Titolo

"Operazione Cortina": una polemica inutile

11 commenti (espandi tutti)

Ho appena calcolato, usando anche i dati dell'evasione fiscale stimata negli studi dell'Agenzia delle Entrate, che in Veneto l'evasione fiscale sia in rapporto al reddito sia in termini assoluti e' tra le piu' basse di tutta Italia. Si evade molto di piu', anche in termini assoluti, in Liguria, Toscana, Calabria, Campania, Sicilia, anche Piemonte.

Per questo ritengo che l'Agenzia delle Entrate abbia fatto malissimo ad iniziare la sua campagna pubblicitaria contro l'evasione fiscale colpendo per prima proprio una localita' veneta. Avrebbero speso i soldi dei contribuenti in maniera molto piu' appropriata, onesta e produttiva inaugurando le operazioni in regioni dove, anche in termini assoluti, si evade in media piu' che nel Veneto, ad esempio in Liguria, Toscana, Umbria, Calabria, Sicilia, Campania.

Sembra quasi che l'Agenzia delle Entrate abbia voluto dare il suo appoggio alla nociva e disonesta opera di disinformazione, portata avanti soprattutto dai giornalisti e intellettuali di sinistra, secondo cui l'evasione fiscale sarebbe massina in Veneto e Lombardia, senza alcun rispetto per i fatti, ma solo perche' li' votano destra e Lega Nord. I dati, anche quelli pubblicati dall'Agenzia delle Entrate, mostrano piu' o meno l'opposto: eccettuata l'Emilia Romagna, l'evasione fiscale piu' elevata in termini assoluti si verifica nelle regioni che votano meno destra e Lega Nord come Liguria, Toscana, Umbria. In rapporto al reddito poi non c'e' storia, l'evasione massima si concentra di gran lunga nelle regioni meridionali.

Se l'Agenzia delle Entrate agisse in maniera corretta ed efficiente, poi, non dovrebbe nemmeno guardare all'evasione fiscale assoluta, ma a quanto si discosta la frazione di reddito evasa stimata dalla frazione di reddito evasa stimata in Stati decentemente funzionanti come Belgio e Svezia, sottoposti a tassazione comparabile con quella italiana.  Secondo me, questo scostamento e' nullo in Veneto, mentre in Lombardia si evade parecchio meno della media UE. Lo scostamento e' invece significativo nelle regioni centrali, e mostruosamente alto nel Sud Italia.

L'obiettivo dell'agenzia delle entrate e' massimizzare il reddito tassabile dichiarato, presumo (lasciamo perdere la becera interpretazione politica di Fabrizio Cicchitto, dai).

Inizieranno da dove e nel modo in cui ritengono conveniente farlo in base alle informazioni di cui dispongono e alla strategia che hanno scelto (che puo' benissimo includere aspetti mediatici). Immagino sappiano anche loro che esiste un livello fisiologico (ottimale, per la precisione) di evasione che e' strettamente positivo. Cosa ci fa pensare che vadano a sprecare risorse dove non c'e' nulla da recuperare in modo efficiente? Vogliono fare, ORA, dispetto alla Lega e al PdL? E' Monti che vuole fargli dispetto? Vuole fare dispetto a Calderoli perche' ha insinuato che ha fatto la festa dell'ultimo dell'anno a spese degli italiani stremati dalle tasse? Siamo seri, dai.

Inoltre come sappiamo che Cortina e' alla media regionale nella distribuzione regionale dell'evasione?

L'alternativa fra operazione mediatica e forma di lotta efficace mi  sembra non colga il punto. E' efficace proprio in quanto mediatica - colpisce una località di vacanza di ricchi di tutta Italia in un periodo di notizie (relativamente) scarse. Quindi ha avuto grande risonanza, studiata per incutere timore negli evasori. Incroci fra indici di ricchezza e reddito avrebbero forse scoperto lo stesso numero di evasori, rimanendo però un affare privato fra l'evasore scoperto ed il fisco. Ora più evasori sanno di poter essere scoperti e quindi alcuni di loro potrebbero essere più prudenti

L'alternativa fra operazione mediatica e forma di lotta efficace mi  sembra non colga il punto. E' efficace proprio in quanto mediatica 

non so perche' e' in risposta a me, fono mi sono spiegato male: sono infatti d'accordo con quello che scrivi.

cortina e' in veneto ma non e' il veneto. Di veneti, poi, a Cortina ce ne sono una minoranza. 

Alberto, io non penso - in tutta franchezza, e non mi si può certo sospettare di anti-venetismo ..... - che si sia voluto colpire il Veneto, quanto un simbolo quale è Cortina. E, nel periodo natalizio, direi proprio che nessun altro luogo in Italia abbia una simile forza mediatica.

Da queste basi può partire anche la mia risposta a Giulio, perché - vediamo se riesco a farmi capire, pur se la spiegazione mi sembrava già chiara .... - io nemmeno ho negato il fatto che il contrasto all'evasione fiscale si possa fare anche con operazioni spettacolari. Ho invece contestato l'opportunità di continuare a sollecitare grande attenzione a questo aspetto del problema - anche nel modo visto a Cortina - SENZA che alcunchè di serio si faccia sulla causa fondamentale del dissesto, l'eccesso di spesa pubblica, quasi (?) a voler avvalorare l'errata - e comoda - supposizione che il guaio stia TUTTO là e non IN PRIMO LUOGO dall'altra parte.
Mettiamola così: dopo una severa azione di reale contenimento della spesa pubblica, adeguatamente supportata mediaticamente, il blitz dolomitico avrebbe avuto un altro sapore. Ma, guarda caso, così non è stato.

E, attenzione, io non ne faccio una colpa all'attuale governo: è chiaro, infatti, che tutto fu programmato - con tanto di presenza in loco di Befera - quando ancora "regnavano" Berlusconi e Tremonti, che tanto blateravano di rivoluzione liberale (per la verità, più il primo Pinocchio che il Colbertino de noantri .....).

Alberto, io non penso - in tutta franchezza, e non mi si può certo sospettare di anti-venetismo ..... - che si sia voluto colpire il Veneto, quanto un simbolo quale è Cortina.

Non dico che si tratti di un'operazione pianificata, dico che e' sbagliata perche' segue un ben definito andazzo. In ogni caso non si tratta propriamente di anti-venetismo, ma di faziosita' politica, i veneti sono nel mirino perche' politicamente rappresemtativi della fazione avversa, e' questo che secondo me che muove la montagna di falsita' che si scrivono e raccontano contro Veneto e Lombardia nei giornali e anche nei discorsi di politici e intellettuali, senza alcun rispetto per i fatti, falsita' che si possono facilmente documentare.

fazioni

giulio zanella 9/1/2012 - 12:09

 i veneti sono nel mirino perche' politicamente rappresemtativi della fazione avversa

Avversa a chi? Alberto, riportiamo la discussione sul terreno dei fatti -- che ci e' piu' congeniale. Chiaramente si puo' spiegare tutto con una teoria delle fazioni (soprattutto se si possono appicciccare etichette di appartenenza alla fazione a piacere!), e negli ultimi 20 anni in Italia questo e' stato fatto per spiegare l'azione della magistratura. Ma non si va molto lontano.

Vedo che siamo sempre in prima linea contro chi si azzarda a sospettare che in Veneto (e Lombardia) si rubi alla grande allo Stato, ovvero  "agli altri contribuenti onesti" come dice il Preside Monti.

Ma una parolina, una sola, sul fatto che l'evasione di imponibile accertata (con la stessa giornata dell'anno precedente, non, con il giorno precedente!!) è solo vergognosa e senza nessuna giustificazione, non la meriterebbe l'iniziativa "sbagliata perchè segue un ben definito andazzo"?

Lusiani, prova ad immaginare l'ammontare dell'imponibile sottratto al fisco dalle 50.930 aziendine artigiane del Veneto, quelle che - secondo le tue stime - pagherebero le tasse come in Germania e in Francia, micca come quei terroni. Prova ad immaginare i 209.342 dipendenti delle suddette aziendine che scoprono, ogni anno e nella maggioranza dei casi, di guadagnare più dei loro datori di lavoro; chè dici, vale la pena che si provi a darci una bella regolata, prima di andare a gambe all'aria?

Risparmiamoci l'ennesima pippa sul meridione cattivo-sporco-evasore, verissimo per tanti aspetti e per tanti altri "prigioniero di sè stesso" e degli sprechi mostruosi che hanno fatto comodo a tutti negli ultimi cinquant'anni; evadono, lo sappiamo tutti, ma credo che siano rimasti in pochi che -  in tua compagnia - difendono la virtù (FISCALI) dell'imprenditore, del lavoratore autonomo e del commerciante del nord.

Devo riconoscere che anche quelli che spiegano il diritto-dovere del lavorare in nero per sottrarsi alla mannaia del fisco italiano che - vergognosamente - gli dimezzerebbe lo stipendio da fame...  o della fortuna che ci sono quelli che fanno cucire i vestiti nello scantinato (finchè non crolla...) fottendo per causa umanitaria il fisco... devo riconoscere, che sono notevoli per il livello della discussione.

purtroppo non vedo una base comune per discutere. il tuo disco rotto si basa sul fatto che in Veneto e Lombardia ci sono tanti artigiani, senza confronti con altre realta'. Io mi limito a ripetere quale e' la mia visione.

In Veneto e Lombardia c'e' il minimo di evasione fiscale d'Italia, sia in rapporto al reddito sia in termini assoluti pro-capite. Gli artigiani ci sono ed evadono, ma evadono di piu' altrove. Inoltre stimo l'evasione veneto-lombarda uguale o inferiore a quella svedese. In base a tutto cio' l'Agenzia delle Entrate e il governo Monti dovrebbero inginocchiarsi e premiare i conntribuenti veneti-lombardi, detassarli, ritornare a loro piu' spesa pubblica, e rivolgere la loro attivita' propagandistica e fattuale anti-evasione in altre regioni.

Se dovessi discutere solo con chi vedo che "ha una base comune" con me, parlerei allo specchio, non credi?-)

Ho capito perfettamente che la causa della tutela del povero imprenditore veneto-lombardo è sacra è inviolabile ma il problema è proprio qui:

anche limitandoci all'ambito artigiano "padano", dove "ce ne sono tanti, senza confronti con altre realtà"  come fai a fingere che non esista il problema mastodontico delle DICHIARAZIONI fatte dal popolo suddetto in cui i redditi dichiarati SONO, nella stragrande maggioranza, INFERIORI A QUELLO DEI LORO DIPENDENTI?

Io capisco tutto, dal considerare il peso del fisco eccessivo al criticare la vergognosa distribuzione della spesa pubblica, ma tutto questo con il fatto che le tue stime sul minimo di evasione fiscale d'Italia (calcolate come ti pare) - semplicemente  - negano la realtà, punto. Quel popolino, a cui Governo e Agenzia dovrebbero inginocchiarsi, fa sparire la maggior parte della base imponibile, e tu ritieni che dovrebbero anche essere premiati.

Tutto ciò non ha niente a che fare con simpatie politiche, pre-giudizi sociali o quello che vuoi farti passare (legittimamente, sia chiaro) per la capoccia; tutto ciò è fuori dal mondo in qualsiasi Paese, in qualsiasi Regione italiana e, agli occhi dei tedeschi, francesi, inglesi, svedesi.. "grida vendetta" proprio per l'enormità del fenomeno.

C'è gente, in giro per l'Europa, che è stanca di questa concorrenza scorretta (gli Irlandesi, che non hanno la faccia come il culo come noi, almeno impongono tasse di favore ufficialmente agli imprenditori, non fanno dumping, come tanti italiani)