "Ma in Italia non studiate lingue straniere a scuola?" Domanda ricorrente dei miei colleghi stranieri all'evidenza che l'inglese è molto poco diffuso in Italia. Perchè da loro è normale impararlo a scuola mentre da noi inglese è come l'ora di religione: la fanno, ma nessuno ci crede veramente.

Ma che ci vuole a verificare se gli studenti hanno imparato l'inglese? Se non lo hanno imparato "sanziono" l'insegnante.

Se l'insegnante non ha potuto spiegarglielo per carenza di mezzi didattici, aule fatiscienti, invasioni di cavallette allora sono sicuro che, per provarlo, ci sarà traccia degli scioperi e delle proteste che ha effettuato contro ciò che non gli consentiva di svolgere il proprio lavoro.

O si va in piazza solo quando toccano la busta paga?

La verità è che non si vuole introdurli, che è cosa diversa e ben più pericolosa

Sì, mi ero espresso in modo un pò sintetico. I mezzi per controllare e verificare chi fa cosa esistono ovviamente. Introdotta la possibilità di calciare o punire chi batte la fiacca o è manifestamente incapace si può ben premiare, pagando anche di più chi si dimostra più capace. Il che non vuol dire che lavora 200 ore, ma che ad es è capace di far crescere la preparazione dei suoi allievi più della media degli altri.

2)Docenti:anche negli altri stati dove i docenti fanno piu' ore di lezione frontali,dovranno correggere compiti,preparare lezioni e via dicendo...e quindi?Sono davvero poche 21 ore di lezione alle primarie e mi pare ancora meno nelle secondarie...tra l'altro,bisognerebbe fare il conto delle ore annuali,visto che le scuole stanno chiuse per quasi 3 mesi,piu' le chiusure lunghe a natale,pasqua ecc ecc....

a fronte di quattro soldi, precarietà a vita, genitori chioccia ecc.ecc. (ps non sono insegnante)

Ma perchè bisogna sempre ragionare per blocchi sociali o corporazioni?


precarietà a vita?Sai quanti sono i docenti assunti a tempo indeterminato sul totale dei docenti che insegnano ogni anno?Saranno l'85% almeno...non c'entra niente questa questione...quattro soldi,vogliamo andare a vedere lo stipendio orario di questi insegnanti?Proviamo a dividere la loro retribuzione lorda annua;comprensiva di quota TRF annua,per il numero di ore di lezione che fanno a scuola e le ore in cui sono impegnati in consigli di classe e ricevimenti?Se poi vuoi,ci possiamo anche aggiungere,facendo una stima,quante potrebbero essere le ore annue dedicate alla correzione dei compiti e alla preparazione dei compiti e sono sicuro che le ore totali annue saranno comunque di gran lunga inferiori di un qualsiasi lavoratore a tempo pieno del settore privato,ma anche pubblico di un altro settore...non si tratta di ragionare per blocchi,si tratta di ragionare per numeri,cifre...e non mi si dica che un insegnante della primaria ha bisogno di chissà quali aggiornamenti...visto quello che deve insegnare...