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Lo stato reale delle nostre finanze pubbliche

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Ricordando, come dice Aldo Lanfranconi, che  "il default avviene non perchè l'interesse delle emissioni raggiunge un dato livello ma perchè nessuno le sottoscrive", segnalo il titolo della call di RGE che si svolgerà più tardi:

"RGE Client Conference Call:

Italy Now at Risk of Debt Restructuring  

On Thursday, November 10, at 9:30 a.m. EST / 2:30 p.m. GMT, join Nouriel Roubini and the RGE Market Strategy and Economic Research teams for a conference call to review the urgent state of Italian debt and the asset class implications. Topics of discussion will include the following:

  • Italy is too big to fail and too big to save.
  • Even a credible new government will not be able to reverse the spread blow-up; Italy is beyond the tipping point.
  • A levered European Financial Stability Facility and special purpose vehicle are two turkeys that will not fly.
  • The ECB doesn’t want to be the lender of last resort (and legally cannot be, based on the Maastricht treaty); thus coercive debt restructuring may soon become unavoidable.

A future exit from the eurozone cannot be ruled out."

 

"RGE Client Conference Call:

Italy Now at Risk of Debt Restructuring 

RGE e Roubini sono ovviamente liberi di fare le analisi che preferiscono, ma i mercati in questo momento la vedono in modo alquanto diverso.  Il rischio di insolvenza o ristrutturazione esiste, soprattutto nel breve termine (un anno o due), ma non è poi così alto.  Se non ricordo male RGE e Roubini sono un po' dei permabear che hanno azzeccato la crisi finanziaria del 2008, ma le loro previsioni sul dopo sono andate fuori strada.

Roubini aveva azzeccato la bolla: non i motivi, secondo lui la Cina avrebbe smesso di comprare treasury bonds e tutto saltava, perchè gli americani erano molto indebitati.

Stanno tutti a riposizionarsi sui BTP, ma non c'è (ancora) un effetto valanga, ho l'impressione che da qualche parte ci sia una sovrastima del debito posseduto da istituzioni finanziarie straniere, non che le vendite non ci siano, (Deutsche Bank sta giocando allo scoperto contro i BTP...), ma non c'è ancora quell'effetto leva che le vendite allo scoperto potrebbero innescare.

Non so il perchè, ma ho l'impressione che "i mercati" ci stiano facendo pagare la mancanza di fiducia nel nostro Governo, e se ne "approfittino" per fare qualche guadagno extra, sapendo che o gli italiani, o qualcun altro (difficile, più la prima che ho detto) , pagherà il conto. Così, a naso.