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"Operazione Cortina": una polemica inutile

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...che operazioni mediaticamente spettacolari come questa hanno ANCHE un profilo di mistificazione che considero deleterio

concordo in pieno. premetto che trovo opportuno e fors'anche doveroso, condurre operazioni a fini di immagine istituzionale. però c'è buona e cattiva, cioè fuorviante e dannosa, pubblicità. 

è sicuramente fuorviante e proprio pericoloso per i contribuenti onesti,  confondere  allegramente, come ha fatto il comunicato dell'agenzia delle entrate,  il reddito dichiarato secondo le norme in vigore,  con il patrimonio o con il reddito effettivo. come tu hai  fatto notare, questi ultimi potrebbero essere in un gran numero di casi concreti, oltre che del tutto leciti nella loro formazione,  anche completamente compatibili con un tenore di vita elevato. se dispiace la possibile discrasia, si cambino le norme oppure si spieghi bene all'opinione pubblica la differenza fra flusso e stock, eccecc.

aldo lanfranconi osserva  che, alla fine delle procedure di accertamento, la percentuale di recuperato è pure molto bassa. questo incentiva sicuramente il disonesto a correre il rischio di continuare ad evadere, che mediamente risulta essere conveniente; a mio avviso, nella discussione pubblica viene invece trascurato l'altro aspetto di norme incertissime, che permettono senza rischio professionale per chi le avanza, contestazioni a capocchia, magari anche al momento popolari. il rischio cioè di vessare, e la parola non è retorica, quelli  che invece sono in regola. riusciranno, questi ultimi , magari a dimostrare tutto,  ma a loro spese e per lunghissimi gradi di giudizio tributario.

per loro, la transazione diventa quasi obbligatoria ed è la più ingiusta forma di patrimoniale che mi viene in mente.

Qualche anno fa ebbi una verifica fiscale in azienda.
Se qualcuno pensa che essere in regola implichi aver nulla da temere, dovrebbe provare simili esperienze che, anche a detta di funzionari dell'Agenza delle Entrate (a cui mi capitò di raccontare la vicenda, successivamente) non sono così rare.
Non sto a raccontare nuovamente, ma le richieste erano del tutto fantasiose - numeri proprio inventati, come ammise lo stesso funzionario in camera caritatis - per ottenere un accordo che garantisse il pizzo - di ciò si tratta, suvvia ... - all'erario. Ovvamente non accettai una tale palese mascalzonata, andai fino in fondo e vinsi a mani basse ...... però con grande spreco di tempo mio e dei miei collaboratori, e con 10.000 euro di spese legali, naturalmente non rimborsate.
Ah, ovviamente la somma richiestami pretestuosamente - nel fuorviante linguaggio di lorsignori "accertata" ..... - entrò nel computo dei totali meritoriamente recuperati dalla solerte Agenzia, secondo la consueta affidabile comunicazione ai media, quella alla quale si dovrebbe credere ciecamente ....

Con gli accertamenti ci sono le commissioni tributarie, a volte la magistratura ordinaria  e una legislazione molto favorevole ai mariuoli.

 

Evidentemente avrai potuto giorvarti delle legislazione menzionata ieri da Aldo Lanfranconi nel suo messaggio delle 12:13

;-)à