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Il governo Monti, i Politici, e la Fase 2

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“benefico perchè l'aumento dell'offerta incrocia l'aumento di domanda”

Ti stai dimenticando però che fa aumentare la spesa pubblica, il che mi sembra meno benefico.

Riguardo la numerosità degli avvocati i paragoni si potranno fare per bene avendo il numero di attivi, che nel link che mi avevi dato non ho trovato, ma ti ripeto che ad oggi siamo un caso anomalo (a meno che il 60% degli avvocati sia inattivo).

Sicuramente l’aumento del numero dei processi non dipende dalle barriere all’entrata, ma dalla numerosità degli avvocati forse in parte può dipendere.

Comunque io non sono contro la liberalizzazione della professione, mi preoccupa di più la possibilità che aumenti il numero di avvocati, per gli effetti negativi che ciò può comportare in termini di aumento della spesa pubblica (i cui costi sono già nella media dei paesi inclusi nel rapporto del CEPEJ).

non voglio convincere nessuno, ma l'aumento di spese dovuto a processi e lungaggini è in ultima analisi dovuto a codici e procedure, non dal numero degli avvocati. Esempio pratico, poichè non si tratta di decidere della privazione della libertà di qualcuno, per quale motivo le cause civili devono prevedere più di un grado di giudizio? e l'elenco può esser lungo. 

Francamente il numero è l'ultima delle cause per la problematica che ti preoccupa, piuttosto mi piacerebbe sapere come si possa liberalizzare in maniera efficace decidendo a tavolino quanti avvocati ci debbano essere.

Ps: e in tutto ciò non ho nominato l'effetto classista del sistema attuale, per cui chi non ha disponibilità economiche difficilmente può permettersi anni di tirocinio gratuito e la susseguente lotteria dell'esame di stato.

“piuttosto mi piacerebbe sapere come si possa liberalizzare in maniera efficace decidendo a tavolino quanti avvocati ci debbano essere.” Ma io questo non lo ho detto. Sostengo che una liberalizzazione, che per me avrebbe piu’ senso all’interno di una revisione dell’intero sistema giudiziario, dovrebbe portarci ad avere valori piu’ vicini alla media degli altri paesi, quindi se il risultato e’ un aumento del numero degli avvocati si puo’ pensare che non sia fatta troppo bene, oppure ci dovrebbero essere solide ragioni, che non vedo, che giustifichino tale macroscopica devianza, perche’ tale e’. Io parlo di un risultato atteso, che mi aspetto ci avvicini alla media degli altri paesi, non che ci distanzi ancora di piu’ da loro. Non capisco proprio perche’ in questo caso non dovrebbero aver valore i confronti con gli altri paesi.

 Si parla di litigiosita’ degli italiani, bene. Provo a fare un esempio anche io: se ci fossero statistiche che dicessere che l’avvocato X ha promosso n cause che sono state giudicate infondate, magari si sarebbe creato un deterrente per quei pochi, ma comunque fastidiosi casi, in cui un avvocato, magari perche’ spinto dal cliente, si e’ trovato a portar avanti una causa persa. Si creerebbe un disincentivo per gli avvocati ad accettare cause che sono palesemente infondate, e si sarebbe alleggerito il carico di lavoro, in questo caso inutile, dei magistrati, con beneficio per tutti (in primis per gli avvocati che gia’ si rifiutano di comportarsi in questo modo).