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"Operazione Cortina": una polemica inutile

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L'esempio della mela era venuto in mente anche a me in uno scambio di battute su G+ (sì, c'è gente che discute anche su G+ ;) qualche giorno copio e incollo

 potremmo metterla così: è giusto rubare se hai fame? Penso che la risposta sia la stessa al problema di evadere: dipende dalle alternative.
Uno può dire dovevo sfamare un figlio e non ho lavoro che altro potevo fare? Puoi dargli ragione oppure dirgli che invece di rubare, se lo avesse chiesto, glielo avresti offerto tu (o il prete o la caritas) un piatto caldo.
Alla fine è una scelta individuale penso che sia assolutamente razionale (al netto ovviamente delle questioni etiche sul rispetto della legge) scegliere di infrangere la legge quando le sanzioni ponderate per il rischio di venire scoperti sono molto contenute  a fronte di benefici immediati e tangibili (evasione) così come quando non si ritiene soggettivamente di avere alternative (rubare per fame).
Può darsi che, avendone l'occasione, anche io sceglierei individualmente di evadere (assumendomi ovviamente le responsabilità di commettere un reato), tuttavia non mi sento di giustificare a mente fredda questo comportamento, se non nel caso estremo di mancanza assoluta di alternative. Prima di infrangere la legge, ad esempio puoi scegliere di cambiare paese, attività (se vene sono altre con regimi privilegiati) oppure provare vie legali (o al limite della legge) per pagare meno tasse.

In sintesi io non ho in testa una distinzione tra giusto o sbagliato, quanto piuttosto sono contrario all'idea che evader possa essere fatto passare come una sorta di resistenza civile contro lo stato oppressore. Non credo sia così perchè 

  1. Non siamo in dittatura, possiamo protestare con la gente che eleggiamo per fare le leggi oppure emigrare
  2. Non stiamo parlando della negazione di un qualche diritto fondamentale, ma di tasse, ci sono n cose che puoi fare prima di dichiararti oppresso politico
  3. Pertanto il poveraccio che lavora in nero lo comprendo e probabilmente al posto suo farei lo stesso, ma non posso giustificare chi sceglie di violare la legge perchè altrimenti si apre un buco pericoloso nell'idea di stato di diritto (ognuno sceglie a queli leggi vuole obbedire e a quali no in virtù di qualche ben argomentata giustificazione)

...  sono contrario all'idea che evader possa essere fatto passare come una sorta di resistenza civile contro lo stato oppressore.

  1. ...  Non stiamo parlando della negazione di un qualche diritto fondamentale, ma di tasse,
  2. Pertanto il poveraccio che lavora in nero lo comprendo e probabilmente al posto suo farei lo stesso, ma non posso giustificare chi sceglie di violare la legge perchè altrimenti si apre un buco pericoloso nell'idea di stato di diritto

Stiamo arrivando al nodo centrale. Segno che non tutte le discussioni e le polemiche sono inutili. Persone ridotte a lavorare  a 38€ al giorno, in Italia, non sanno nemmeno cosa sia la "disubbidienza cicile e fiscale". Lo fanno e basta. Puo' darsi che esistano alternative (a molti km di dustanza o tra un po' di mesi oppure emigrando) ma se devono scegliere oggi un lavoro che magari dura qualche mese o semestre, devono prenderlo al volo (la coda è lunga ed il lavoro manca per tutti).  Non lo vedo come un problema di alternativa ma di domanda e offerta, drogato da uno Stato che in mezzo ci mette un prelievo del 50% anche su redditi miseri di sopravvivenza.  A certi livelli di lavori squalificati, non puoi emigrare. Che fai, emigri in India e fai concorrenza ai paria?

La soluzione, come ho già scritto precedentemente, è prevedere una progressività anche nei contributi previdenziali e prevedere una esenzione IVA per le micro attività sotto una certa soglia. Cosa che fa anche un paese ricco come la Svizzera, con molta meno evasione che da noi (anzi forse la minore % di sommerso OCSE).

perchè altrimenti si apre un buco pericoloso nell'idea di stato di diritto

Il tuo ragionamento non fila più se si ritiene che nella Repubblica Italiana non esista più da un pezzo, se mai fosse esistito, il dominio della legge.

Già una ventina di secoli fa c'era chi commentava "et corruptissima re pubblica plurimae leges", che non mi pare sia mai andato fuori moda da quelle parti ...