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Paginetta di appunti (I): Come si "ripaga" il debito pubblico

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fantaeconomia?

Ogni mese il governo greco deve pagare gli stipendi dei suoi dipendenti, il cibo per le mense scolastiche, la manutenzione degli acquedotti, etc. Ogni mese si trova a non avere abbastanza euro per questi pagamenti.

Supponiamo che dica a tutti coloro che devono essere pagati: "senti, so che ti devo 1000 euro, ma non li ho: se ti dessi 800 euro e una promessa di pagarti in futuro, ti andrebbe bene?". "mica tanto, caro governo, in futuro quando?" "facciamo cosi': questa promessa io la stampo su un foglietto, con la mia firma, e un ritratto di socrate, e io (governo) mi impegno ad accettare queste 'promesse', per qualunque pagamento mi sia dovuto (tasse multe biglietti dei treni, etc)". "mi piace poco, se dico di no cosa mi dai?" "il fatto e' che gli euro proprio non ci sono, ti potrei dare 800 euro senza promesse, vedi tu".

Vista l'alternativa, qualcuno scenderebbe in piazza, ma molti accetterebbero, je croix. Questo creerebbe la nuova-dracma, co-esistente con l'euro in grecia. E in sana competizione: il tasso di cambio si determinerebbe endogenamente. All'estero nessuno accetterebbe le nuove-dracme. O quasi nessuno. Magari un imprenditore tedesco, che sa che deve prenotare le vacanze per l'estate, potrebbe accettare nuove dracme come pagamento per un pallett di torni a un'azienda greca. Perche' no, se l'albergo a Santorini richiede l'equivalente di meno torni per la stessa vacanze se pagata in nuove-dracme?

Questo "ripagherebbe" (parte) del debito pubblico greco: quando scade un titolo, non occorre rinnovarlo, ma con gli euro non dati al nostro dipendente pubblico, si paga il possessore del titolo. Creerebbe inflazione/svalutazione, in linea con quanto spiega Alberto, e permetterebbe un'uscita dall'euro in tempi "lunghi", per giunta reversibile in qualunque momento (mercati e Gresham permettendo). 

Le mie domande, cui non ho risposta, sono. Funzionerebbe? Sarebbe accettabile politicamente?