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Lo stato reale delle nostre finanze pubbliche

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"RGE Client Conference Call:

Italy Now at Risk of Debt Restructuring 

RGE e Roubini sono ovviamente liberi di fare le analisi che preferiscono, ma i mercati in questo momento la vedono in modo alquanto diverso.  Il rischio di insolvenza o ristrutturazione esiste, soprattutto nel breve termine (un anno o due), ma non è poi così alto.  Se non ricordo male RGE e Roubini sono un po' dei permabear che hanno azzeccato la crisi finanziaria del 2008, ma le loro previsioni sul dopo sono andate fuori strada.

Roubini aveva azzeccato la bolla: non i motivi, secondo lui la Cina avrebbe smesso di comprare treasury bonds e tutto saltava, perchè gli americani erano molto indebitati.

Stanno tutti a riposizionarsi sui BTP, ma non c'è (ancora) un effetto valanga, ho l'impressione che da qualche parte ci sia una sovrastima del debito posseduto da istituzioni finanziarie straniere, non che le vendite non ci siano, (Deutsche Bank sta giocando allo scoperto contro i BTP...), ma non c'è ancora quell'effetto leva che le vendite allo scoperto potrebbero innescare.

Non so il perchè, ma ho l'impressione che "i mercati" ci stiano facendo pagare la mancanza di fiducia nel nostro Governo, e se ne "approfittino" per fare qualche guadagno extra, sapendo che o gli italiani, o qualcun altro (difficile, più la prima che ho detto) , pagherà il conto. Così, a naso.