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"Operazione Cortina": una polemica inutile

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Franco,

visto che l'hai ripetuto tre volte in margine a questo post bisogna che ne parliamo :-)

Ammettiamo che sia stata una pura operazione mediatica. E allora? Dove sta scritto che la lotta all'evasione non va fatta anche con strategie di segnalazione, "schock&awe", e tutto cio' che puo' cambiare le aspettative? Dove sta lo scandalo?

Lo scandalo sta nel fatto che i problemi sono ben altri? L'elevata spesa pubblica e' un problema, non c'e' dubbio. Questo implica che non si debba combattere l'evasione anche mediante un cambiamento delle aspettative di sostanziale impunibilita' o improbabile punibilita'?

La spesa pubblica in Svezia e' sostanzialmente superiore a quella italiana eppure li' l'evasione e' una frazione di quella italiana. Questo a me suggerisce che i due problemi sono distinti.

L'evasione non e' primariamente un problema di finanza pubblica (se tutti pagassero le tasse la pressione fiscale dovrebbe diminuire in maniera corrispondente se non si vuole far aumentare il rapporto entrate fiscali/Pil, quindi il saldo di finanzia pubblica sarebbe invariato!)  ma primariamente un problema di equita' del carico fiscale e di giustizia del "contratto sociale".

No, la spesa pubblica in Svezia era superiore. Oggi è uguale a quella italiana e tendenzialmente è previsto che l'Italia sorpasserà la Svezia già a partire dall'anno prossimo.  Dati IMF via Google.
Quando era superiore anche la Svezia ha conosciuto un sommerso prospero e crescente, che si è avvicinato al 20% del PIL (ben sopra la media OECD di allora) come Schneider ha piu' volte evidenziato.
Ora che la spesa è diminuita ed è quasi pari a quella italiana, anche il sommerso è diminuito.

Non c'è dubbio che il carico fiscale (diretto e indiretto) e contributivo, sia fortemente implicato nella crescita dell'economia sommersa tuttavia ci sono anche altri fattori.

Come rilevato da Schneider, oltre alla pressione fiscale abbiamo l'intensità della regolazione (quindi il numero di leggi, regolamenti, permessi, licenze, in buona sostanza la burocrazia)  e la complessità dei sistema tributario (e del codice del lavoro, aggiungo).  Ora la Svezia ha un carico fiscale elevato (in cambio del quale dà ottimi servizi, cosa che in Italia ce li scordiamo) ma non ha gli aspetti realtivi alla complessità del sistema delle norme e della burocrazia. Si capisce quindi che a partità di carico fiscale l'Italia, che ha tutti gli altri problemi, si ritrovi un sommerso ben piu' rigoglioso e prosperante.

Per ricuperare il sommerso l'Italia deve operare su molti fronti, certo non solo sulla pressione fiscale. Tuttavia sono tutte facce di una stessa medaglia. Meno leggi, meno burucrazia, stato piu' snello ed efficente, meno spese, meno imposte, maggiore equità e rigore, piu' servizi.

grazie per la precisazione, francesco.

comunque la conclusione non cambia: basta guardare alla svezia negli anni 90, spesa pubblica fino a 10 punti di Pil superiore all'italiana, economia sommersa 7 punti sotto (nelle stime di schneider).

che la spesa pubblica totale della Svezia sia prossima alla nostra è vero

anno 2010 Svezia 52,8% Italia % 50,6% ( da Eurostat secondo CE n. 1500/2000)

Poichè la Svezia ha un debito pubblico molto basso (42,3%) su cui paga interessi molto bassi (2,4%) la spesa primaria (senza interessi) è molto più alta della nostra 51,5% contro 46,1%. Per le considerazioni che si fanno qui mi pare che la spesa primaria sia più rilevante della totale essendo quella che i politici possono influenzare con le  loro decisioni mentre la spesa per interessi è incomprimibile, è una bolletta che si deve pagare, decisa dal mercato.

Aprofitto di questa discussione per mettere in guardia, quando si paragonano parametri di diversi paesi, di non paragonare mele a pere.

Consideriamo la spesa pubblica del 2009, anno per il quale ho tutti i dati.

Se si consulta il conto economico 2009 pubblicato dal MEF la nostra spesa pubblica risultava il 52,2% del pil; lo stesso dato in Eurostat risulta invece 51,6%. Questa differenza dipende dal fatto che il conto economico è costruito secondo il nostro "metodo classico" mentre Eurostat dà tutti i dati secondo  la direttiva CE 1500 del 2000.

I due metodi differiscono per il fatto che alcune spese del metodo classico sono considerate entrate negative dalla CE 1500. Primo warning: poichè degli altri paesi si conosce solo il dato CE 1500 perchè il confronto sia corretto anche per l'Italia bisogna considerare lo stesso dato.

Andando nel dettaglio della nostra spesa si puo vedere che nel 2009 ad essa contribuiva nella misura di 9455 milioni  l'IRAP che lo Stato e le Amministrazioni pubbliche pagano (spendono) e simultaneamente  riversa all'erario (8,5% del lordo di ogni dipendente pubblico). E' una classica partita di giro (giro strettissimo) che gonfia la spesa e le entrate e che nessun altro paese ha. Se si uniformizza la nostra spesa eliminando questa assurda partita di giro il nostro dato cala al 51%.

Ancora: nella tassazione delle pensioni Germania e Francia esentano i primi 14000 €.

Se noi facessimo lo stesso la spesa per pensioni e quindi la spesa totale sarebbe diminuita di 21,5 miliardi (anche le tasse sulle pensioni sono una partita di giro: lo stato e le A.P. le dànno e simultaneamente l'erario le toglie con la ritenuta IRPEF alla fonte) e in percentuale si assesterebbe al 49,5%. Esistono altre assurde ed esclusive partite di giro ma hanno minor peso e non è il caso di considerarle.

E' il caso di notare come queste "esclusive" partite di giro oltre a gonfiare la spesa di 2,1 aumentano artificiosamente dellastessa percentuale la pressione fiscale.

Riassumendo:

la spesa pubblica totale 2009 era :

germania 48,1%

spagna 46,3%

francia 56,7%

uk 51,4%

svezia 55%

con il dato che normalmente conosciamo (52,2% del metodo classico) la nostra spesa pubblica era minore solo di quella di francia e svezia, ed era ben 4,1 punti superiore di quella tedesca; con il dato armonizzato anche l'uk ci sorpassava e dalla germania ci dividevano solo  1,4 punti invece di 4,1.

Considerando la spesa primaria, che come detto prima è l'unica decisa dai politici, la situazione era (sempre 2009):

germania 45,4%

spagna 44,5%

francia 54,3%

uk 49,5%

svezia 53,9%

con il nostro dato grezzo (47,7%) avremmo speso di più di Germania e Spagna, mentre con il dato armonizzato solo la spagna spendeva mezzo punt in meno.

Questo non significa che non ci siano problemi, anzi! Ma sono diversi non di quantità ma di qualità della spesa: basti pensare che un 3-4 punti di PIL (7%-9% della spesa primaria) vanno in corruzione: e se riduciamo, come stiamo facendo con le varie manovre la spesa primaria (che stimo si assesterà al 41,2% nel 2013) senza aggredire la corruzione la spesa "utile" sarà proporzionalmente sempre meno.

Oltre a quanto gia' detto da F.Forti aggiungo che, usando le stime di Schneider e altri, 27% reddito evaso in Italia e 19% in Svezia, e usando le stime di evasione regionale degli studi statali esistenti, a me risulta che in Veneto si evade piu' o meno come in Svezia, e probabilmente a fronte di tasse ancora maggiori. Se veramente l'Agenzia delle Entrate volesse farci arrivare ai livelli svedesi dovrebbe aumentare la sua azione, anche e soprattutto gli shock, nelle regioni dove l'evasione fiscale e' o significativamente piu' elevata dei livelli svedesi, oppure dove e' mostruosamente piu' elevata, cioe' nel Sud Italia. E dovrebbe semmai dare giusto riconoscimento ai veneti e soprattutto ai muli lombardi di pagare le tasse piu' che in ogni altra regione dello Stivale.