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Libera nos a malo

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L'articolo attribuisce al governo Berlusconi la caduta di 6 punti di avanzo primario dal 2000 al 2005. Va però ricordato che la finanziaria del 2001 è stata  fatta da un governo di centrosinistra e nel 2001 l'avanzo primario crolla di quasi tre punti di Pil, nonostante in Italia non ci fosse una crisi a comprimere le entrate ed aumentare la spesa in ammortizzatori sociali, anzi la crescita dell'1,8% del 2001 è il terzo miglior risultato dal 1998 ad oggi (fonte wikipedia). Nel 2001 l'avanzo primario era leggermente inferiore al 3% del Pil a giudicare ad occhio dal grafico. Nel 2006 se si escludono una serie incredibile di partite straordinarie (rimborsi iva su auto aziendali, contabilizzazione vecchi debiti TAV) l'avanzo primario è al 2.2%(http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/03_Marzo/01/deficit.shtml). Quindi il governo Berlusconi lascia al governo successivo un'eredità peggiore ma non di molto a ciò che aveva ereditato dal precedente in termini di saldi primari. A Voltremont & co imputerei piuttosto i risultati mediocri degli anni 2003 2004 2005, periodo in cui l'economia mondiale ed americana in particolare tiravano molto.

In effetti nel 2006 il saldo primario inizialmente riportato nella Relazione Generale sulla Situazione Economica (pagina 144-I) licenziata il 4 maggio 2007 risultava 2048 milioni (,13%) massacrato dalle seguenti partite straordinarie:

rimborso IVA auto in seguito a sentenza della Corte europea: 15982 milioni (1,08%)

cancellazione crediti TAV (inesigibili) : 12950 milioni (,87%)

contributi lavoratori agricoli: 734 milioni (,05%)

era tutta "polvere sotto il tappeto" in quanto:(1) per l'IVA, risalendo il ricorso al 2001, Tremonti avrebbe dovuto fare accantonamenti ogni anno a fronte del rischio poi materializzatosi (2) i crediti TAV dovevano essere accollati allo Stato prima, non appena evidente il fallimento del  project financing per la TAV(a). Gli effetti sul saldo primario non si sarebbero concentrati nel 2006 ma distribuiti dopo il 2001 per cui la somma sarebbe rimasta invariata.

In effetti, per paura di controlli fiscali, pochi chiesero il rimborso dell'IVA (consigliati così anche da chi aveva patrocinato il ricorso) per cui il conto economico 2006 fu rettificato (oggi Eurostat quota saldo primario 19175 milioni - 1,16%) e grafico a conti di Brighella tengono conto della rettifica per cui l'IVA auto è addirittura fuori discussione. 

Nota (a): mica stupidi i privati che stettero alla larga del project financing visti i costi-benefici come spesso dimostrato dal prof. Ponti (ultimo articolo) oppure in attesa della ghiotta opportunità del Ponte sullo Stretto.