Titolo

Riflessioni su economia e materie umanistiche

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Re(5): cosa manca

chemist 12/10/2011 - 19:16

In effetti ciò che è "interessante" e ciò che non lo è può essere piuttosto soggettivo. Io per esempio trovo interessanti le questioni poste nell'articolo ma credo che sia anche interessante considerare l'aspetto "banale" dell'evoluzione tecnologica. Sicuramente Francia ed Inghilterra si trovavano in situazioni simili da questo punto di vista nel diciottesimo secolo, e sono quindi altri i fattori che hanno fatto partire la rivoluzione industriale in Inghilterra prima che in Francia... o in qualsiasi altra nazione evoluta del diciottesimo secolo. Ma cosa sarebbe successo se un cataclisma avesse cancellato dalla sera alla mattina le isole britanniche? Forse non avremmo avuto una rivoluzione industriale? O non sarebbe semplicemente partita con qualche ritardo sul continente? Detto francamente, se si considera la storia dell'umanità su un periodo piuttosto lungo mi pare si possa cogliere come il progresso tecnologico sia una driving force fondamentale nel glorioso cammino che ci ha portato a riempire quasi ogni angolo del pianeta, e da buon materialista tendo a pensare che spesso il nostro pensiero, i nostri valori, la nostra organizzazione sociale, la nostra (argh!) economia siano un tentativo spesso maldestro di adattarci all'evoluzione degli strumenti tecnologici da noi stessi creati, ribaltando cioè il rapporto causa-effetto che mi sembra qui prevalentemente accreditato. Ma non voglio infliggere a nessuno più banalità del necessario, mi liquefaccio...