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Libera nos a malo

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i governi Berlusconi si sono sempre adoperati per diminuire l'avanzo primario aumentato dai governi precedenti (nei periodi 1996-2000 e 2007-2008), minando così alla base il percorso di risanamento delle finanze pubbliche, e riducendo la tenuta del bilancio di fronte a improvvisi shock esterni. Nel periodo conclusosi nel 2005, l'avanzo primario si era ridotto, in rapporto al Pil, di quasi il 6% (i prossimi punti spiegano come).

Brighella, l'avanzo primario di per sè non credo sia necessariamente significativo. Cito un mio commento di qualche tempo fa:

Non sarebbe più opportuno giudicare i governi di un paese che ha problemi di conti pubblici da quanto il saldo primario si discosta dal valore che permette di stabilizzare il debito pubblico?

 

EDIT: aggiungo il grafico della differenza

Comunque, le conclusioni a cui si arriva in questo caso sono le stesse. Nel periodo 2005-2010 l'avanzo primario è migliore del benchmark solo nel 2007.

Non sarebbe più opportuno giudicare i governi di un paese che ha problemi di conti pubblici da quanto il saldo primario si discosta dal valore che permette di stabilizzare il debito pubblico?

NO. Almeno se lo fai, come lo fai tu, anno per anno. Il debt/gdp ratio non si stabilizza anno per anno, ma sopra periodi lunghi di tempo. Perché il denominatore si muove indipendentemente dal numeratore ed imporre vincoli del tipo: pareggio di bilancio ogni anno non è buona politica. Anzi è PESSIMA politica, come infatti la tua linea rossa prova. Quanto suggerisci implicherebbe una politica fiscale completamente controciclica: alzare le tasse e tagliare la spesa in recessione, riducendo le tasse ed aumentando la spesa in espansione. Pura follia, come nell'America Latina dei tempi peggiori ... io mi domando come vi vengano certe idee.

k, in effetti, considerando anno per anno, nel 2009 l'avanzo primario sarebbe dovuto essere un insano 9%.

Non ti seguo dopo. Cosa c'entra il pareggio di bilancio? Non è necessario il pareggio di bilancio per stabilizzare debt/gdp, p.es. il patto di stabilità impone debt/gdp al 60% con deficit al 3%, cosa possibile con tasso di crescita di gdp opportuno.

Il pareggio di bilancio c'entra per l'Italia.

In Italia il PIL di fatto non cresce, se non per puro effetto nominale. Quindi, praticamente, mantenere costante il rapporto debito/PIL richiede un pareggio di bilancio almeno in termini reali.

Non sarebbe più opportuno giudicare i governi di un paese che ha problemi di conti pubblici da quanto il saldo primario si discosta dal valore che permette di stabilizzare il debito pubblico?

non capisco

la stabilizzazione (in valore?, in % sul pil?) o.k. ma perchè non ridurlo?

In rapporto al pil.

Si potrebbe anche ridurlo, è una decisione di policy. Il punto era giudicare le politiche economiche di un governo con problemi di debito pubblico dallo scarto tra l'avanzo primario e l'avanzo primario stabilizzante. Nulla vieta di ridurre il debito anche anno per anno. Infatti, se guardi il grafico, gli anni 1995-2004 e 2007 in cui l'AP è maggiore di quello stabilizzante sono gli anni in cui il debito (in rapporto al pil) si riduce.