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Lo stato reale delle nostre finanze pubbliche

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dopo il grande lavoro di aldo lanfranconi, questo nuovo intervento riconduce alla causa scatenante della crisi del nostro debito sovrano.

non la speculazione, altro nome del mercato, non i complotti o le guerre "con altri mezzi", non l'dea assurda ( ripresa da m.mucchetti proprio stamanttina sul corriere) che lo stato si sia inguaiato per salvare le banche, quindi colpa dei banchieri. e nemmeno le dimensioni del debito, la cui paternità politica si può palleggiare e spostare sempre più in la, ma che incombe da sempre.

è stata la manovra di aggiustamento di fine luglio, dai contenuti del tutto vuoti e rinviati cmq nel tempo, a dare l'inizio alle danze. siccome poi è stata modificata di corsa un paio di volte,nessuno se la ricorda più con precisione. il governo stesso l'aveva proposta con noncuranza, sperando forse che nessuno l'analizzasse. era in realtà poco più che "parola di re" e veniva da uno dei gioverni meno credibili dell'occidente! non poteva andare a finir bene.

la manovra d'aggiustamento di luglio s'era resa necessaria perchè i btp erano già in fibrillazione, ma concordo che quella, associata al balletto a cavallo tra agosto e settembre, siano fondamentali per spiegare la situazione attuale.

Del resto anche le fibrillazioni pre manovra erano dovute a mancanza di reazione efficace del governo alle tensioni innescate dall'ennesima ricaduta greca. I mercati chiedevano crescita e il governo parlava di moschee a milano e leggi ad personam.

Quanto alla crescita, argomento del post, mi ripeto. Visti i dati che continuano ad uscire , buon ultima la produzione industriale, non credo proprio che ci sarà un segno + avanti al numeretto.