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Riflessioni su economia e materie umanistiche

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Già, e perché allora non la psicologia?

Vero. Come ho scritto piu' su', il marketing e la psicologia giocano un ruolo in campo economico. D'altronde gli investitori non sono influenzati emotivamente da dichiarazioni piu' o meno fantasiose/scherzose dei "prime ministers"?

L'economia e' una scienza che non prevede la ripetibilita' degli esperimenti...

Mah, a me risulta che si facciano esperimenti sulla razionalità degli attori economici e non credo che siano irripetibili ... (Thaler e Kanhemann)

Poi c'è la "neuroeconomia": ho assistito ad un convegno in cui un ricercatore, credo dell'università Vita e Salute, voleva convincere l'uditorio che quando investiamo non facciamo scelte razionali ma siamo condizionati da emozioni ed altri stati irrazionali, come la cupidigia ... la prova sarebbe data dall'attivazione di certe zone del cervello che sarebbero, appunto, la sede di tali stati ... 

Per quanto riguarda il tema di fondo: forse la rivoluzione industriale si è giovata anche della crescente diffusione di istituti giuridici elaborati dai mercati, in un processo durato alcuni secoli, e dall'affermazione di un pensiero giuridico capace di astrarsi dai particolarismi del Medioevo per elaborare categorie generali idonee a favorire la circolazione e l'impiego produttivo della ricchezza.

Se interessa, posso tentare un discorso più articolato. 

Esplicito meglio il concetto di "ripetibilità" e "non ripetibilità": mentre in fisica, chimica, etc... se faccio un esperimento e tutte le condizioni iniziali sono le stesse ottengo esattamente lo stesso identico risultato (al nanosencondo... vedi tunnell sotto il Gran Sasso..). Nelle scienze naturali è possibile prevedere esatttamente cosa succederà. In economia, per quanto ne capisco io non essendo economista, non è possibile ripetere l'esperimento perchè le condizioni iniziali sono in continuo mutamento. Parliamo di probabilità, okay, ma è un po' diverso dalla meccanica quantistica. Se la mia ditta è costantemente in rosso, è ovvio che prima o poi andrà in fallimento, ma non è detto quanto tempo ci voglia, e la stima del tempo necessario al completo fallimento possono rivelarsi sbagliate di parecchio... Just my 2c...

Poi c'è la "neuroeconomia": ho assistito ad un convegno in cui un ricercatore, credo dell'università Vita e Salute, voleva convincere l'uditorio che quando investiamo non facciamo scelte razionali ma siamo condizionati da emozioni ed altri stati irrazionali, come la cupidigia ... la prova sarebbe data dall'attivazione di certe zone del cervello che sarebbero, appunto, la sede di tali stati ...

era mica qualcosa che aveva a che fare con tale Matteo Motterlini? lo ho sentito in radio tempo fa e poi ho letto un paio di sue cose divulgative, direi abbastanza interessanti

Devo controllare, ma credo che fosse proprio lui.