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"Operazione Cortina": una polemica inutile

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Prendo spunto dall'esempio sull'albergo:
1) non mi convince il paragone Stato - albergo. Infatti l'albergo posso sceglierlo e se dovesse fornirmi dei servizi non idonei al prezzo posso decidere di spostarmi a quello accanto già dalla notte successiva. Inoltre lo Stato è un fruitore storico di servizi pessimi (al punto tale che non si può parlare di prestazione di servizi) e quindi nel tuo esempio il cliente è come se il cliente fosse costretto a servirsi sempre e per sempre di quello stesso albergo.
Cambiare Stato è una risposta poco credibile. Non sempre è possibile e non mi sembra nemmeno utile argomentare (limiti all'ingresso negli Stati extraeuropei, impossibilità di trasferire certe professioni e certe conoscenze come fa il piccolo artigiano, il dipendente pubblico, il laureato in giurisprudenza..)
Inoltre tecnicamente se l'albergo non offre i servizi promessi, è possibile richiedere una riduzione del prezzo ed anche il risarcimento danni.
Il paragone non regge. In un'obbligazione il creditore può rifiutare un adempimento parziale e se la prestazione non può essere adempiuta per intero si ha la riduzione del prezzo e se c'è dolo o colpa del debitore addirittura risarcimento danni (anche nella forma del lucro cessante).

2) I coloni americani erano fuorilegge? Non mi convince nemmeno il discorso sullo Stato di diritto. A me sembra si confonda con il mero legalismo. C'è la legge e bisogna rispettarla. Purtroppo un sistema realmente democratico si basa (assurdo doverlo ribadire qui sopra) su bilanciamenti di potere e controlli. Nel sistema Italia non c'è una reale democrazia e non per le menate su Berlusconi e co, ma per un'alterazione profonda del sistema parlamentare, elettorale e governativo. E' costituzionalmente compatibile che la legislazione tributaria sia prodotta attraverso decreti? Da un punto di vista formale si, ma a ben vedere il costituente aveva imposto una riserva di legge onde evitare che il governo potesse imporre prestazioni latu sensu illegali. Il nostro Parlamento rappresenta realmente la volontà popolare? Può, in ogni caso, una minoranza organizzata imporre prestazioni patrimoniali assurde?

3) Spesso l'evasione fiscale è una necessità. A me sembra di vedere intorno a me tanti evasori fiscali per sopravvivenza e non per comprare la macchina di lusso. Credo che la maggior parte dell'evaso sia dovuto alla necessità di proteggere un reddito di 1500€ aggredito da più fronti. Un fisioterapista privato a domicilio guadagna 1500€ a nero. Può permettersi il lusso di pagare le tasse? Già è costretto a pagare le tasse sui consumi (mi fermo a quelli strettamente necessari per lavoro e per sopravvivenza). Inoltre mi viene da pensare a come il figlio di questo signore non potrà ricevere un'istruzione pubblica veramente utile per uscire dal livello socio-economico del padre. Inutile parlare della sanità pubblica o dei trasporti. In pratica il servizio sanitario offerto a questa persona grazie alla tassazione prevede che se scopre di avere un tumore deve scegliere tra lista d'attesa oppure colletta tra parenti per ricorre al settore privato. Allora mi viene da dire che sono un liberale alle vongole anzi alle cozze radioattive, ma la vita di questo signore vale tutta l'evasione fiscale che ha fatto per ritrovarsi quei 10.000€ di risparmi necessari a curarsi. Altro che Ferrari o BMW... molti evadono per vivere.

4) Su noise c'era un bellissimo articolo di Brusco nel quale si spiegava come il recupero dell'evaso consista in un aumento della pressione fiscale con i conseguenti effetti sui prezzi (idraulico: 100 senza fattura - 130 con fattura). Ci avete spiegato come un solo punto percentuale di iva sia fortemente recessivo. Ora mi domando se domani si riuscisse a recuperare tutto il denaro evaso, la pressione fiscale aumenterebbe di x%, cioè è come se fosse introdotto una nuova tassa. Non sarebbe recessiva?

5) Voi odiate\disprezzate tanto il sud ed i suoi amministratori. Vivo a Napoli e vi do ragione, ma dovete spiegarmi come sia possibile che la sanità campana costi più di ogni altro posto, che sia pagata con accise straordinarie sulla benzina, ma che tutto questo denaro non basti per i poveri cristi ad avere delle prestazioni pubbliche compatibili sia con un paese civile sia con la quantità di tasse pagate. La sanità è stata fino a qualche anno fa inondata da denaro pubblico, ma è servito per clientele ed iniziative assurde. Ora mi dite che se non voglio pagare le tasse per potermi assicurare qualche prestazione sanitaria privata sono un liberale alle vongole. Grazie per l'etichetta umiliante ed offensiva.. da noi si dice "cornuto e mazziato"..
Ah certo ci sono le elezioni, l'emigrazione, lo stoicismo, ma non dimentichiamo il Vesuvio tanto siamo irrecuperabili.. siamo noi meridionali i ladri d'Italia (per voi amanti della categorie ascrittive che avete il gran merito di essere nati a Milano, di aver studiato alla Bocconi, di aver preferito una materia che vi ha permesso di volare in Amerika.. grandi meriti i vostri, forse i vostri genitori [non è che un po' hanno evaso pure loro per pagarvi la Bocconi?]).
Comunque da ladro vi chiedo scusa, però visto che vi trovate potete sovvenzionare l'onorevole Scilipoti credo abbia bisogno di un po' di denaro pubblico per pagare le marchette della Tommasi... A proposito non l'ho votato, non ho votato nemmeno per gli altri del pd e del pdl.. sono un ignavo? no, no è il sistema democratico italiano baby. Su questa pagine avevate affermato che fosse una buona idea votare pdl. Visti i risultati forse è stata una cattiva scelta, ma già si sapeva perciò qualcuno ha deciso di non votare. Allora mi dico il voto non serve a cambiare.. resta l'emigrazione, ma sai preferisco essere liberale alle vongole e spiegare alle persone che quando gli vogliono far pagare le tasse si devono incazzare di brutto e devono provare a non pagarle.. si, sono un delinquente, ma diamine non sarei meridionale se non lo fossi. Tuttavia quando penso che ci sono tanti miei amici che devono arrangiarsi a nero ed evadere le tasse dopo anni di studio e sacrifici per poter mantenere un figlio mentre moglie e marito non si scambiano regali per natale, mi convinco che i delinquenti sono altri e che qualsiasi boldrin o famularo può dirmi che sono alle vongole o alle cozze, ma sopravviverò. Avete il merito di avermi spiegato tante cose, ma sarà il mio orgoglio di ladro a non farmi capire quest'altra lezione.

1) non mi convince il paragone Stato - albergo. 

Convengo che sia un po' estremo e non corretto al 100%. Il punto è che voleva essere una risposta per chi sostiene: Non pago le tasse perchè sono troppo alte. Per rispondere a questa argomentazione, a mio avviso scorretta, ho provato un'argomentazione estrema: che faresti se uno che ha consumato i tuoi prodotti non vuole pagarti? Perchè è questo che fai evadendo visto che giustizia, ordine pubblico e difesa li hai consumati e li consumi, ma non vuoi pagarne il prezzo.
Mi rendo conto che è improprio come paragone, ma lo trovavo efficace per discutere con chi ha in testa una logica di solo "do ut des"

Grazie della risposta. Provo a seguire il discorso dell'albergo.L'evasore fiscale totale evade esclusivamente le tasse sul reddito, mentre paga quelle sui consumi. Possiamo convenire che le tasse sui consumi siano sufficientemente alte da coprire la frazione di spesa pubblica necessaria a garantire giustizia ed ordine pubblico? Sul relativismo delle leggi abbiamo posizioni diverse. Ritengo dipenda da una mia impostazione eccessivamente libertaria. Probabilmente sono in errore, ma sono convinto che esista un diritto naturale, inteso come regole di funzionamento del sistema, che rappresentano un metro di valutazione della legalità delle leggi. Sono convinto che la democrazia abbia pochissimo senso e per questo condivido in pieno il discorso di Hayek sulla demarchia. Oggi noi possiamo definirci una democrazia formale, ma a parte il simulacro del voto cosa resta del sistema di democrazia sostanziale inteso come checks and balances? Una maggioranza può decidere di far pagare le tasse alla minoranza? (Popper) oppure più icasticamente una minoranza organizzata (un élite paretiana) può pretendere il pagamento di tasse destinate a pagare latu sensu (chiedo scusa per la volgarità) le marchette della Tommasi? E' sufficiente il voto in un sistema in cui (riprendo una posizione di Brusco) bisogna votare di volta in volta chi era opposizione affinché si scardini il sistema? Si può parlare di democrazia quando l'insieme di garanzie costituzionali ruotava intorno al Parlamento che oggi è un vuoto formalismo da recuperare solo per attaccare Monti? Un altro esempio: Se non posso permettermi la Ferrari, non la pretendo. Se non posso permettermi l'albergo, non lo pretendo. Se, però, non posso permettermi la sopravvivenza e la stessa possibilità di andare a lavoro a causa delle tasse, credo che sia legittimo su ogni piano dire: le tasse sono troppo alte e non le pago. p.s. mi dispiace non aver detto prima che leggo sempre molto volentieri i suoi articoli su noise e che mi scuso se il tono dell'altro post possa essere sembrato troppo aggressivo o eccessivamente sardonico.

Se, però, non posso permettermi la sopravvivenza e la stessa possibilità di andare a lavoro a causa delle tasse, credo che sia legittimo su ogni piano dire: le tasse sono troppo alte e non le pago.

Non e'  legittimo, questo e' certo. Puo' essere in certi casi eticamente accettabile, credo, purche' si sia disposti ad accettarne le conseguenze civili e penali. 

Possiamo convenire che le tasse sui consumi siano sufficientemente alte da coprire la frazione di spesa pubblica necessaria a garantire giustizia ed ordine pubblico?

Discorso sempre arbitrario anche se l'albergo faceva cagare e costa un occhio tu ci sei stato 3 notti e pretendi di pagare un prezzo diverso da quello che ti chiedono. Non sta in piedi anche se il tuo prezzo e ragionevole e le pretese dell'albergatore assurde non puoi decidere tu, ex post cosa è giusto pagare e cosa no. Se fai così anche in un mondo dove lo stato non esiste, nessuno accetterà di fare scambi con te perchè hai la cattiva reputazione di non voler pagare quanto consumato.

 Sul relativismo delle leggi abbiamo posizioni diverse. 

Qui la faccenda sarebbe lunga. Direi che ci sono almeno 2 equivoci

-Oppressioni grandi e piccole

-Abuso di necessità


Un conto è lo stato non democratico cinese che nega per legge un diritto fondamentale come la libertà di espressione, un altro è lo stato italiano limitatamente democratico che chiede troppe tasse. Per i diritti umani, si fanno rivoluzioni e si possono tagliare teste, per delle multe in cui ti beccano una volta su quattro e se ti beccano la svanghi una volta su due io non vedo in giro gente pronta alla secessione.

Sulla necessità ho scritto più su: non può essere una carta jolly altrimenti qualsiasi regola (non solo la legge) diventa opinabile. Comprensione individuale e al limite perdono (nel senso di ritiro della denuncia) per chi ruba per mangiare, ma in linea di principio tolleranza zero verso chi infrange la legge, altrimenti la legge smette di avere un senso.

 p.s. mi dispiace non aver detto prima che leggo sempre molto volentieri i suoi articoli su noise e che mi scuso se il tono dell'altro post possa essere sembrato troppo aggressivo o eccessivamente sardonico.

Nessun problema, magari possiamo darci del tu

2) I coloni americani erano fuorilegge? Non mi convince nemmeno il discorso sullo Stato di diritto. A me sembra si confonda con il mero legalismo. 

Non intendevo questo difatti ho anche scritto

Il mio amico Gilberto mi ha fatto notare che quando sono milioni a infrangere la legge dovremmo porci il problema se quella legge non vada cambiata: certo che va cambiata! Lo vedono pure i sassi che la pressione fiscale nel nostro paese è fuori dalla grazia di Dio, Questa non è comunque una giustificazione per chi decide di farsi "giustizia" da solo evadendo.

Non dico che dobbiamo accetare leggi ingiuste, ma che vivendo in democrazia dobbiamo batterci contro le leggi che crediamo ingiuste, non "farci giustizia da soli" decidendo autonomamente quale legge rispettare e quale no perchè si apre la porta all'arbitrio: chi decide quando la giustificazione è accettabile? Salgo sul bus ma non ho i soldi, ho scordato il portafogli? Parcheggio male perchè ho fretta? Che fine fa lo stato di diritto?

... poi rispondo sul merito

Su questa pagine avevate affermato che fosse una buona idea votare pdl. 

Nfa non ha una linea politica e non ricordo chi abbia affermato (individualmente) questo. Alle ultime lezioni abbiamo giocato a dare le dichiarazioni di voto, il 50% non ha votato, il 50% ha votato centro-sinistra. 


per voi amanti della categorie ascrittive che avete il gran merito di essere nati a Milano, di aver studiato alla Bocconi, di aver preferito una materia che vi ha permesso di volare in Amerika.. grandi meriti i vostri, forse i vostri genitori [non è che un po' hanno evaso pure loro per pagarvi la Bocconi?

Pochi di noi sono nati a Milano, meta' della redazione attuale ed il 100% degli altri che sono passati per la redazione non hanno frequentato la Bocconi. Vado a naso, ma credo che il 100% o quasi dei nostri genitori fossero lavoratori dipendenti e quindi non avessero l'opportunita' di evadere. Ed in ogni caso, tutto questo c'entra poco con il discorso.

C'entra poco perche', e qui vengo al merito, il punto e' che abbiamo (come nfa) la coscienza politica riguardo all'affermazione che in Italia c'e' un'oppressione fiscale ai limiti della sopportazione per chiunque voglia lavorare e produrre. Questo l'abbiamo sempre affermato. Il punto del mio post e' che questo non giustifica risolvere la questione chiudendo un occhio sugli evasori Cortinesi (o Napoletani). 
Capisco la tua frustrazione, e quella di Franco Bocchini. Non odiamo ne' disprezziamo il sud. Non ho i dati a disposizione per valutare la strategia ottimale di accertamento dell'evasione. So per certo accertamenti vanno fatti con probabilita' > 0 sia a Cortina che a Napoli. Le probabilita' esatte dipendono da fattori di cui no sono a conoscenza, pero' non capisco l'indignazione per quanto avvenuto. 

Mi sembra polemica sterile, ma rispondo per rispetto del tempo impiegato da lei a leggere il mio intervento. Farò interpretazione autentica dei passaggi a cui lei si riferisce.

Il voto al pdl era, vado a memoria, proposto da Brusco come ipotesi di destabilizzazione del sistema politico. L'idea era: voto chi sta all'opposizione così provo ad innescare un'implosione.
Se l'articolo non era di Brusco mi scuso, ma sicuramente qualcuno degli autori l'ha scritto (se proprio non dovesse venirvi in mente, mi metterò a cercare l'articolo)

Il discorso sui nati a Milano e sulla Bocconi era una provocazione. A me non interessa se Bisin che stimo sommamente abbia studiato alla Bocconi (come mi sembra sia.. forse non ho capito quel 100% a cosa si riferisce visto che Bisin è sicuramente stato studente alla Bocconi) o ci abbia studiato qualcun altro. Così come essere nati a Milano o a Cuneo o a Venezia è poco rilevante (dubito che molti di voi siano nati più giù di Firenze, ma insomma è irrilevante). Il mio discorso riguardava le caratteristiche ascrittive ed era ironico in ordine ai meriti. Se devo sentirmi dire che posso anche emigrare nel caso in cui non mi piaccia la minestra, mi viene spontaneo ribadire che sono nato a Napoli, che ho studiato giurisprudenza, che produco reddito qui.. ergo mi sembra difficile progettare di andare a vivere in Danimarca, ma è un mio limite. Evidentemente non ho grande propensione all'avventura ed è particolarmente grave se alla mia età già sembro un vecchio brontolone legato alla sua quotidianità.
In ogni caso giustamente questo è fumo. La sostanza è: se domani fosse possibile recuperare tutto l'evaso, sarebbe un bene per l'economia italiana? Chiedo lumi a voi che siete esperti in materia economica. I miei discorsi noiosi sul diritto e sulle leggi li lascio perdere, perché voglio fingere che la deontologia sia solo un'opzione e che convenga essere consequenzialisti.
Eliminata completamente l'evasione fiscale, cosa succederebbe? Non mi venite a dire che si abbasserebbero le tasse per tutti, perché perdereste di un sol colpo tutta la credibilità che per me avete guadagnato. Ovviamente lo dico per puro diletto in quanto il vostro interesse per la mia delusione penso sia pari al tasso di crescita del PIL del 2012

1)Credo fosse stato Boldrin ad affermare non che era opportuno votare PdL, ma che bisognasse votare ogni vosta per l'opposizione, qualunque essa fosse, per punire la maggioranza che avesse governato male. 

2) Se l'evasione rientrasse domani l'economia italiana non starebbe certo bene: il rientro comporterebbe l'eliminazione di molta attivita' economica. Per questo abbiamo sempre supportato l'idea (ribadita nel mio post) che il rientro va accompagnato ad una riduzione del carico fiscale. 

3) Sul resto, certamente c'e' chi fa scelte giuste e chi fa scelte sbagliate. Sarebbe bello poter assicurare tutto e tutti ma questa e' la vita, anzi. Chi fa scelte sbagliate in un certo senso non puo' pretendere lo stile di vita di chi fa scelte giuste. Ma non e' solo una questione di scelte, come dici, e' anche di fortuna. Ma anche contro la sfortuna non e' facile assicurarsi. C'e' chi ha la fortuna di amare l'economia, chi ha la (s?)fortuna di amare l'archeologia etrusca. Quando i costi superano i vantaggi, anche l'archeologo etrusco va in grecia, o, se non li superano, sopporta e rimane in Toscana. Poi, sinceramente, guarda che non e' cosi' bello emigrare. Ne ha parlato michele alcuni mesi fa. Emigrare ha dei costi, soprattutto umani, enormi, che non sto qui ad elencare.  Ma il punto di tutto il discorso e' che l'evasione non e' e non puo' essere un'assicurazione contro la sfortuna o le scelte sbagliate. 

Credo fosse stato Boldrin ad affermare non che era opportuno votare PdL, ma che bisognasse votare ogni vosta per l'opposizione, qualunque essa fosse, per punire la maggioranza che avesse governato male. 

Così al volo ho trovato questo articolo di Brusco. A memoria credo che anche Boldrin abbia detto qualcosa in merito, ma ora non saprei come cercarlo.

In un articolo, di qualche anno fa, Boldrin aveva suggerito di votare PDL in un ottica di cambiamento, perchè una sonora sconfitta elettorale avrebbe costretto la sinistra a cambiare la sua classe dirigente.

Non trovo l'articolo ma chi afferma che nfA abbia supportato il PDL puo andarselo a cercare e leggerselo così da capire quanto si stia sbagliando.

Sempre che si voglia capire: è difficile in Italia non ragionare per fazioni.

Eliminata completamente l'evasione fiscale, cosa succederebbe?

Ci sarebbe piu' equita', e non sarebbero fiscalmente incentivate le attivita' dove lo Stato consente di evadere di piu' o dove per la natura dell'attivita' e' piu' facile evadere. Ammesso (e non concesso in Italia) che le tasse siano ragionevoli e non stupidamente distorsive, in assenza di evasione lavoratori e capitalke si potrebbero allocare nella maniera da ottimizzare la produzione complessiva di beni e servizi senza subire distorsioni statali, questo dovrebbe aumentare il benessere medio.

In presenza di evasione fiscale invece ci sono delle distorsioni all'allocazione ottimale dei lavoratori e del capitale, che diminuiscono il totale dei beni e servizi prodotti.

La sostanza è: se domani fosse possibile recuperare tutto l'evaso, sarebbe un bene per l'economia italiana?

Chi ha mai parlato di voler far sparire l'evasione? (Cosa che peraltro non è tecnicamente possibile come argomento F Forti più giù) Cosa c'entra l'ipotesi estrema di sparizione dell'evasione con l'iniziativa di Cortina?

Il fatto che azzerare completamente l'evasione potrebbe NON essere desiderabile (per via degli effetti recessivi), se l'azzeramento non si accompagnasse ad una considerevole riduzione della pressione fiscale, cos'ha a che vedere con il legittimo intento di volerla semplicemente ridurre ad un livello da paese civile?

3) Spesso l'evasione fiscale è una necessità.

Comprensibile e difatti ho espresso personale comprensione per questo tipo di fattispecie.
Non è però ai "piccoli evasori fisiologici" che mi riferivo,bensì a quelli grossi che non credo meritino alcuna comprensione e per i quali non credo stia in piedi la resistenza contro lo stato predatore.

Ora mi domando se domani si riuscisse a recuperare tutto il denaro evaso, la pressione fiscale aumenterebbe di x%, cioè è come se fosse introdotto una nuova tassa. Non sarebbe recessiva?

Certo. Difatti nè in questo sito nè sul mio blog nessuno ha mai propugnato l'idea superfissa che azzerare l'evasione fiscale sarebbe possibile e risolverebbe tanti problemi.
Resta vero che:

-Una quota di evasione fiscale non è eliminabile ed è presente anche nei paesi più virtuosi.

-Una discreto pezzo della nostra economia sommersa, plausibilmente, cesserebbe di esistere se gli operatori fossero obbligati a pagare integralmente le tasse

Questo non toglie che l'evasione sia una forma di illegalità (peraltro molto diffusa e sgradevolmente tollerata dalla nostra cultura) che come tale e insieme a tutte le altre (inlcusi gli abusi di chi vessa le imprese quando fa i controlli) va combattuta.

-Una quota di evasione fiscale non è eliminabile ed è presente anche nei paesi più virtuosi.

Corretto.  Sotto certe soglie (es:8-10%) lo sforzo ed il costo per ricuperare la poca evasione sarebbe superiore al gettito ricuperato. Inoltre per ottenere risutati superiori bisognerebbe  predisporre una sorta di Stato di polizia che turberebbe le dinamiche sociali e politiche.  Quindi se l'evasione supera il 14-15% si puo' pensare di intervenire con intensità (a maggior ragione se supera il 20-25%) ma anche qui a mio avviso gli interventi non sono tanto legati ai controlli ma a due fattori:

1) gli strumenti (per esempio l'incrocio tra dati di stock e dati di flusso, possibili dove esiste una patrimoniale vera) ed il medodo (per esempio esaustivo e non a campione)

2) la riduzione della spesa pubblica, della burocrazia, delle norme astruse e contorte

5) Voi odiate\disprezzate tanto il sud ed i suoi amministratori.

Ma voi chi?


Vivo a Napoli e vi do ragione, ma dovete spiegarmi come sia possibile che la sanità campana costi più di ogni altro posto, che sia pagata con accise straordinarie sulla benzina, ma che tutto questo denaro non basti per i poveri cristi ad avere delle prestazioni pubbliche compatibili sia con un paese civile sia con la quantità di tasse pagate.

Meccanismo semplice e abbastanza standard anche in altri contesti: qualcuno ci mangia. Sul tema ho espresso  qualche considerazione qui.


Ora mi dite che se non voglio pagare le tasse per potermi assicurare qualche prestazione sanitaria privata sono un liberale alle vongole. Grazie per l'etichetta umiliante ed offensiva.. da noi si dice "cornuto e mazziato"..

Questa non l'ho capita.


Ah certo ci sono le elezioni, l'emigrazione, lo stoicismo, ma non dimentichiamo il Vesuvio tanto siamo irrecuperabili.. siamo noi meridionali i ladri d'Italia (per voi amanti della categorie ascrittive che avete il gran merito di essere nati a Milano, di aver studiato alla Bocconi, di aver preferito una materia che vi ha permesso di volare in Amerika.. grandi meriti i vostri, forse i vostri genitori [non è che un po' hanno evaso pure loro per pagarvi la Bocconi?]).

Questo mi pare vittimismo gratuito. Sono nato a Sarno (40km a sud di Napoli) e vivo a Roma (che socioeconomicamente è nella parte Sud del paese) dove ho sempre lavorato a parte qualche anno a Milano e un po' all'estero: ti posso garantire che conosco tanta gente che invece di piangersi addoso si è rimboccata le maniche ed è riuscita costruire qualcosa, si può fare basta volerlo. Certo, molti (non tutti) hanno costruito fuori dal sud, ma non mi pare questo il punto. Per inciso, i miei genitori, entrambi nella scuola, non hanno mai evaso un centesimo per farmi studiare.

Comunque da ladro vi chiedo scusa, però visto che vi trovate potete sovvenzionare l'onorevole Scilipoti credo abbia bisogno di un po' di denaro pubblico per pagare le marchette della Tommasi...

Questo passaggio non ha senso


Su questa pagine avevate affermato che fosse una buona idea votare pdl.

Mai letta una cosa del genere su questo sito, ma non escludo che sia possibile. In ogni caso è errato rivolgersi ad un interlocutore unico come se questo sito fosse una sorta di partito: non è così, neanche tra i redattori. Ognuno è responsabile delle proprie opinioni.

Allora mi dico il voto non serve a cambiare.. resta l'emigrazione, ma sai preferisco essere liberale alle vongole e spiegare alle persone che quando gli vogliono far pagare le tasse si devono incazzare di brutto e devono provare a non pagarle.. si, sono un delinquente, ma diamine non sarei meridionale se non lo fossi. Tuttavia quando penso che ci sono tanti miei amici che devono arrangiarsi a nero ed evadere le tasse dopo anni di studio e sacrifici per poter mantenere un figlio mentre moglie e marito non si scambiano regali per natale, mi convinco che i delinquenti sono altri e che qualsiasi boldrin o famularo può dirmi che sono alle vongole o alle cozze, ma sopravviverò. Avete il merito di avermi spiegato tante cose, ma sarà il mio orgoglio di ladro a non farmi capire quest'altra lezione.

Posso comprendere il risentimento, ma mi pare che ti stia portando fuori strada e che ti abbia fatto equivocare il messaggio di fondo. Tu e i tuoi amici che non si fanno i ragali a Natale eravate a Cortina? Per quale motivo ti senti così solidale con gli albergatori di Cortina o con i guidatori di SUV intestate a società di comodo? Perchè credi che Michele quando dice vongole ce l'abbia con te?
Se mi permetti credo che uno dei grossi problemi di questo paese sia questa assurda "solidarietà" impropria tra categorie: i piccoli imprenditori solidali con i grossi e collusi, i (per fortuna pochi) precari solidali con gli insider protetti, i pendolari solidali coi dipendenti pubblici che scioperano.

Mai pensato che, forse, certa gente non sta per niente sulla tua stessa barca (anzi) e che non merita la tua solidarietà? Forse il punto di partenza è proprio quello.

Non ho mai detto di essere solidale con gli albergatori di Cortina o con i grandi evasori. Forse non sono stato felice, ma credevo di aver parlato di chi evade per necessità. Dal mio punto di vista un'importante e netta maggioranza. Non entro punto su punto. Non farò Cicero pro domo sua. In ogni caso ribadisco il mio diritto a proteggere il mio sudato orto da qualsiasi ladro che sia il rom o lo Stato per me non fa differenza. 

p.s. anche i miei genitori sono dipendenti pubblici, ma non vorrei che l'idea dell'evasione si chiuda nell'opposizione pubblico - privato. L'insegnante può evadere con un doppio lavoro, ma anche accettando di non farsi fare una fattura o molto più semplicemente lucrando sul prezzo più basso conseguente all'evasione fiscale del prestatore d'opera. E' questo il punto. Se l'idraulico mi fa 100 senza fattura, sto evadendo anch'io. Se il fruttivendolo mi fa pagare meno le mele perché è solito non fare la ricevuta (ed io lo so anche se per me la pretendo), sto comunque lucrando sulla sua evasione del reddito prodotto. Credo si tratti di cose da non dimenticare. 

Non ho mai detto di essere solidale con gli albergatori di Cortina o con i grandi evasori. Forse non sono stato felice, ma credevo di aver parlato di chi evade per necessità. 

perdonami però il bliz l'hanno fatto a Cortina, mica contro chi evade per necessità. Se parliamo di Cortina e conveniamo che qugli evasori sono cosa diversa da "chi evade per necessità" quest'ultimo, che c'azzecca?

Inoltre aggiungerei che chi evade per necessità mediamente  finisce nella zona fisiologica (dove non vale la pena fare i controlli) pertanto più o meno verrà sempre lasciato in pace quindi non mi pare il caso di chiamarlo in causa per difendere chi va in vacanza a Cortina.

Credevo parlassimo di chi va in albergo e non vuole pagare, cioè tutti gli evasori. Nel caso stessimo parlando solo di quelli di Cortina chiedo venia mi sono allargato troppo