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Solidarietà a Oscar Giannino

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Ho appena letto le affermazioni che tal "italo" e tal "mirenghi" sono andati postando.

Non tanto i piccoli insulti rivolti a me - di cui me ne frega men di zero e che solo misurano le frustrazioni intellettuali di un dipendente pubblico ed un bancario che aspiravano essere l'uno Bruno Trentin e l'altro Francesco Giavazzi, ma non ci son riusciti - quanto le apologie alla violenza di tal "italo" (espresse in un linguaggio al contempo fumoso e terrificante che ben conosciamo) e le menzogne condite ad insulti e provocazioni a destra e manca di tal "mirenghi".

Il tutto avviene, vorrei sottolinearlo, in calce ad un attestato di solidarietà a Oscar Giannino che è stato vilmente aggredito da gentaglia proveniente dagli stessi bassifondi umani da cui escono gli "italo" ed i "mirenghi".

Trovo imbarazzante che su nFA - che ho contribuito a creare e, credo, forse anche a far crescere - si possano permettere cose del genere. Non provo neanche a discutere le ragioni per cui questo succede perché, conoscendole, rendono il tutto ancora più triste. È triste abbastanza che affermazioni del genere vengano prima pubblicate e poi lasciate in bella vista.

Devo dire che mi dispiace e mi scuso per aver banalmemte contribuito a dare esca alle provocazioni ma mi sembra che questi piccoli excursus, che fanno tuttavia parte dell'ambiente 'culturale' in cui NfA è immerso, tolgano poco al grande valore che il blog rappresenta.

Io posto poco, quasi mai, però leggo sempre nFA, e devo dire che ultimamente è difficile seguire il filo logico degli articoli, troppo noise di fondo, troppa gente che si sente in diritto di opinare su tutto (potrei fare molti esempi, ma lasciamo stare...) e soprattutto troppa gente che dice che nFA è un covo di intolleranti e arroganti liberisti.

Ecco, io vorrei dire a questi signori che nessuno è obbligato a leggere nFA, che ci sono milioni di blogs la fuori che sicuramente sono più consoni alla loro ideologia e/o con gente mucho más simpatica.

Scommetto che nessuno di voi compra/legge giornali che vi stanno sulle balle, perchè non fate lo stesso con i blog? 

Insomma, perchè invece di ripetere la solita litania non cambiate aria? Starete meglio voi e noi.

Scommetto che nessuno di voi compra/legge giornali che vi stanno sulle balle, perchè non fate lo stesso con i blog?

Banalmente perché, caro Stefano, da sempre il mondo è popolato d'individui - assai presuntuosi, e parimenti ignoranti - convinti di avere una missione da compiere in nome della Verità, che mostrano solo la propria pochezza essendone ignari. Costoro debbono convertire gli infedeli e, perciò, si sentono sia in diritto che in obbligo di andare casa per casa a predicare il Verbo.

"convertire a colpi di crocefisso sulla testa" in effetti.

faccio ancora in tempo a esprimere solidarietà a giannino? è veramente il minimo. speriamo che tutto si ripeta in farsa, certo che doversi occcupare ancora di episodi così smaccatamente violenti e ignoranti fa cascare le braccia.

Ancora piu' banalmente, trattasi di incentivi. L'accesso a NfA è gratuito, commentare è gratuito, l'effetto reputazionale del trollaggio praticamente nullo.

Se posso permettermi un suggerimento, spero che la nuova versione abbia un sistema di +/- con oscurazione automatica dei comenti che hanno piu' di un tot "-" (+ la possibilità per la redazione di muovere in una apposita area "trash" i rami dei commenti andati a donnine di facili costumi).

Ho capito perchè la Curia ha cancellato i commenti, vostra Santità.
Per fare un esempio di linguaggio violento, più chiaro del mio, cito tal Oscar Giannino :

"«Valentino Rossi è un eroe della resistenza fiscale, il suo esempio ci insegna che, nel mondo globalizzato della concorrenza fiscale tra meno esosi, la nostra casa è laddove poniamo il nostro denaro. Pertanto viva Rossi e viva i paradisi fiscali. Viva Antigua e Barbados, viva il Liechtenstein e Montecarlo. E poi straviva la Svizzera»
Oscar Giannino, vicedirettore di «Libero» 10 agosto 2007

Ovviamente per voi questa è una acuta iperbole. Peccato che molti la prendano alla lettera.