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Paginetta di appunti (I): Come si "ripaga" il debito pubblico

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Why not?

chemist 9/12/2011 - 11:52

Una opzione che non mi pare venga presa in considerazione da nessuno potrebbe essere quella di "congelare" il debito esistente, non rimborsandolo cioè alla scadenza ma estendendo unilateralmente la scadenza stessa (e continuando a pagare gli interessi). Why not?

E' sempre un tipo di default, quindi rientra nei casi di default.

Re(1): Why not?

chemist 9/12/2011 - 12:02

Si, ma con la differenza che non dovrebbe essere contabilizzata la perdita nei bilanci dei creditori. O no?

Una cosa è prestare un milione, sapendo che alla scadenza del prestito sarà rimborsato, e sapendo che questa operazione comporta un reddito. Altro è un debito senza scadenza (ci sono in giro obbligazioni senza scadenza, perpetue) dove quindi i soldi non li rivedrai mai e l'unica rimunerazione è l'interesse. In questo caso l'interesse che uno chiede è piu' alto ed il valore sul mercato secondario (quando ne avevo visto una mi pare Olivetti) era sul 60%. Corrisponde quindi ad un default, rispetto ad un titolo che normalmente ha il 100% del valore.

Re(1): Why not?

chemist 9/12/2011 - 12:29

si si, questo è chiaro, io confrontavo un default "secco" (ripudio del debito in toto o in parte) con un prolungamento forzato della scadenza. Chiaramente un creditore non vuole nessuna di queste cose.

È la stessa cosa perchè in entrambi i casi si ha una riduzione del NPV. Non ci sono scorciatoie indolori.

Non vorrei dire una sciocchezza, ma questo diventa molto pericoloso se nel frattempo accumuli altro debito. Finisce che l'ammontare crescente degli interessi si succhia gran parte del bilancio, minando ogni sicurezza circa il rimborso futuro.

Mi pare questa sia stata la pratica usata per la Grecia per guadagnare tempo e pensare al piano B.