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Riflessioni su economia e materie umanistiche

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Poi c'è la "neuroeconomia": ho assistito ad un convegno in cui un ricercatore, credo dell'università Vita e Salute, voleva convincere l'uditorio che quando investiamo non facciamo scelte razionali ma siamo condizionati da emozioni ed altri stati irrazionali, come la cupidigia ... la prova sarebbe data dall'attivazione di certe zone del cervello che sarebbero, appunto, la sede di tali stati ...

era mica qualcosa che aveva a che fare con tale Matteo Motterlini? lo ho sentito in radio tempo fa e poi ho letto un paio di sue cose divulgative, direi abbastanza interessanti

Devo controllare, ma credo che fosse proprio lui.