Titolo

"Operazione Cortina": una polemica inutile

7 commenti (espandi tutti)

Veramente, Sign. Forti, Lei "sent(e) di comprendere perché lavori in nero, una di quelle donne di Barletta, visto che al netto prenderebbe la metà" ?

Veramente Lei pensa di comprendere le possibili ragioni di chi non ha alternative al fare arricchire un bastardo (che, insieme ad altri, dovrebbe finalmente finire in galera) che risulta fantasma a tutte le strutture pubbliche e probabilmente lavorava, a sua volta in nero, per qualche azienda marchigiana o pratese... Veramente, comprende?

Il fatto che esiste chi non ha alcuna alternativa al commettere reati (e, by the way, questa gente non passa il capodanno a Cortina, ma passi) non significa che le autorita' competenti non debbano perseguire questi reati. I reati vanno perseguiti, o il caos diventa totale. Davvero si pensa di risolvere i problemi della poverta' e di giustizia sociale chiudendo un occhio con l'evasione? A Cortina?

l fatto che esiste chi non ha alcuna alternativa al commettere reati (e, by the way, questa gente non passa il capodanno a Cortina, ma passi) non significa che le autorita' competenti non debbano perseguire questi reati. I reati vanno perseguiti, o il caos diventa totale. 

Sì, ma se ci sono milioni di persone che evadono, o sono proprio eversori, perché non possono sopravvivere altrimenti, c'è un problema sistemico, che non si risolve andando a caccia di queste persone e dei loro datori di lavoro (BTW: quando questi non sono veri e propri imprenditori di se stessi!).

Se in paesi dal PIL pro capite ed indice di Gini praticamente equivalente, vedi Regno Unito, i primi 700 Euro mensili circa sono esenti da tributi e soprattutto contributi, e dopo tributi e contributi salgono proporzionalmente, se uno si può mettere ad imprendere senza doversi iscrivere al registro IVA se ha un giro d'affari inferiore a poco meno di 100 mila Euro, non si capisce perché non si possa fare altrettanto, e regolarizzare la vita lavorativa di milioni di persone.

Qual'è la ragione per cui vengono costretti a lavorare in nero? L'unica prestazione che pagando i contributi si potrebbero garantire è una pensione pari all'assegno sociale, che prendono in ogni caso, quindi per quale controprestazione dovrebbero pagare quei contributi? Che ci perderebbe lo Stato, che ci perderebbero gli altri contribuenti, a permettere l'emersione di questi milioni di persone?

Magari che non si potrà più dare la  colpa è agli evasori? O perché rimarrà evasione soltanto in una parte specifica del paese? Io non vedo altre ragioni.

Veramente Lei pensa di comprendere le possibili ragioni di chi non ha alternative al fare arricchire un bastardo (che, insieme ad altri, dovrebbe finalmente finire in galera) che risulta fantasma a tutte le strutture pubbliche e probabilmente lavorava, a sua volta in nero, per qualche azienda marchigiana o pratese... Veramente, comprende?

Credo di capire e credo di com-prendere, nel senso pieno di prendere-con, di fare proprie le ragioni ed i motivi dell'altro. Che è la cosa piu' difficilie, soprattutto stando davanti ad uno schermo come noi in questo momento.

Il fatto di non avere alternative non c'èntra molto, sul piano economico. Ci fossero alternative, avremmo n attori che sceglierebbero una via (37 euro lordi) ed altri m che ne scelgono un'altra (17 netti).  Il fatto che non esistano alternative (fosse vero) indica solo che sono state fatte scelte pubbliche abnormi, aberranti, che obbligano le persone a scelte (obbligate) dolorose. 

Il problema non era se le donne sepolte vive a Barletta avessero o no alternative (al lavoro nero, allo sfruttamento, alla possibilità di farsi i soldi per la discoteca o per il corredino firmato al pupo, ecc.) ma se, ragionando di evasione e di lavoro nero, avesse anche solo un po' di buon senso l'utilizzo di quell'episodio per spezzare una lancia retorica "a favore dell'evasione" in un sistema fiscale che ti spreme come un limone.

In un Paese civile  (con le nosre regole), semplicemente, quelli che scelgono i 37 euro lordi non esisterebbero se non nella piccola misura dell'area illegale in cui, appunto, un sogetto trova qualche disperato e ne approfitta.

Io non spezzo alcuna lancia retorica a favore dell'evasione.

Veramente Lei pensa di comprendere le possibili ragioni di chi non ha alternative al fare arricchire un bastardo (che, insieme ad altri, dovrebbe finalmente finire in galera) che risulta fantasma a tutte le strutture pubbliche e probabilmente lavorava, a sua volta in nero, per qualche azienda marchigiana o pratese... Veramente, comprende?

Non posso rispondere per FF,  ma io comprendo benissimo.

Sì, c'è chi ne approfitta, ma è una minoranza, e spesso è anche iscritta a Confindustria o similari (quindi, nei territori di cui parliamo, è una sparuta minoranza). Questi andrebbero bastonati, galera inclusa. Bisogna però dire che la maggioranza degli "imprenditori" che paga 500-1000 Euro al mese in nero ai propri "dipendenti", sono più o meno nelle stesse condizioni economiche di quei "dipendenti", e più o meno con le stesse speranze economiche. Spesso una vera liberalizzazione ne spazzerebbe via molti, soprattutto nel commercio, vero anche questo, ma è altrettanto vero che sia "imprenditori" che "dipendenti" in quel caso finirebbero probabilmente per trovare lavori meglio retribuiti (e fiscalmente in regola) da dipendenti di qualche centro commerciale o nelle filiere.