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Riflessioni su economia e materie umanistiche

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Mi sembra, quello della Deirdre, quasi un approccio marxista alle questioni economiche: la società poi crea le premesse per dei rapporti economici (questo spiegherebbe anche perchè non si è avuta nel medioevo la rivoluzione industriale: era una società in cui la chiesa aveva non solo un suo ruolo, ma anche la possibilità di influenzare la società, Max Weber, bene o male questo disse), tanto che Marx si studia sia in sociologia che in economia (con grave danno per entrambe, visto che era un filosofo).

Non so dire, convengo con Giovanni Federico, anche se non sono uno storico, che è difficile dire rispetto a un fenomeno quale sia la causa precisa, non mi sembra possibile dire che fenomeni sociali abbiano un rapporto causa-effetto, poi magari ci saranno delle eccezioni, ma allo stato, per esempio, potremmo identificare il rapporto causa-effetto di quella che, sicuramente,un giorno sarà chiamata la rivoluzione informatica ? Come inquadrerebbe la Deirdre la fenomenologia del PC ? 

Se la Deirdre avesse ragione (con più social science possiamo meglio comprendere le fasi economiche) Steve Jobs sarebbe un sottoprodotto della "cultura nerd". Non regge.

Solo che l'analisi della Deidre regge, per assurdo, proprio sull'esempio italiano: Alvaro Vitali è stretto parente del tunnel della Gelmini. E se fossimo, noi italiani, un case study perfetto per una teoria della fusione fredda fra umanesimo ed economia ? Ci devo pensare un pò.