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Il governo Monti, i Politici, e la Fase 2

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Ti voglio bene! Platonicamente e virilmente sia chiaro, ma ti voglio bene.

Il mercato deve avere un difetto a noi ignoto per cui è fantastico per ottimizzare i settori a bassa scolarizzazione ma diventa pericolosamente inadeguato per quelli ad alta scolarizzazione soprattutto se gestiti da ordini professionali (avvocati, notai, giornalisti, ma anche insegnanti).

Il mercato deve avere un difetto a noi ignoto per cui è fantastico per ottimizzare i settori a bassa scolarizzazione ma diventa pericolosamente inadeguato per quelli ad alta scolarizzazione soprattutto se gestiti da ordini professionali (avvocati, notai, giornalisti, ma anche insegnanti).

mi dispiace che sua stato inteso in questo senso. Il mio punto era un altro: chissenefrega se gli avvocati o qualunque settore ad elevata scolarizzazione ecc.  guadagni di meno, era relativo a possibili effetti su domanda e gettito fiscale se le liberalizzazioni facessero scendere i redditi delle categorie protette senza far aumentare significativamente il numero di new entries. Per dire, probabilmente anche i nuovi avvocati low cost (ma anche architetti, medici specialisti, whatever)  avrebbero una parte significativa del loro reddito tassata ad aliquota piuttosto alta, gli utenti invece no, quindi il loro risparmio dovrebbe fruttare un gettito minore.

L'altro punto poi, era che le liberalizzazioni dovrebbero avere anche un altro effetto, cioè quello di eliminare, tra gli operatori protetti, quelli con peggior rapporto qualità/prezzo. Per cui alle liberalizzazioni non si oppone una élite di prfessionisti di alto livello, ma una massa di professionisti di livello medio-basso, e questo magari spiega le resistenze politiche alle liberalizzazioni

 

Stavo anche per accusarti di essere in palese conflitto di interessi in quanto bibliotecario e quindi pro scolarizzati :-).

Il discorso liberalizzazione è sicuramente troppo complesso ma, ad intuito, le minori entrate fiscali per lo stato sarebbero compensate dai minori costi e dal miglior servizio per i suoi cittadini. Non di sole tasse vive una comunità.

L'altro punto poi, era che le liberalizzazioni dovrebbero avere anche un altro effetto, cioè quello di eliminare, tra gli operatori protetti, quelli con peggior rapporto qualità/prezzo. Per cui alle liberalizzazioni non si oppone una élite di prfessionisti di alto livello, ma una massa di professionisti di livello medio-basso, e questo magari spiega le resistenze politiche alle liberalizzazioni

Penso sia più una resistenza psicologica: un timore di dover ridurre le tariffe e lavorare di più causa maggior concorrenza.

Voglio sperare che il numero di avvocati che teme di essere eliminato per scarsa qualità/prezzo sia esiguo o inesistente

 

Deve essere per forza una resistenza anche psicologica.

Ci sarà il timore di finire in miseria tutti in automatico una volta liberalizzati.

Ma è una cosa comune a tutti i settori più o meno protetti (almeno nella cerchia delle persone che frequento), quando dico loro che lavoro in un settore che agli antipodi (e non ha santi in nessuno posto) e benché non faccia i miliardi riesco a vivere (e comunque c'è qualcuno più bravo di me che li fa) si incupiscono...