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Analisi della manovra Monti. Parte 1: misure economiche

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Qui l'ambizioso obiettivo di ridurre la spesa al 50% del PIL.

 

Mah, almeno si vede che c'e' una parte2

 

l'articolo che linki fa un po di confusione

tagliare deduzioni, detrazioni e regimi fiscali di vantaggio, giusti o meno che siano, non è ridurre la  spesa ma aumentare le tasse.

gli esempi poi che fa portano a tagli irrisori

l'agevolazione per autotrasportatori è appena stata aumentata di 1073,85 milioni per compensarli dell'aumento delle accise ed evitare un aumento dell'inflazione (punto 4 della manovra nell'articolo)

I carburanti. Il punto 4 della tabella mostra gli aumenti di gettito conseguenti l'aumento delle accise sui carburanti per autotrazione (+IVA sull'accise stessa, ora 21%,  da ottobre 2012 23% e da inizio 2014 23,5% ) che vale oltre il 20% del saldo della manovra. Per non dover portare il loden anche in casa, MM ha graziato i combustibili per riscaldamento e per contenere l'inflazione indotta ha adeguato il credito d'imposta per l'autotrasporto.

se si toglie la deduzione del 19% per spese mediche i pur pochi medici e dentisti che emettono fattura si ridurranno a zero e temo che quanto il governo guadagnerà con la cancellazione di questa detrazione lo perderà sul gettito IRPEF.

Forse si potrà ottenere qualcosa dalla revisione dei regimi fiscali di vantaggio.

Di quelli territoriali non ha senso alcuno quello per Campione d'Italia, quello per Livigno, invece andrebbe studiato bene. 

tagliare deduzioni, detrazioni e regimi fiscali di vantaggio, giusti o meno che siano, non è ridurre la  spesa ma aumentare le tasse.

Quelli che chiamano "riduzione della spesa pubblica" la riduzione delle detrazioni fiscali andrebbero messi alla gogna sulla pubblica piazza. Troppa e' l'ignoranza e/o la disonesta'.

tecnicamente sul bilancio dello stato per competenza giuridica,sarebbero tagli di spesa,come ti ho dimostrato un altra volta,visto che vengono creati fondi dal lato della spesa per coprire queste voci (basta andare a leggersi,se se ne ha la pazienza,il bilancio approvato dal parlamento e in particolare la tabella della spesa del ministero dell'economia.Pero' come mi hai mostrato tu,invece,dal lato del conto economico aggregato delle amministrazioni pubbliche,le imposte vengono conteggiate al netto e quindi,li risulterebbe un aumento di pressione fiscale.Sostanzialmente,invece,secondo me sono spese,in molti casi sono spese sociali che vengono erogate con in metodo molto piu' semplice della detrazione e deduzione.Io le abolirei tutte le detrazioni,deduzioni e agevolazioni fiscali e di vantaggio varie(sostituirei le detrazioni per lavoro dipendente,pensionati e autonomi con semplicemente un primo scaglione di imposta pari a 8.000 euro su cui non si pagano imposte e sostituirei le detrazioni per figli a carico,in un assegno vero e proprio per figli a carico,erogato dal minstero delle politiche sociali e a carico del quel ministero).I 100 e piu' miliardi risparmiati li utilizzerei per un reale calo della pressione fiscale,intesa come aliquote fiscali,visto che certamente a livello di conto economico della AAPP la loro abolizione farebbe alzare le entrate fiscali,ma le aliquote nominali rimarrebbero invariate,visto che queste voci sono erosive dell'imponibile ma non erodono le aliquote nominali e creano centinaia di situazioni da gestire sia da parte del contribuente che dello stato,creano distorsioni e complicazioni e burocrazia.

Lo so che mi dirai che no,non sono spese ma minori imposte e ripeto,formalmente sul conto economico costruito con la metodologia del SEC 95 è cosi',ma nel bilancio statale per competenza giuridica,no.E io,come ho già detto piu' volte,preferirei che anche nel conto economico fossero indicate le imposte lorde e nelle spese questi fondi e voci che riducono ed erodono le imposte (anche perchè non è un bilancio di cassa e per valutare le movimentazioni economiche e le politiche economiche credo sarebbe meglio quel sistema di contabilizzazione),perchè ci sarebbe molta piu' chiarezza per i cittadini.Anche perchè,come ho già esemplificato una volta,sarebbe semplice far vedere che si sono ridotte sia spese che imposte,basta magari eliminare una qualche voce di spesa nel bilancio pubblico e dall'altra parte prevedere che un ammontare uguale di spesa per quel settore fatta dalle famiglie possa essere portato in totale detrazione di imposta.Si avrebbe un calo contemporaneo e uguale di entrate e spese,ma nella sostanza non cambierebbe nulla,perchè ci sarebbe sempre lo stato che interviene per quell'importo,anche se in maniera diversa e le aliquote nominali rimmarrebbero invariate (per cui,per chi non usufruisce di determinate spese portate in deduzione e detrazioni,la pressione fiscale reale rimane ad un certo livello pari alle aliquote nominali,per gli altri no.Per dire,anche nella contabilità economica del SEC quali siano le distorsioni:le entrate della gara per le frequenze delle telecomunicazioni,vengono classificate come minori spese in conto capitale invece che come entrate  (stessa cosa è capitato nel 2000 con le licenze UMTS):per cui non c'è chiarezza...se uno va a vedere a distanza di qualche anno un conto economico consolidato delle AAPP (come è capitato anche qui,con l'anno 2000 che vedeva una riduzione di spesa/PIL dovuta pero' alla contabilizzazione delle entrate UMTS come minore spesa in conto capitale),vede magari una riduzione di spesa in conto capitale che invece non è o una riduzione di spesa o una minor crescita della spesa,perchè contiene la contabilizzazione delle entrate di queste aste.No,non mi piace per niente,non c'è chiarezza,non c'è leggibilità immediate del peso statale e delle politiche statali.

Poi l'articolo di Repubblica parla di questi famosi tagli lineari di Tremonti:ma qualcuno si è accorto che nell'ultima manovra del governo Berlusconi,è stato inserito un articolo 01 che era un emendamento del PD che tanto ha sbraitato contro i tagli lineari,che introduce altri tagli lineari ai ministeri in percentuale uguale per tutti i ministeri?Quelli non sono tagli lineari?

E ha ragione Lanfranconi quando parla delle accise e dell'aumento del fondo per gli autotrasportatori,me n'ero accorto pure io,ma chi glie lo dice a certi partiti,sindacati e ai giornalisti che in questi giorni hanno continuato a dire che l'aumento delle accise avrebbe portato piu' inflazione riguardo anche al trasporto di merci ?Ma costoro le manovre non le leggono per intero oppure non le capiscono?

Ultima cosa:ma non sarà che la manovra sull'IVA intenda anche favorire le nostre esportazioni rispetto alle importazioni,visto che le importazioni sono soggette all'IVA e le esportazioni no,senza averlo formalmente dichiarato?Pero' avrebbe avuto bel altro effetto se l'aumento di 3 punti e mezzo di IVA avesse comportato una riduzione di aliquote magari per i redditi sotto i 20-30.000 in modo da compensare la perdita di potere d'acquisto per l'aumento dell'IVA con contestuale aumento del potere di acquisto per aumento del reddito disponibile,magari in percentuale maggiore visto che tutta l'IVA incassata in piu' sarebbe servita per migliorare il potere di acquisto solo per le fasce piu' basse?E la cosa sarebbe ancora possibile,visto che l'aumento dell'IVA di 2,5 punti nei prossimi 3 anni è la sostituzione della clausola di salvaguardia per evitare il tagli automatico di detrazioni e agevolazioni,per cui,si potrebbe comunque fare un riordino di detrazioni e agevolazioni che comporti lo stesso gettito della clausola di salvaguardia,aumentare l'IVA come previsto ma utilizzare tutto il maggiore introito per fare quello che si dice da tanto tempo:spostare la tassazione dal reddito al consumo e alla proprietà,riducendo la pressione fiscale diretta con tutto il maggiore introito dell'IVA maggiorata.Certo,sono sposamenti di carichi di imposta,non riduzioni della pressione fiscale totale e sappiamo che quella si potrà fare solo mediante riduzione effettiva di spesa o di crescita di spesa inferiore alla crescita delle entrate una volta che avremo il pareggio di bilancio oppure recuperando una buona parte di evasione destinando tutto il recuperato a riduzione di aliquote per tutti.

Quando parlavo di ambizioso obiettivo facevo dell'ironia...

Come detto l'unica cosa confortante è che c'e' una parte 2

 

tagliare deduzioni, detrazioni e regimi fiscali di vantaggio, giusti o meno che siano, non è ridurre la spesa ma aumentare le tasse.

La questione è annosa, ma in linea di massima non sono d'accordo: quasi sempre, gli "sgravi fiscali" sono semplicemente spesa pubblica a beneficio di determinati gruppi d'interesse, mascherati da tagli delle tasse.  Se poi alcuni di questi sgravi sono giustificati da considerazioni economiche o sociali, è da valutarsi caso per caso.  E a tal fine, fare tabula rasa è il miglior punto di partenza.