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Solidarietà a Oscar Giannino

64 commenti (espandi tutti)

Questi pagliacci aggressori comunisti dovrebbero sapere che Oscar Giannino, da vero liberale, è tra quelli che hanno "lanciato" il marxista Emiliano Brancaccio nel gotha della comunicazione di alto rango. E' stato proprio Giannino a farmi capire che Brancaccio va studiato con attenzione, prima di essere criticato:

 

http://www.emilianobrancaccio.it/2011/08/25/abolire-il-25-aprile-e-senza...

 

Definire quindi Giannino un "fascista" è la dimostrazione della bestiale ignoranza di questa gente, oltre che della loro inciviltà.

 

 

 

Mi sfugge quale sia la ragione di "studiare" Brancaccio. 

Credo che sfugga a chiunque sia affezionato alla propria ideologia e soffre di fronte a una critica dettagliata e di merito. Un tempo anche io ero tra quelli.

Ed ora sei fra quelli che hanno capito "el ritorno dee teniche"?

"Mirenghi", o chi diavolo tu sia, ma il senso del ridicolo tu proprio mai, mai, mai?

secondo me si sono messi daccordo, ogni post su NfA deve contenere un commento su brancaccio. E' abbastanza divertente questa cosa.

Invece secondo me è una notizia molto interessante il fatto che dei comunisti anarcoidi abbiano dato del fascista a un liberale che esprime la sua massima stima per un marxista.

Se poi qualcuno fatica a riconoscerlo perché la bile gli ha dato alla testa è un problema suo, mica mio. ;-) Su Boldrin, la sua tenera sensibilità su questo tema è ormai cosa nota e anche comprensibile, dati i trascorsi per lui infelici, e quindi non fa proprio testo. ;-))

 

la bile gli ha dato alla testa [..] la sua tenera sensibilità su questo tema è ormai cosa nota [..] i trascorsi per lui infelici

Ma che razza di modo di argomentare è questo? Credevo di essere su nfA e invece mi son sbagliato. Sono al cinema e sto vedendo Il Padrino; o forse è Gomorra?

Ho guardato le pubblicazioni e le citazioni di entrambi e ho capito chi fa testo e chi no, fuori dal 'Sannio'.

Mi sa che abbiamo un troll. Forse il solito. 

Il divertente siparietto sull'attenzione da dedicare a codesto Brancaccio (che non conosco granchè) dice molto sull'attitudine all'aggressione che alberga nel blog, ma soprattutto dice ancora di più sull'ideologia (c.d. "liberista").

RR

Ho guardato le pubblicazioni e le citazioni di entrambi e ho capito chi fa testo e chi no, fuori dal 'Sannio'.

Galileo Galilei fu molto contrastato con le pubblicazioni, e tutti (dicasi tutti) i suoi colleghi all'Università di Padova non se lo filavano.

NB: questo non implica minimamente un parallelo intellettuale fra Brancaccio e Galilei, sia chiaro.

RR

Forse non c'era la peer-review anonima?

1) non c'era la peer-review per niente

2) TUTTI i colleghi di Galilei (che in quel momento stavano facendo interessantissime discussioni sulla natura dell'anima) se la fecero sotto.

RR

1) Che c'era una sorta di peer-review o peer-pressure lo stai dicendo tu :)

2) Ancora mi sfugge in che senso potrebbe costituire un argomento negativo a favore di Brancaccio.

Intendi che Galileo non faceva testo? Quindi, secondo l'orrido Mirenghi, il 'Galileo' del nostro caso dovrebbe essere Boldrin.

Intendi che Galileo non faceva testo? Quindi, secondo l'orrido Mirenghi, il 'Galileo' del nostro caso dovrebbe essere Boldrin

Sfortunatamente per loro, nè Boldrin nè Brancaccio sono all'altezza.

Mi interessava controbattere l'argomento del mero ricorso alla bibliometria per determinare la qualità.

RR

 

Non la qualità, quella non sono in grado, intendevo, seguendo la definizione del Mirenghi, chi fa testo e chi no. Brancaccio ne fa molto meno e quindi 'probabilmente' è molto meno all'altezza.

Lasciate stare Alberto. Lui con Brancaccio ha un problema serio, è la sua ossessione. Ed è evidentemente grave. Se proprio volete fare qualcosa, chiamate Milingo.

[Alberto sto solo scherzando sul fatto che EB sia presente in tutti i tuoi commenti, niente di più, seriamente.]

 

Confesso l'ossessione. Il fatto è che partivo prevenuto ma piano piano ha iniziato a convincermi. Non sulle questioni del lavoro, perché secondo me la libertà di licenziamento è necessaria per fare funzionare le imprese (indipendentemente dalla correlazione con i tassi di disoccupazione). Ma per esempio sul fatto che i tedeschi stanno mettendo in ginocchio quello che resta della industria italiana. I liberisti che non affrontano questo problema enorme e che si accodano alla signora Merkel mi fanno francamente pena.

 

Ma per esempio sul fatto che i tedeschi stanno mettendo in ginocchio quello che resta della industria italiana. I liberisti che non affrontano questo problema enorme e che si accodano alla signora Merkel mi fanno francamente pena.

Può darsi, ma per capire questo (potenziale) problema basta il trilemma di Mundell.  La teoria di Brancaccio è piuttosto confusa, in quanto lui usa un modello "post-keynesiano" che non ammette distinzioni tra breve e lungo periodo.  Questo IMHO è un serio problema.

Peraltro, una parte importante della questione è stata risolta (IMHO; vedremo gli effetti sui mercati lunedì) in quanto Draghi nell'audizione al Parlamento Europeo si è di fatto impegnato a non permettere un calo dell'inflazione Eurozona, anche se ciò dovesse provocare un aumento dei prezzi nei paesi core (per rivalutazione interna).

Invece adesso sei schiavo di un'altra ideologia, solo molto più sballata.

 

Vedo che ti illudi che sia possibile distinguere tra ideologie "meno" e più "sballate". Mi sa invece che l'ideologia sia sempre una falsificazione della realtà. Ti lascio quindi volentieri a coltivare la tua ideologia "meno sballata".....

 

L'unico che sembra prigioniero delle ideologie sei tu. Libero di farlo. Enjoy Brancaccio.

Sull'ideologia mi sembra che tu ti sia un po' incartato. Ti lascio meditare, è meglio.

Almeno posso farlo. Tu non ne hai bisogno: guardi un bel video di Brancaccio ed hai la verità in tasca. 

Per capire qualcosa di economia, visto che qui si parla di calcio

L'argomentazione di Mirenghi andrebbe analizzata accuratamente, a partire dal titolo.

-Mentore = invitare qualcuno alla radio;

-Se lanci un marxista sei un vero liberale; altrimenti, no;

-Se definisci fascista uno che ha lanciato un marxista sei di una bestialità ignorante: i fascisti non lanciano i marxisti (almeno non in senso figurato);

-Indice dell'inciviltà della platea statalina è il non aver compreso i punti precedenti, non il fatto di lanciare uova, pomodori e insulti gratuiti.

 

A parte i traballanti sillogismi, mi sembra di scorgere delle tremende lacune sul significato di "liberalismo"....

Giannino 'mentore' di Brancaccio? Che davvero sia un fascista?!

 

L'amico del mio nemico... etc. etc. L'ho già sentita questa... dai fascisti e dai comunisti.

L'avrai sentita ma non l'hai capita. Intendo che l'amico di un socialfascista è probabilmente un socialfascista. Se poi non è l'amico ma uno che ci discute è probabilmente un liberale.

 

Piano con quel "probabilmente". Quanto a Giannino, è un liberale onesto e serio, e se ti prendi la briga di ascoltare qualche loro duetto vedrai che la sua stima dichiarata per Brancaccio è veramente grande. Cosa non sorprendente per un VERO liberale.

Hai ragione, 'probabilmente' è un po' debole.

Tanto per chiarire, Giannino dovrebbe essere considerato un vero liberale perchè consente a Brancaccio di esprimere le proprie idee, non perchè avalla le c****te che dice.

 

Edoardo

Veramente Brancaccio frequenta gli studi televisivi (La7, Sky) da prima che Giannino lo intervistasse più spesso. Inoltre Brancaccio era già noto per essere stato un economista di riferimento di Attac Italia circa 10 anni fa.

 

Secondo me la Tobin tax è stata un suo vezzo giovanile, e comunque a quella ci credo poco. Sono molto più interessanti le cose che scrive ora sulla crisi industriale delle periferie europee. Comunque, a mio avviso la stima di Giannino è stata importante. Anche perché Giannino NON condivide le conclusioni alle quali Brancaccio arriva ma apprezza enormemente il METODO che lui adopera: documentarsi, riportare dati, proporre una interpretazione logica degli stessi, e rendersi disponibile a confrontarsi su altre interpretazioni possibili. Dovrebbe essere anche il metodo di nFA come dimostrano i sempre ottimi interventi di Zanella e anche di Moro. Altri invece qui dentro restano nella loro beata e ormai plateale ignoranza e si lasciano andare a un ridicolo tifo da stadio, rinnegando la stessa ispirazione di nFA.

Chiedo scusa a Marcello e ai lettori se ho alimentato per la mia parte una polemica in effetti "alquanto fuori luogo" ma, e poi la smetto, mi è parso "un ridicolo tifo da stadio" la tua affermazione secondo cui Michele "dati i suoi trascorsi per lui infelici" "non fa proprio testo". Michele, almeno per me, come Zanella e Moro, fa testo eccome.

 

Mi dispiace ma considero ancora una volta molto parziale e da "tifoso" il tuo giudizio, visto che quel mio intervento rispondeva a una delle solite agitate invettive di Boldrin, sul cui stile e sulla cui capacità di rispettare quella che credevo essere la "mission" originaria di nFA ho già ampiamente espresso il mio personalissimo parere.

Il mio "tifo" discende dal fatto che mi è del tutto evidente come Michele e la maggioranza dei lettori di NfA siano l'esatto contrario di quello che tu definisci:

affezionato alla propria ideologia e soffre di fronte a una critica dettagliata e di merito

Riferita a Michele, in particolare, l'affermazione è in effetti ridicola.


Grazie dario, ma suggerirei di lasciar stare, non vale la pena.

 

Infatti non vale la pena, considerato che Boldrin ha avuto la splendida e meditata idea di ironizzare su una questione sulla quale, a suo tempo, si è mostrato incompetente. Questi sono i fatti, giusto per chiarire chi cade ormai da tempo nel ridicolo.

Più in generale, esiste dentro nFA un principio autoritario che stride con la mission che vi eravate dati. Se Boldrin tratta gli altri come pezze da piedi con battute apodittiche e solitamente di pessimo gusto, è tutto ok. Se però qualche ospite lo prende un po' in giro ricordando le vagonate di circostanze in cui lui è entrato in contraddizione, si grida alla lesa maestà.

Forse in Accademia siete abituati a questo e altro, ma non mi sembra il modo corretto di impostare una discussione che vuole essere libera e basata il più possibile sull'analisi dei fatti. Io personalmente sono molto interessato a Brancaccio pur andando d'accordo con una minima parte delle sue conclusioni di politica economica. Il motivo è che amo la battaglia alta delle idee, credo che faccia crescere tutti. E' grave? a me sembra grave che a qualcuno qui venga l'asma appena si mostri interesse per uno che ha un'altra impostazione teorica. Secondo me invece i confronti arricchiscono le analisi e si capiscono molte più cose. Per esempio, senza nessun bisogno di parteggiare per nessuno, ho trovato chiarissimo il confronto di merito e senza sbavature di Zanella con quella professoressa di Roma Tre sulla distribuzione del reddito. Sono questi i contributi positivi alle discussioni, che sono incompatibili con il tifo da stadio che caratterizza coloro che qui dentro leggono solo quello che conferma i loro pregiudizi e che qualcuno, forse a corto di idee, non smette di aizzare.

Questo vuole essere solo un contributo alla discussione. Poi se pensate che sia meglio bannare il mio indirizzo fate pure, a questo punto non mi meraviglierei mica.    

 

Alberto sto provando a quantificare il tuo contributo alla discussione su NfA. A parte ricordarci che Brancaccio lava come due fustini di detersivo Boldrin, faccio fatica a ricordarmi altro. Dall'analisi del campione a disposizione direi che sei qui unicamente per spammare; mi sbaglio?

Secondo me non è nuovo a questo sito. Abbiamo già letto i suoi commenti sotto altri nomi. 

 

Mandami la tua email a albertomirenghi82@yahoo.it. Ti giro il mio documento di identità e tu mi farai la sacrosanta cortesia di girarmi il tuo. Così finalmente vediamo se impari a evitare l'atteggiamento un po' fascista di chi definisce "troll" chi non la pensa esattamente come lui.

Siamo in Italia - ecchè penzavi che fussimo n'Ammerica?

Qui so' tutte belve, altro che: fare un branco e aggredire chi non ha la medesima ideologia è la regola.

RR

 

Che Boldrin non sia stato in grado di mettere in difficoltà Brancaccio e che sia invece avvenuto l'esatto contrario lo dicono i fatti (che all'epoca francamente mi hanno sorpreso, perché conoscevo quelli di nFA ma non conoscevo l'altro). Se qualcuno però fosse capace di dimostrare che Brancaccio e gli altri critici delle riforme del mercato del lavoro sbagliano per esempio sulla flessibilità dei contratti ne sarei rinfrancato perché per mia esperienza le imprese (e il settore pubblico) funzionano solo se c'è liberta di licenziare. Se tu consideri tutto questo uno "spamming" allora mi sono sbagliato io. Non credevo di essere finito in un circolo privato di ricamo e cucito. 

 

Non credevo di essere finito in un circolo privato di ricamo e cucito.

La cosa giusta che dici è che lo è. Il punto critico è che lo sono tutti, sostanzialmente, i "circoli" italici.

RR

Vediamo il punto: Brancaccio ha stracciato Boldrin. Questa tua affermazione su cosa si basa ? Tutto il resto è fuffa, vittimismo e affermazioni gratuite.

Trovo lunare il dibattito. Ammattiamo che Brancaccio abbia  "stracciato" Boldrin  in un dibattito pubblico. So what? I dibattiti pubblici si fanno nelle campagne elettorali, non nell'analisi scientifica. Altrimenti arriviamo a Kazzenger Voyager.

Se posso aggiungere una nota su Giannino: lo ascolto spesso, sono molto spesso d'accordo con lui ma trovo molto strana il suo interesse - e quindi la disponibilità- a dar voce a personaggi come Brancaccio, Sapelli e Geminello Alvi.

Anche per me il dibattito è lunare, ma volevo almeno sapere quale luna hanno visto, in che condizioni era (luna piena, mezza luna, calante, nascente..), perchè far partire un thread allucinante senza nemmeno la base per me è il massimo.

E' come se dicessi che l'Inter è una grande squadra, e da qui discutere sulla posizione in campo di XZY.

Proprio per evitare che nFA diventi una Kazzenger in miniatura, saresti così gentile da argomentare sulla tua espressione "strano" e "personaggi"? Vediamo un po' se siamo capaci di andare oltre l'apodittico, per una volta, senno' poi finisce che dovrai dire che è sempre "strano" che Giannino non solo inviti ma riservi onori e glorie a Brancaccio, o che Brancaccio venga invitato a intervenire in Bocconi, o che venga invitato a scrivere sul Sole 24 Ore, o che sia invitato a discutere su SkyTG24 Economia, o che sulla Review of Political Economy abbia potuto pubblicare un articolo sulla inconsistenza di quell'Hahn a cui Boldrin si aggrappa quando cerca di dare la sensazione di sapere qualcosa su Sraffa, o che pubblichi in volumi con prefazione di Carl E. Walsh, eccetera eccetera eccetera. Forza, ogni tanto leggiamo qualcosa di diverso dal solito e argomentiamo un po', che è meglio.

Per Esposito:

http://www.emilianobrancaccio.it/wp-content/uploads/2011/02/boldrin-bran...

L'unica scusante è che il giornalista era di parte e forse ha creato problemi a Boldrin. Così almeno sembra. Ma non credo che sia il caso di fare vittimismo, appunto.

 

Tu citi  una risonanza mediatica, che è in larga parte legata alla posizione di economista eretico di Brancaccio. Invitandolo si fa un piacere ad una certa sinistra e si aumentano gli ascolti. Andare a parlare su Sky TG 24 non mi sembra una grande credenziale scientifica. Non vedo cosa c'entrino Hahn e Sraffa sui dibattiti sulla crisi attuale. 

Se vuoi un argomento: la ricetta di Brancaccio (post del 17 novembre 2011) per uscire dalla crisi è ricattare la Germania con la minaccia di far saltare il mercato unico per costringerla a far pagare alla BCE il nostro debito. Mi sembra immorale e stupida

 

Evidentemente anche Il Sole 24 Ore, la Bocconi, Palgrave Macmillan o Carl Walsh devono avere bisogno di fare un piacere a una certa sinistra. Ma per favore, ma come fate a non capire che in questo modo cadete nella macchietta... Per non parlare della idea di fare politica estera in base alle categorie della "moralità". [ frase rimossa dalla redazione]  

[ndr: Mirenghi dacci un taglio, abbiamo una policy ben precisa sui commenti, quando si scade sul personale, si tolgono. Sinceramente, a chi giova un atteggiamento del genere? ] 

 

Passo e chiudo. Non ho voglia di perder tempo dietro a chi mi insulta.

Alberto, il tifo lo sopportiamo, gli insulti no.

Ho disattivato il tuo utente.

la ricetta di Brancaccio (post del 17 novembre 2011) per uscire dalla crisi è ricattare la Germania con la minaccia di far saltare il mercato unico per costringerla a far pagare alla BCE il nostro debito. Mi sembra immorale e stupida

Corretto, ma in cosa sarebbe diversa da quello che pensa il 90% degli Italiani? Io concordo con la valutazione negativa di questa ricetta, ma trovo scorretto prendersela meramente co' 'sto Brancaccio (che, ripeto, conosco poco) e chiamare la gente a fare comunella contro di lui.

E' l'ideologia italica, alimentata anche dalla irresponsabilità sostenuta dai "liberisti" (irresponsabilità fiscale in primis, in tal caso).

RR 

Concordo.  Almeno la soluzione Brancaccio risponde colpo su colpo alla posizione altrettanto stupida e immorale di alcuni gruppi d'interesse tedeschi (esportatori in primis, presumibilmente), che di fatto costringono (o costringevano, fino a pochi giorni fa: vedi intervento coordinato delle banche centrali mondiali e discorso di Draghi al Parlamento Europeo) la BCE a fare una politica monetaria assolutamente inadeguata mettendo in seria difficoltà le economie periferiche, anche e soprattutto dal punto di vista dei bilanci pubblici.

Volevo ripsonderti, poi ho letto il commento sotto a Giovanni Federico, e prima di farmi insultare gratis passo e chiudo pure io, visto che il voler argomentare non fa parte del tuo modo di fare.

Ah, dimenticavo, ma il rigore c'era ? O forse dipende dalla squadra per cui fai il tifo ?

Mi sono letto questo intervento su Micromega. Mi sembra che entrambi i contendenti abbiamo espresso le loro opinioni per i tempi e modi a loro concessi. Chi legge valuterà in base a ciò che riterrà opportuno, ma non riesco a capire cosa intendi quando dici che Brancaccio avrebbe vinto o giù di li. A me Boldrin è sembrato più sul pezzo di Brancaccio, ma è una mia opinione, per altri sarà l'opposto. Sulla faccenda del non riuscire a mettere in dificoltà l'interlocutore, beh, io non sono mai riuscito a mettere in difficoltà anche chi credeva al miracolo di San Gennaro se è per quello. Dipende da chi legge/ascolta valutare, ma non è una partita di tennis.

E, dopo questa professione di fede, annamo ar tavolo, come direbbe er Bonanni...