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Solidarietà a Oscar Giannino

7 commenti (espandi tutti)

Ho guardato le pubblicazioni e le citazioni di entrambi e ho capito chi fa testo e chi no, fuori dal 'Sannio'.

Galileo Galilei fu molto contrastato con le pubblicazioni, e tutti (dicasi tutti) i suoi colleghi all'Università di Padova non se lo filavano.

NB: questo non implica minimamente un parallelo intellettuale fra Brancaccio e Galilei, sia chiaro.

RR

Forse non c'era la peer-review anonima?

1) non c'era la peer-review per niente

2) TUTTI i colleghi di Galilei (che in quel momento stavano facendo interessantissime discussioni sulla natura dell'anima) se la fecero sotto.

RR

1) Che c'era una sorta di peer-review o peer-pressure lo stai dicendo tu :)

2) Ancora mi sfugge in che senso potrebbe costituire un argomento negativo a favore di Brancaccio.

Intendi che Galileo non faceva testo? Quindi, secondo l'orrido Mirenghi, il 'Galileo' del nostro caso dovrebbe essere Boldrin.

Intendi che Galileo non faceva testo? Quindi, secondo l'orrido Mirenghi, il 'Galileo' del nostro caso dovrebbe essere Boldrin

Sfortunatamente per loro, nè Boldrin nè Brancaccio sono all'altezza.

Mi interessava controbattere l'argomento del mero ricorso alla bibliometria per determinare la qualità.

RR

 

Non la qualità, quella non sono in grado, intendevo, seguendo la definizione del Mirenghi, chi fa testo e chi no. Brancaccio ne fa molto meno e quindi 'probabilmente' è molto meno all'altezza.